Prossimi concerti & incontri

LUGLIO 2013

18 PRATO – “CRISTICCHI CANTA ENDRIGO” con ORCHESTRA SINFONICA.

26 SPILIMBERGO (PN) – FOLK FESTIVAL – “CRISTICCHI CANTA ENDRIGO” – CON ORCHESTRA SINFONICA DEL FRIULI

SETTEMBRE 2013

21 MARANELLO (MO) – POESIA FESTIVAL – TEATRO DI MARANELLO – LI ROMANI IN RUSSIA

N.B.
Le informazioni mancanti verranno aggiunte appena possibile.

Questa sera, il concerto di Via Asiago su Radio2

Andrà in onda questa sera il concerto registrato il 2 maggio a Roma

RADIO2 LIVE presenta
SIMONE CRISTICCHI
DALLA SALA A DI VIA ASIAGO
10 maggio 2013 – ore 21.00

Il cantautore romano Simone Cristicchi torna a Radio2, non più in veste di conduttore radiofonico, ma come “crooner” di un vero live act. Il suo “Concerto Di Famiglia” approda nella Sala A di Via Asiago, in attesa di riempire le piazze italiane nel corso dell’estate. Un concerto che rappresenta un viaggio musicale coerente, all’interno di una carriera da sempre caratterizzata da molteplici interessi. Noto, infatti, il suo impegno anche nel campo del teatro, senza dimenticare l’attenzione che l’artista ha dedicato al sociale.

Il concerto sarà presentato da Federica Gentile e Pierluigi Ferrantini

Potete ascoltarlo in streaming A QUESTO LINK.

Omnia sunt Communia

Communia

Roma, San Lorenzo: fermiamo la speculazione sulle ex Fonderie Bastianelli.
Trasformiamole in un bene comune.

Lo scorso 24 aprile, un collettivo di studenti e precari ha occupato le ex fonderie Bastianelli a Via dei Sabelli nel cuore del quartiere di San Lorenzo a Roma.

In questo stabile di archeologia industriale attivo fin dai primi del Novecento, sono stati prodotti importanti monumenti della capitale nonché la gran parte dei chiusini stradali della città.
Già a dicembre del 2012 fu scritto un appello per la salvaguardia delle Ex Fonderie Bastianelli firmato da quasi 800 fra architetti e tecnici che potete trovare sul sito http://www.architettiroma.it/notizie/14823.aspx
Oggi la proprietà intende compiere l’ennesima speculazione edilizia in un quartiere già martoriato da anni di politiche urbanistiche e sociali scellerate e nonostante il fatto che l’intera area sia stata inserita all’interno della “Carta della Qualità”, parte integrante dello stesso Piano Regolatore.

Il progetto prevede infatti la demolizione dell’attuale struttura storica e la costruzione al suo posto di un palazzone di 4 piani con 54 mini appartamenti e tre piani interrati per parcheggi. Tutto ciò nel pieno di una falda acquifera che ha già provocato grossi problemi nell’adiacente via de Reti.
I comitati di quartiere che si battono contro questo progetto da almeno due anni, tramite un lavoro lungo e uno studio approfondito delle carte e degli atti progettuali, hanno ricostruito la storia e la memoria di questo luogo e sono riusciti, con la Soprintendenza, a bloccare per il momento questo scempio, ma un nuovo progetto di ristrutturazione è già in agguato.

Adesso l’occupazione del progetto Communia, vuole bloccare la speculazione in atto ma anche sperimentare e autogestire servizi pubblici di cui le Istituzioni non si fanno carico.
Vogliono rispondere e resistere alla crisi economica con progetti autogestiti di “mutuo soccorso” di cui i cittadini del quartiere sentono la necessità: da una scuola popolare ad una ludoteca per bambini, dall’aula studio alla fotocopisteria sociale per studenti universitari, da uno sportello legale per vertenze sul lavoro a progetti di sport popolare ecc.

