Archive for October, 2006

Gossip-CD

Ed ora?
Guardare avanti.
Come?
Con un nuovo CD.
Presto, molto presto…

Add comment October 23rd, 2006

Metti che una troupe a Firenze…

[da una foto di Luciana Morbelli]

Add comment October 21st, 2006

La sfida del C.I.M.

Quello che ne uscira’ sara’ dunque una sfida: in un momento di lassismo discografico e di poco coraggio imprenditoriale, un artista giovane come Simone Cristicchi si lancia in una battaglia di comunicazione e cerca di sollevare quel coperchio che il quieto vivere ha da centinaia d’anni messo sul mondo della pazzia. Come il famoso sarcofago di Chernobyl, il fuoco dentro arde e tutte le culture che hanno attraversato l’umanita’ hanno paura atavica ad avvicinarsi: pensate ad esempio all’elogio della pazzia trattato da dotti autori o a come la civilta’ delle Pellerossa rispettavano i matti o presunti tali.

[da musicalnews.com]

Add comment October 20th, 2006

“La rivincita dell’ironia intelligente”

E’ un arguto e sorprendente “Fabbricante di Canzoni” Simone Cristicchi, che con questo suo indovinato album d’esordio ha vinto meritatamente la Targa Tenco 2006, come miglior disco italiano di canzone d’autore opera prima. Il cantautore romano mostra di avere le idee chiare, anzi chiarissime. E, mentre (chitarra a tracolla e valigetta in mano) dà spazio alla sua verve surreale con il Cd “Fabbricante di Canzoni” ( Sony BMG), si esalta con il teatro canzone del Centro di Igiene Mentale Tour che lo vede protagonista, insieme ai suoi musicisti (Desirèe Infascelli alla fisarmonica e pianoforte, Davide Aru alla chitarra classica, mandolino e cori, Olen Cesari al Violino), di una serie di spettacoli negli ex ospedali psichiatrici.

[continua su scanner.it]

1 comment October 19th, 2006

“Ho scoperto un artista”

Ho scoperto un artista. Quadrato, equilibrato, teatralmente composto. In poche parole maturo nonostante i ventinove anni e la botta di successo piovutagli addosso, con infiniti premi al seguito, ultimo il Tenco, dopo aver composto “Voglio cantare come Biagio”. Ma lo show, “Centro d’igiene mentale” (vincitore del Festival Gaber) perché di vero e proprio show si deve parlare, andato in scena all’Ulisse Bar a San Salvi, è un concentrato di musica e parole con filo conduttore i manicomi ed i matti.

Simone Cristicchi, accolto da un pubblico nutrito e prettamente al femminile, ha sfornato una prestazione super riuscendo, e non era facile vista l’etichetta di canzoni leggere da Festivalbar o da Sanremo appiccicatagli addosso da qualcuno, a far ricredere gli scettici, a convincere ulteriormente i fan delle canzoni del primo album “Fabbricante di canzoni”.

[continua su scanner.it]

Add comment October 19th, 2006

Sant’Anselmo ed il C.I.M. a sorpresa

La serata è di quelle speciali, ce ne accorgiamo subito perché siamo in una chiesa. Non è cosa di tutti i giorni assistere ad un concerto di musica non-sacra in una chiesa. Il “palco” è l’altare maggiore e su tutto campeggia un crocifisso ligneo. Viene da chiedersi, spontaneamente, se Simone questa sera metterà “Prete” in scaletta o meno…

La navata centrale e le due laterali sono piene di gente, addirittura si era creata ressa per entrare. I frati benedettini ci appaiono subito simpatici e l’impressione viene confermata dall’Abate che, a inizio serata, si presenta come amante della musica, esperto conoscitore di Canto Gregoriano ma anche, e qui sta il bello, suonatore di chitarra elettrica ed amante dei Jethro Tull.

E’ bello vedere che il pubblico è molto eterogeneo e, se all’inizio forse è ancora un po’ intimidito dal luogo, con il passare dei minuti si scioglie in fragorosi applausi e vere e proprie acclamazioni. Si inzia con la Contrada Casiello, un gruppo che mischia culture e suoni spaziando dal latino americano alla Francia, per poi tornare in Italia con echi alla Capossela.

