Nome e cognome:
Valter Sacripanti
Soprannome:
Caccola
Strumenti suonati:
Principalmente batteria e percussioni. Suono anche altri strumenti, per esempio la chitarra, ma lo faccio più che altro per esercitarmi nella composizione.
Frasi tipiche:
“AMAROOO!”
Come, dove, quando e perché hai incontrato Simone?
Ho conosciuto Simone due anni fa attraverso Andrea che mi ha proposto di fare una tournee con lui.
Quale sua canzone ti diverte di più suonare?
La canzone che mi piace di più suonare è “Dall’altra parte del cancello”. (ndr. “La Risposta”)
Quali sono i tuoi autori e genere musicali preferiti?
In generale il rock e i cantautori italiani. Per la musica internazionale, Peter Gabriel, Sting, Led Zeppelin. Per la musica italiana, De Andrè, Finardi e Fossati.
Hai collaborato o collabori con altri cantanti, musicisti?
Si! Ho suonato con Carlotta, Massimo Varini, sono stato il batterista di Nek dal ’94 al 2002, ho lavorato con Loredana Bertè e Finardi. Inoltre ho collaborato con moltissimi gruppi emergenti o comunque non famosi solo che a dirli tutti….
Che rapporto hai con i tuoi strumenti? Li chiami per nome?
No, non li chiamo per nome però con gli strumenti ho un rapporto strano: mi appassiono moltissimo ad uno strumento per un periodo ma poi dopo un po’ di tempo lo abbandono. Faccio lo stesso anche con le donne….
Hai qualche passione oltre la musica? Hobby?
No, non ho hobby. La passione per la musica occupa tutto il mio tempo.
Usi internet? Hai un tuo sito web, una pagina, un blog?
Sì uso Internet. I miei contatti sono: www.valtersacripanti.it che è il sito ufficiale, una pagina in myspace: myspace.com/valtersacripanti, ed anche il sito degli Scarlatto: www.scarlatto.net.
Vorresti lasciare un messaggio agli Slacciati?
Sì. Sono contento di quest’iniziativa delle interviste perché permette anche agli Slacciati che non hanno la possibilità di venirci a sentire di conoscerci meglio, di sentirsi più vicini a noi attraverso le interviste. In più il fatto di avere ai concerti delle “presenze fisse” tra gli Slacciati, che ci seguono in molte trasferte, dà un valore aggiunto a quello che facciamo, a tutta la “situazione”. Comunque… sono stato serio con voi. In realtà sono il più cazzaro di tutta la band!

Intervista a cura di:
Mara ed Eliana di Milano ed Elisa di Torino
dove: Baranzate di Bollate (MI)
h. 21:30 circa
14.07.2007
July 17th, 2007
Nome e cognome:
Andrea Rosatelli
Soprannome:
‘ndren (“Simone mi chiama così”)
Strumenti suonati:
Basso e contrabbasso
Frasi tipiche:
“Siamo allo sbando”
“Spavèntate!”
“C’ho ‘na vitaccia”
“C’ho ‘na memoria lunghissima”
“Anni e anni…”
Come, dove, quando e perché hai incontrato Simone?
Sono quello che è con Simone da più anni degli altri. “Emigrante” col basso a tracolla da Rieti a Roma in cerca di fortuna, a 18 anni mi chiamano in una scuola di musica a Quarto Miglio (ndr, quartiere di Roma) per sostituire l’insegnante di basso. Il direttore mi sente suonare, e mi dice che alla scuola c’è pure un ragazzetto che scrive canzoni, se mi va di registrare qualcosa con lui. In studio mi ritrovo con un pischelletto, è Simone! Da allora suoniamo insieme e siamo amici. Perché la cosa che ti rimane nei ricordi non è come hai suonato una sera ad un concerto, quello col passare del tempo si dimentica, è magari cosa hai fatto in quella città coi tuoi amici con cui hai suonato, un locale, che si è detto, come si è stati insieme. Per questo dico, cosa rimane sono i rapporti veri con le persone, anche voi che vi ritrovate ai concerti, ci venite a sentire, diventate amici e vi ricorderete più di voi e delle cose belle fra voi nel tempo che di come è stata eseguita una canzone quella sera. Mi spaventano un po’ le chat, o chi mi scrive mandandomi foto e tenendo contatti virtuali, perché non è la realtà. E’ stando assieme, facendo cose assieme che si creano rapporti veri, toccandoli gli amici, cose concrete.
Quale sua canzone ti diverte di più suonare?
Ahah…che mi diverte? I will survive!!
Quali sono i tuoi autori e genere musicali preferiti?
Peter Gabriel, Fossati, …
Hai collaborato o collabori con altri cantanti, musicisti?
Eh… a voja! Patty Pravo, Paola Turci, la Bertè, Concato, Povia con i bambini che fanno oh e i piccioni, Neck, Simona Bencini… e altri.
Che rapporto hai con i tuoi strumenti? Li chiami per nome?
No! Quello per fortuna ancora no! Non li chiamo per nome. Ne ho una ventina a casa, tra bassi (13), contrabbasso e chitarre. Mi piacciono proprio gli strumenti con una certa età, sono appassionato di vintage.
C’è uno strumento che non suoni ma che avresti voluto imparare a suonare?
Oh…no. E’ così: potrei suonare di tutto, mi spiego meglio. La musica che io penso è un valore assoluto. Il basso è solo un mezzo per esprimere quel che penso, come io sento la musica. Se suonassi un pianoforte, certo non avrei l’abilità tecnica, ma esprimerei comunque la musica che ho in testa, che sento, la mia musicalità si esprimerebbe comunque. Da ragazzino avevo iniziato a suonare la chitarra, ma avevo le mani troppo grandi e mi si incastravano nelle corde. Mio padre diceva che avevo “zampe di elefante” per mani. A 10 anni mi sono ritrovato con il basso in mano.
Hai qualche passione oltre la musica? Hobby?
Lo sport, mi piace nuotare e andare a correre. Mi piace anche molto leggere: leggo di tutto (Camilleri, Follett, ecc.).
Usi internet? Hai un tuo sito web, una pagina, un blog?
http://www.andrearosatelli.it/

Intervista a cura di:
ChiaraFaenza
con Maurizia e Simona di Bologna e Patrizia di Genova.
dove: Carpi
h. 21:00 circa
11.07.2007
July 13th, 2007