Con questa lettera noi firmatari esprimiamo solidarietà agli occupanti, e invitiamo cittadini e istituzioni a bloccare questa ulteriore speculazione a San Lorenzo, preservando la storicità della costruzione e armonizzando la riqualificazione dello stabile con i diritti di chi vive il quartiere, la cui storia è un bene comune di tutta la città.

Cinquecento anni fa, durante le rivolte contadine contro i Principi, il predicatore eretico Thomas Muntzer gridava: “Omnia sunt Communia”: tutte le cose sono comuni. Oggi in un mondo diviso tra l’1% della popolazione che accumula enormi ricchezze e il restante 99% che si spartisce la povertà, in un’epoca non troppo diversa da quella di Muntzer, crediamo sia importante ripartire di nuovo da qui
www.rivoltaildebito.org/communia

Io a Bari… c’ero!

Carissimi amici senza lacci, se dobbiamo riprendere le buone abitudini allora ci siamo anche noi a raccontare del concerto del 26 aprile in quel di Bari nello splendido teatro del multisala Showville.
Io e Rosa siamo reduci dal concertone di Roma, e per questa esperienza l’unica parola che esprime tutto è “EMOZIONE” allo stato puro.
Come già raccontato da Brigida questo concerto è stato diverso dai soliti. Tutto è nato una sera a Matera, dopo lo spettacolo “Li Romani in Russia”, dove Simone ha conosciuto il maestro Valter Sivilotti. Probabilmente Simone ha molto colpito Sivilotti che alla prima occasione ha fatto si che l’estro e le competenze artistiche e musicali di entrambi diventassero un concerto come quello a cui abbiamo assistito.
In verità siamo arrivati con un’ora abbondante di ritardo (per motivi di lavoro), ma i 30 minuti circa di concerto ci sono bastati e avanzati. Io mi sono occupato delle foto “ROTOLANDO” (cit Simone C.) sul parquet del teatro (a fine recensione il link).
Tra le cose più belle che ricordo: sulla canzone “Meno male” una bambina di 3-4 anni si è esibita in un balletto davvero esilarante!!! Purtroppo fotografare i bambini è sempre “complicato”!
Parlando più tecnicamente del concerto: quando hai a che fare con professionisti che amano ciò che fanno, lo senti, lo vedi. Il maestro Valter Sivilotti ama la musica, con passione e passionalità e negli arrangiamenti delle canzoni di Simone questo amore si sente eccome!
Giocando in casa è stato bello poter fare il Simone Cecchetti del momento, poter andare nel backstage dove il pass è la macchina fotografica! Beh in fin dei conti sono andato a recuperare Simone per portarlo dal gruppo degli “Slacciati Baresi” che non vedevano l’ora di riabbracciarlo! :)
Si offende qualcuno se dico che nel tragitto ho portato la famosa sedia gialla di San Remo? <3
La serata non è finita li, come tradizione siamo andati a cena con Simone e li lo spettacolo è continuato. L’apice della serata è stato il duetto di Simone con un cameriere, insieme hanno cantato un paio di canzoni di GIGGI D’ALESSIO!!! Vi lascio immaginare… solo a Bari può succedere!!! :D :D :D
Infine i ringraziamenti: ringraziamo lo Showville per la disponibilità e per il parquet che mi ha permesso di rotolare bene, la pizzeria “La Veronique” per la pizza buona e i camerieri intonati, il maestro Valter Sivilotti per la musica, gli Slacciati Baresi per il loro affetto, Simone Cristicchi per l’autografo sul libro di Cristiana (nuova arrivata tra gli slacciati), e infine un ringraziamento speciale e particolare a “L’AMARO DEL CAPO”… senza di lui tutto questo non sarebbe successo! Grazie infinite!
Ed ora il link delle foto:
http://www.flickr.com/photos/vitolaforgia/sets/72157633346778237/detail/

Un saluto e un abbraccio a tutti da Ufo e Rosa

Tre repliche tre

TeatroTorBellaMonaca

Da stasera a domenica 3 repliche di “Mio nonno è morto in guerra” per chiudere la bellissima tournée teatrale di questa stagione.
Prezzi a dir poco “popolari” (8 e 10 euro).
Ecco le informazioni per accaparrarvi gli ultimi biglietti disponibili.

via Bruno Cirino | 00133, Roma
all’angolo di viale Duilio Cambellotti con via di Tor Bella Monaca

Prenotazioni: tel 06 2010579
Botteghino: feriali ore 18-21.30, festivi ore 15-18.30 (solo nei giorni di spettacolo)

Io a Molfetta… c’ero!