Pier Cortese è il primo dei cantautori, stasera in assetto minimalista: lui e la sua chitarra. Offre una perfetta esecuzione di quattro dei suoi pezzi scaldando la platea con la richiesta di cantare insieme a lui il ritornello di “Souvenir”. Molto applaudito anche Roberto Angelini che approfitta dell’occasione per presentare qualche nuovo brano, oltre a un paio di pezzi tratti dal primo cd. Lui si presenta con due musicisti, uno dei quali è il fido Rodrigo D’Erasmo, al violino. Niccolò Fabi esegue al pianoforte, tra le altre, una nuova canzone e la sua esecuzione finisce con una vera e propria acclamazione. Sembra imbarazzato da tanto affetto ed introduce così il “nostro”: tenete in serbo i vostri palmi perché arriva nientepopodimenoche SIMONE CRISTICCHI!

La scena si fa buia, si sentono solo le note del violino ed ecco che entra Simone, con una giacca di velluto verde, camicia bianca e pantaloni ripiegati alle caviglie, che porta con sé una sedia di quelle pieghevoli, di legno. La apre, ci si siede. Comincia a parlare con lo sguardo estraniato, spaesato. Racconta le lettere dei poveri internati al manicomio San Girolamo di Volterra all’inizio del ‘900, che non hanno mai trovato i loro destinatari. Si appropria ogni volta di una vita, di una voce, uno sguardo e getta una luce su profonde sofferenze mai ascoltate prima. Agapito Gherardi, Chiericoni Carmela, Polidori Gottardo cessano di essere un numero di cartella clinica e tramite lui si riprendono la loro voce, la loro sofferenza, la loro follia.

Arriva il momento in cui “I Matti” diventano musica con le note di De Gregori, per tornare poi ancora lettere, grazie a Simone non più dimenticate: in sottofondo canti popolari e la strumentale “Nostalgico” a fare da contrappunto alle parole, lievi e allo stesso tempo piene di peso. “Angelo Custode” e “Che bella gente” sembrano scritte apposta per essere parte di questo Centro d’Igiene Mentale che si conclude con “Non insegnate ai bambini” di Gaber.

Olen Cesari e Davide Aru sono stati compagni perfetti di questa incursione e, a giudicare dagli applausi, il pubblico deve aver gradito moltissimo. Anche chi si aspettava un concerto “normale” è stato conquistato dalla fragilità, dal dolore, dalla poesia espressi da Simone Cristicchi.

[di Redazione Slacciata]

Add comment October 18th, 2006

Vietato ai maggiori

Senti, guarda e dillo.

Add comment October 17th, 2006

Fabbricante, fuori (video) sincro

Estratto (fuori sincro) dal C.I.M.:


Add comment October 16th, 2006

Memo prossimi appuntamenti

07. OTTOBRE - VALLO DELLA LUCANIA (SA) - esibizione
11. OTTOBRE - ROMA - Chiesa di Sant’Anselmo all’Aventino

17. OTTOBRE - FIRENZE - Parco Ex-Manicomio San Salvi - C.I.M.
20. OTTOBRE - CROTONE - Mini Live (con Avion Travel)
9/11 NOVEMBRE - SANREMO - Premio Tenco

Add comment October 16th, 2006

Nel Treno (in spagnolo)

En el tren

Tomo de prisa un capuccino cálido
en el var de la estación, antes de salir al vagon
suena el altoparlante, su voz indiferente
que anuncia la usual demora
miro la gente que llega, que parte
se abraza, se agita con el pañuelo en la mano
silva el jefe de estación, se cierran las puertas del tren
y se retoma el viaje…

Me dejo transportar por esta serpiente
la arrastran perezosa de las junturas
y una música dulce que me hace dormir,
leer, soñar..
transcurren los kilometros veloces, las casas flotantes
en un mar de campos verdes, caserios con el humo de los caminos
y nosotros, cada vez más cercanos…

Corre este tren, corre entre la tierra y el cielo, y no para jamás
hacia una estación, y me late fuerte el corazón, sé que allí estarás, me esperarás…

Y veo el mundo que transcurre detras del vidrio
como la película de un film en blanco y negro,
soy un péndulo por amor, porque mi corazón
no tiene huellas, me hace descarrilar…

“Roma Termina, Orvieto, Cerrados, Arezzo, Firenze, Boloña, Milán!”
Es un Intercity mi segunda casa,
pero esta vez el viaje será de sólo ida…

Corre este tren, corre entre la tierra y el cielo, y no para jamás
hacia una estación, y me late fuerte el corazón, sé que allí estarás, me esperarás…

[traduzione di Roxana]

Add comment October 16th, 2006

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