Report da Genova: Capodanno in piazza.
Piazza Matteotti a Genova, la sera dell’ultimo dell’anno, era strapiena. Era evidente dalle espressioni che molti del pubblico avevano sì e no presente che avrebbe cantato quello “di Biagio Antonacci”, ma Simone Cristicchi è riuscito comunque a coinvolgere, merito anche dei bravissimi musicisti con i quali ormai c’è un’intesa palpabile. Anche con Rodrigo D’Erasmo, che ha egregiamente sostituito Olen Cesari al violino. Un bel concerto live, quello di Capodanno. E, rendiamo atto, anche l’acustica non era affatto male.
Simone ha diviso lo spettacolo in due parti, una prima ed una dopo della mezzanotte, in modo da eseguire quasi l’intera scaletta dei concerti, incluse le cover. L’apertura della seconda parte è affidata al “Pescatore” di De Andrè, e la piazza letteralmente esplode. Non solo per i “botti”. Anche il pubblico sulle prime più scettico è stato pian piano trascinato dall’esibizione di Simone: una bella scena che si ripete in ogni contesto “generico”, in cui non tutti i presenti sono lì appositamente per lui.
Durante la pausa di mezzanotte, sul palco è subentrato Panariello. Prendete tutti i luoghi comuni degli ultimi dieci anni (ma per alcune battute possiamo andare anche più indietro nel tempo) e metteteli insieme: i telefonini, il consumismo del Natale, episodi da ragazzino sfigato.. Battute che, se non le hai già sentite, sono così scontate che le indovini: qualche risata qua e là e mosci applausi. Poi il countdown ed il brindisi di rito e riprende a suonare Cristicchi, e chi è rimasto in piazza (buona parte delle famigliole alle 00.20 forse era già diretta a casa) mostra d’apprezzare le sue canzoni più del monologo del comico toscano.
[di Redazione Slacciata]
Add comment January 7th, 2007
