Prossimi concerti & incontri

GENNAIO 2012

24 MILANO – TEATRO VERDI – LI ROMANI IN RUSSIA
25 MILANO – TEATRO VERDI – LI ROMANI IN RUSSIA
26 MILANO – TEATRO VERDI – LI ROMANI IN RUSSIA
27 MILANO – TEATRO VERDI – LI ROMANI IN RUSSIA
28 MILANO – TEATRO VERDI – LI ROMANI IN RUSSIA
29 MILANO – TEATRO VERDI – LI ROMANI IN RUSSIA

FEBBRAIO 2012

03 BITONTO (BA) – TEATRO T. TRAETTA – LI ROMANI IN RUSSIA
04 CASTELLANA GROTTE (BA) – CINETEATRO SOCRATE – LI ROMANI IN RUSSIA
10 ARGENTA (FE) – TEATRO DEI FLUTTUANTI – LI ROMANI IN RUSSIA
24 RHO (MI) – AUDITORIUM COMUNALE – LI ROMANI IN RUSSIA

MARZO 2012

3 MONCALIERI (TO) – FONDERIE LIMONE – LI ROMANI IN RUSSIA
4 BRA (CN) – TEATRO POLITEAMA BOGLIONE – LI ROMANI IN RUSSIA
7 GIULIANOVA (TE) – TEATRO KURSAAL – LI ROMANI IN RUSSIA
9 FIRENZE – TEATRO RIFREDI – LI ROMANI IN RUSSIA
10 FIRENZE – TEATRO RIFREDI – LI ROMANI IN RUSSIA
11 TERRANUOVA BRACCIOLINI (AR) – TEATRO – LI ROMANI IN RUSSIA
DAL 13/03/2012 AL 01/04/2012
ROMA – TEATRO COMETA – LI ROMANI IN RUSSIA

APRILE 2012

04 ROMA – AUDITORIUM – OSPITE
20 SAREZZO (BS) – LI ROMANI IN RUSSIA
21 ANTELLA (FI) – TEATRO COMUNALE – MIO NONNO È MORTO IN GUERRA
22 CHIUPPANO (VI) – AUDITORIUM – LI ROMANI IN RUSSIA
23 LENO (BS) – LI ROMANI IN RUSSIA

N.B.
Le informazioni mancanti verranno aggiunte appena possibile.

Mio nonno è morto in guerra.

[...]In uscita per la Mondadori a meta’ febbraio, una raccolta di racconti e storie minime dei protagonisti della Seconda guerra mondiale.

La maggior parte dei racconti di ‘Mio nonno e’ morto in guerra’ e’ nata grazie al contributo di tante persone che hanno donato incondizionatamente e con passione civile la propria testimonianza di vita.
Sono gli appunti di viaggio di un ‘ricercautore’ che ha attraversato l’Italia felice di riempire pagine bianche con l’inchiostro di un patrimonio inestimabile: gli anziani e la loro memoria.

“Credo fermamente -afferma lo stesso Cristicchi- che se ogni ragazzo italiano, oltre a studiare a scuola le scienze o la geografia, sapesse raccontare la storia dei propri nonni, nel nostro paese assisteremmo ad una piccolagrande rivoluzione culturale”.
(Da adnkronos.com)).

Altre informazioni su Unilibro.it.

Appello slacciato… e selvaggio.

“Cari slacciati che passate di qua, gli amici del Mucchio Selvaggio stanno vivendo un periodo di difficoltà ed è arrivato il momento che chi ama la musica e abbia le possibilità di farlo, aiuti questa rivista (che a chiamarla così sembra quasi di offenderla, tanto è preziosa). Vi ringrazio dunque per l’attenzione e spero accoglierete questo appello. Simone Cristicchi”

Simone a Rai Radio 3

Sabato 14 e domenica 15 gennaio la trasmissione File Urbani di Rai Radio Tre sarà interamente dedicata a Meraviglioso Modugno, evento inaugurale del Medimex andato in scena il 24 novembre al Teatro Petruzzelli di Bari.
In onda dalle ore 10.15 alle ore 10.45.

Buon anno a tutti gli Slacciati!!!

Che sia un anno… senza lacci. ;o)

matitanodo

Meno male che c’è Radio2 (anche a Natale)!

Dal 26 dicembre al 6 gennaio, tutti i giorni alle 13:40.
10 nuove puntate in compagnia di Simone e Nino Frassica.

Buon natale (metropolitano).

Su Viveur si questa settimana una breve intervista ed un racconto di Simone:

Natività Metropolitana

Caro Babbo Natale,
siamo scesi di corsa in garage. Siamo Io, nonna Selene, il cane Drupi, mio padre Giuseppe e mia madre Maria, che dopo la cena ha cominciato ad avere dei dolori fortissimi alla pancia. In gergo si chiamano “doglie”.
La nonna pensava fosse uno dei tanti falsi allarmi di questi giorni, e invece… stende una morbida coperta, sul sedile posteriore della vecchia Panda 45 Bianca. Anche il freddo, stasera, è bianco, metallico e un po’ arrugginito, come lo sportello che sto tenendo aperto per fare entrare la mamma e il suo pancione. Il cane Drupi sembra l’unico tranquillo, e scodinzola felice.