“Simone Cristicchi – Concerto in Teatro – Molfetta, 27 aprile 2013“
(Sottotitolo: La prima volta che… ho incontrato Simone)

  • LocandinaMolfetta
    Cari Slacciati, eccomi qua alle prese con il mio primo resoconto di una magica serata.  
    E’passata mezzanotte e ancora non riesco a prendere sonno nel pensare alle belle emozioni che ho vissuto in questa notte che non dimenticherò mai. Oggi per me si è avverato un Sogno, un sogno con la S maiuscola: ho conosciuto Simone, finalmente dopo 8 anni ho visto un suo concerto live, e per giunta a Molfetta, nella mia città. Non era il solito concerto pop, ma bensì era un concerto con l’orchestra sinfonica della provincia di Bari, motivo per cui non andava assolutamente perso.  
    Come tutti i concerti che si rispettino sono arrivata con largo anticipo (3 ore prima!), il teatro del parco divertimenti Miragica che ha ospitato l’evento era ancora chiuso segue »
  • Concerto di Famiglia a Radio2

    Dopo la grandiosa serata all’Auditorium Parco della Musica, Simone torna alla mitica Sala A di via Asiago con un grande concerto per Radio2!

    Continuano le sorprese slacciate: dopo i libri con dedica che alcuni di voi si sono aggiudicati ed hanno ritirato la sera del concertone, Simone regala 10 inviti per il concerto di via Asiago al Blog Senza Lacci.
    Per essere tra i 10 invitati al concerto della storica Sala A della Rai basta esser maggiorenni ed inviare nome, cognome e data di nascita all’indirizzo e-mail infoblog@cristicchiblog.net entro le ore 15:00 di martedì 30 aprile.

    Il live verrà registrato giovedì 2 maggio dalle ore 21:00 alla sede Rai di via Asiago 10 ed andrà in onda il giorno 10 maggio alle ore 21:00 su Radio2.
    La convocazione per il pubblico è per le ore 20:30, con documento d’identità valido.

    Volete sapere come andò quando Simone si esibì in quello stesso luogo nel 2007?
    Ecco il resoconto slacciato che fece allora Chiara
    e quello di Olimpia: cliccate sul link e lo saprete :)

    AGGIORNAMENTO DELLE ORE 13:00

    Vi siete prenotati in tempo record!
    Fabrizio C.
    Rosellina V.
    Paola G.
    Olga R.
    Marzia M.
    Marco P.
    Massimiliano M.
    Valentina M.
    Mauro M.
    Siponta P.
    Sono i 10 invitati al concerto nella Sala A.

    AGGIORNAMENTO DEL 30 APRILE
    Puff! Magia! Ecco qui alcuni inviti in più che Simone è riuscito a regalare agli Slacciati!
    Si aggiungono quindi alla lista anche coloro che avevano precedentemente “prenotato” fuori tempo, ovvero:

    Andrea T.

    e gli altri che ancora devono dare conferma via e-mail, perciò cari Slacciati occhio alla posta! :)

    AGGIORNAMENTO DEL 1° MAGGIO

    Serena V.
    Silvia C.

    si uniscono alle fila degli invitati!

    Io al Concerto di Famiglia del 24 aprile a Roma… c’ero!

    Camerino
    Cosa rende un concerto un Grande Concerto?
    Quando ti rendi conto d’aver assistito non ad un semplice bel concerto, ma ad uno Spettacolo con tutti i crismi, qualcosa che ti ha arricchito, che ti ha donato un particolare, una scintilla…
    Che cos’è che ti rende il ricordo di una serata meritevole di memoria, da serbare tra i ricordi più cari?

