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giovedì, 28 febbraio - RaiUno
Potrebbe essere il segno che qualcosa sta cambiando, che quantomeno c’è questo desiderio?
Frankie hi Nrg - Già l’anno scorso si è andati in questa direzione: c’erano ottimi pezzi e la presenza di Simone Cristicchi col suo pezzo mi ha incoraggiato a propormi quest’anno, anche se Simone non ha presentato proprio un rap, ma una canzone che lo può ricordare.
Non è un caso, quindi, che hai scelto di duettare proprio con lui!
L’ho scelto perché lo stimo come artista anche perché è portatore di contenuti che per me è una cosa fondamentale al di là di essere più o meno bravi nell’interpretare un brano. E poi è molto eclettico, sa cantare e sa anche rappare, che non è così facile. Sono veramente pochi i cantanti bravi che sanno anche rappare: Daniele Silvestri con Il mio nemico, Roy Paci… ma in genere quando uno è un cantante in senso stretto se si cimenta anche nel rap i risultati sono disastrosi, per il rap intendo.
E cosa ti ha detto Simone Cristicchi quando gli hai proposto la cosa?
Mi ha detto un sì con una “ì” che è durata 20 secondi e ho scoperto che Simone è un mio grande estimatore e conoscitore e il fatto che un giovane artista che io stimo molto mi consideri un po’ anche un punto di riferimento mi ha lusingato tantissimo. Anche perché lui rappresenta il modo in cui mi piacerebbe si sviluppasse la musica in Italia.
[da magazine.libero.it]