In fretta e furia, infilo nel portabagagli il borsone con tutte le cose necessarie, pigiama, cambio, vestaglia, pantofole, e adesso dobbiamo correre all’ospedale.
“Mi raccomando, andate piano!” dice nonna Selene con un sorriso corrucciato. Non ricorda che con questo scassone di macchina più di 60 all’ora non puoi andare.
La mamma è semi-sdraiata dietro, suda e si lamenta un po’, ma con dignità. Ogni tanto la sento fare dei brevi e ripetuti respiri, quasi si stesse preparando a prendere un ultimo grande respiro prima di una lunghissima immersione subacquea, prima dell’apnea.
Mi volto indietro per guardarla, e lei mi sorride, ma ha gli occhi impauriti.
Non vorrà mica partorire nella Panda?
Papà la rassicura, con la voce tremolante… Le dice che tutto andrà bene, che deve avere solo un po’ di pazienza, resistere, stringere i denti.
È lui quello agitato. Secondo me si è perso. “Devo fare benzina!” urla lui, tutto allarmato. Molto più avanti, lungo questa strada di campagna, si vede una lucina.

- Eccolo, ecco il distributore…
- Dove?
- Eccolo là, quell’insegna luminosa… E… Noooo!!

La benzina è finita, andate in pace! Rendiamo grazie all’Agip.
Il motore della macchina… si è fermato, proprio in mezzo alla campagna.
Papà gira la chiave nella toppa del cruscotto, ma non succede niente. Solo un rumore secco di ferraglie.
Niente… non parte più. Una sensazione di imbarazzo ci pervade.
In questo silenzio gelido si sente solo il respiro ritmico della mamma. La macchina si ferma proprio qui, senza benzina, sotto un’enorme insegna luminosa rossa e gialla. Sotto la maestosa e onnipotente “M” di McDonald’s!
Penso: Non vorrà mica partorire davanti a un Mc Donald’s?

Scendiamo dall’auto e ci guardiamo increduli. Cosa sta succedendo? Non ci sono rumori, né case nei paraggi. Solo una disgustosa puzza, la puzza tipica di McDonald’s, un olezzo dolciastro di frittura rancida. Mi tappo il naso, ma cerco di resistere più che posso. Non posso permettermi di vomitare, devo fare l’ometto.
Intanto, un grande pagliaccio inanimato americano mi osserva con un sorriso plasticoso.
La mamma, con una certa dolcezza, ci avvisa che le si sono rotte le acque!
“Papà! Papà… Papà…”.
Cosa si fa in questi casi?
Non so, sono ancora piccolo, io. Ci pensa papà? Ci pensano i Grandi?

Con fare sicuro, prendo la coperta e la stendo sui gradini dell’ingresso, proprio sotto quell’insegna illuminata, in mezzo a due cartonati di Walt Disney di Orazio e Clarabella, sono lì anche loro come noi e sorridono con un’espressione ebete.
enso: “Ma che ci sarà da ridere? Giuro che adesso vi do fuoco e ci scaldo la mamma!”
Invece, li prendo e li appoggio uno sull’altra a formare una specie di capannella che almeno la riparerà dal vento freddo. Intanto lei si è distesa sulla coperta con le gambe divaricate.
Caro Babbo Natale, adesso sembra proprio vicina all’immersione.

Su questa strada di campagna macchine non ne passano manco a pagare, perché a quest’ora sicuramente le persone normali saranno tutte intorno a una tavola a scartare i regali: non stanno certo come noi, in mezzo a uno slargo, sugli scalini dell’ingresso di un McDonald’s chiuso, con Orazio e Clarabella…

Così, Papà mi chiede di andare a suonare a qualche citofono, trovare una casa e qualcuno che ci possa aiutare. Io obbedisco agli ordini, anche se nell’agitazione, papà non ha realizzato che siamo veramente soli. Sembriamo soli al mondo. Eppure non siamo mica nell’anno zero… porca paletta!
Non c’è neanche un extracomunitario, chessò? Un Re Magio, un Re Magio a cui chiedere aiuto. Certo. È sempre così: quando ti servono, i Re Magi non ci sono mai…

Lungo la strada che divide i campi, rimango solo con i miei pensieri, e più allungo il passo e più loro aumentano. Man mano che mi allontano, sento sempre più distante la voce di papà: “Spingi… Spingi…”
Penso ai miei compagni di classe, che a quest’ora staranno già sperimentando su schermi al plasma a 55 pollici le nuove Playstation 3 appena liberate dagli involucri.
“Spingi… Spingi…”
Penso a Lucilla Verdelli che è la ragazzina che mi piace un bel po’, che a quest’ora forse già dorme perché, come me, detesta il Natale. “Spingi… Spingi… ”
Passano i minuti e cresce il mio fiatone, il mio viso e le mie mani sono freddi. Freddi come questa strana notte del 24 dicembre 2011, che è la notte della Vigilia di Natale.
La notte in cui sta per venire al mondo il mio fratellino.

Inizia e continua QUI

Evviva evviva!

Benvenuta alla piccola Stella!
Ora Tommaso ha una sorellina… :o )
A lui, Sara e Simone le congratulazioni di tutto il Blog Senza Lacci!

Paparazzo al pesto…

Simone Cristicchi è un paparazzo senza scrupoli nella seconda parte della saga di Capitan Basilico: il film “Capitan Basilico 2 (I Fantastici 4+4)” è in uscita nelle sale della Liguria (ma per la prima volta anche a Roma e a Torino) venerdì 2 dicembre 2011.

QUI potete vederlo in uno dei trailer.