    È l’impegno che un artista mette per creare un evento unico, ma anche tutti i pensieri, le preoccupazioni, la mole di lavoro che dietro a questo unico evento si celano. Il paziente lavoro da artigiano nel riarrangiare i vecchi brani in nuova veste, il saper scartare una canzone a favore di un’altra nel fare la scaletta della serata, dosare ospiti e peculiarità dei brani come ingredienti di un ricco piatto da gourmet, come essenze per una fragranza, come un alchimista.

    Foto di Simone Cecchetti

    Foto di Simone Cecchetti


    Ma è anche preoccuparsi, settimane prima, per la promozione dell’evento e per l’avanzamento della vendita dei biglietti, e per un link mal funzionante sul sito dell’Auditorium piuttosto che per come fare a distribuire i libri vinti dagli Slacciati.
    Un concerto diventa un Grande Concerto quando lo stupore che sai di avere negli occhi lo leggi negli occhi di chi sta accanto, dietro e di fronte nel momento in cui si spalancano le porte d’ingresso e la musica sfila in platea invece di uscire dalle casse, è ricominciare tutto da Vorrei cantare come Biagio e Stupidowski ma con una carica nuova, è un duetto su I Matti de Roma già sentito/visto agli studi Rai quella mattina, ricordo nel ricordo come una scatola cinese.
    Un ricordo sai che val la pena d’esser conservato quando finalmente vedi i musicisti con le maschere da scimmia ed
    Foto di Simone Cecchetti

    Foto di Simone Cecchetti

    automaticamente cerchi i topi, ché devon esserci due topi da qualche parte, ma poi un occhio di bue illumina un momento di poesia ed a Testamento segue così naturalmente La prima volta che sono morto e dopo Mi manchi da farti pensare che si debba spostar la programmazione delle tracce nello stereo. Allora è un Gran Concerto.
    È un Gran Concerto quando non argini le lacrime ascoltando le parole “…dalla fede ho imparato a non credere, da mia madre ho imparato a non cedere e dal tempo che tutto può succedere, io dal destino ho imparato a proteggermi, da un abbraccio ho imparato a concedermi, dalla bellezza non so come difendermi…” perché è dalla prima volta che le hai sentite che le immagini, le speri cantate un domani da tuo figlio, che è la tua cosa più bella del mondo.
    Che possa sentirle sue.
    Quando hai brividi che ti percorrono la pelle durante l’esecuzione di Laura, quando sei inerme davanti alla malinconica dolcezza di Magazzino 18, alla grazia dell’Ultimo valzer, alla potenza di Ti regalerò una rosa ed alla tenerezza di Scippato, stai assistendo ad uno Spettacolo maiuscolo.
    Foto di Federico Anniballi

    Foto di Federico Anniballi


    Mentre ascolti la bella voce di zio Ennio cantare Nannarella e Serenata Sincera e noti quanto sia dolce il sorriso di Simone, mentre lo guarda, come fosse fiero di essergli nipote, sai che è un ricordo da tener da conto.
    Un Grande Concerto è composto da una Filastrocca della Morlacca cantata da mille voci, da Le sol Le mar che fa alzare duemila mani, da mille ed una Studentessa Universitaria che si perde nel profumo di pane caldo e lenzuola stese ad asciugare e mille sguardi alla Venere dell’Angelo Custode…
    E quando la meraviglia che vedi sul volto del tuo vicino di posto cede il posto alle risate durante il Vangelo Secondo Twitter, mentre i Coattechismi cedono il passo a Povero Papa ed il boato romanista scuote la Sala Sinopoli, sai che
    Foto di Simone Cecchetti

    Foto di Simone Cecchetti

    anche questo intermezzo ha fatto di un concerto un Gran Concerto.
    Lo stesso boato che ha accompagnato Bella Ciao fatta col Coro dei Minatori di Santa Fiora, dopo Nostra Patria, La Puscina e Venite a Santa Fiora e prima che il mitico Lino canti Quando le ciliege sono nere.
    Quando poi non ce la fai davvero più e ti devi per forza alzare, mentre dal palco stracolmo rimbalzano le note di Volemo le bambole, e vedi che altri si alzano, hai davvero la certezza che la serata è stata Grandiosa.
    Anche se non tutti si alzano, nemmeno quando è Simone a chiederlo, nemmeno durante Meno male e L’Italia di Piero e tu non ti capaciti di come resistano col culo sulle poltrone in momenti così trascinanti.
    Foto di Federico Anniballi

    Foto di Federico Anniballi


    La certezza si fa granitica quando entra la grande sedia e Simone vi si inerpica, con cilindro e palloncini, ed una dolcissima Sipario fa da chiosa al Grande Spettacolo, triste come il momento in cui il clown si toglie il trucco e piena di speranza come le ultime parole del brano: “e la meraviglia negli occhi ritornerà”.

    È un grande concerto quando nessuno si lamenta se non ha ascoltato la sua canzone preferita: ovvio, dovendo scegliere tra 4 album qualcuno è rimasto senza la propria canzone preferita… quando mi disse che la mia, L’Autistico, non ci sarebbe stata un po’ rosicai ma di fronte ad una “Laura” e soprattutto ad una “La cosa più bella del mondo” come quelle di mercoledì sera la mia preferenza era l’ultimo dei miei pensieri: pensavo piuttosto a quante vesti nuove

    Foto di Simone Cecchetti

    Foto di Simone Cecchetti

    riesce a dare, ogni volta, ai suoi brani riarrangiandole vuoi con i FunkOff, vuoi con gli GnuQuartet, vuoi con orchestra, Coro o con la band o in chiave acustica, pensavo alla gran fetta d’anima che Simone ha messo in Album di Famiglia, con testi dove mai come prima s’è esposto mettendo in prima persona i propri sentimenti, pensavo a quanto lavoro c’è dietro ad un solo, singolo concerto, alla mole di fatica e pensieri e preoccupazioni durante l’organizzazione di quell’ora e mezza per divertire ed emozionare noi, e pensavo al suo sguardo soddisfatto e sereno quando ci ha visti tutti in piedi ad applaudirlo quand’è rientrato dopo i saluti finali.
    Un’emicrania mi spaccava in due, i “miei dolori” davan filo da torcere ad una delle due metà, ma tutte queste considerazioni e le emozioni che ricevevo da quel palco e le risate e la contentezza di vedere, anche se per attimi e nella nebbia farmacologica, visi da associare finalmente a nick conosciuti per anni oppure a nuovi nomi ma già spesso sotto gli occhi, strette di mano, inaspettati regali, complimenti “a tradimento” e tutti i saluti di prima e dopo lo Spettacolo han reso il 24 una data da incorniciare. Un ricordo da custodire.

    È un Grande Concerto quando fai dei sacrifici, e tanti di noi, forse tutti ne abbiam fatti per poter esser lì l’altra sera. Quando fai degli sforzi.
    I miei son stati economici ma anche fisici: ho fatto ore e ore al pc, ho saltato due giornate di fisioterapia, le vibrazioni del lungo viaggio in treno mi acuiscono i dolori e non c’è pastiglia o antidolorifico che tenga.
    Non ho più il fisico per le mie storiche Randagiate.
    Come avrei potuto non esserci, questa volta?

    E ti accorgi, dopo tutto, che ne valeva la pena.

    Loh, per una volta ancora VoceDellaCittà in trasferta.

    Slacciati

    Ci siamo!

    SIMONE_CRISTICCHI_24_apr_roma_manifesto_WEB

    Questa sera, ore 21:00,Sala Sinopoli dell’Auditorium della Musica di Roma:

    CONCERTO DI FAMIGLIA.

    Slacciati, ci siamo! L’appuntamento per tutti è all’ingresso, al banchetto dove chi ha inviato la “Foto Incivile” potrà ritirare la propria copia autografata del libro.
    (Gli interessati hanno ricevuto la mail da presentare come “ricevuta”)

    A questa sera!
    Loh