Simone

Oltre al sito ufficiale di Simone Cristicchi.
5 febbraio 1977 – 12 aprile 2005
Atterrasti sul pianeta Terra nel 1977. Iniziasti a suonare per caso, all’età di 16 anni, muovendo le dita su una vecchia chitarra classica trovata in soffitta, fatta accordare dal commesso di un negozio di strumenti…Subito cominciasti a comporre strane cose chiamate canzoni, che sembravano piacere a qualche umano in ascolto! La conferma di tale fortuna arrivò nel 1998, dopo anni di prove, massacranti tour nelle case di amici, odore di cantine, chitarre prestate , e rientri nel tuo Ufo all’alba: finchè un giorno, vincesti il concorso nazionale “CANTAUTORI 1998″ (organizzato dall’ A.R.C.I.), aggiudicandoti il PRIMO PREMIO ed il PREMIO S.I.A.E. per la migliore canzone in gara: “L’ uomo dei bottoni”. Col tempo, hai imparato gli usi e i costumi degli umani anche ascoltando le opere di alcuni esemplari in possesso di un eccelso impianto cerebrale, come Franco Battiato, Ivano Fossati, Giorgio Gaber, Nick Drake, Lucio Battisti, Jeff Buckley,Vinicio Capossela, Syd Barrett, De André, Paolo Conte, Sergio Endrigo, Chico Buarque e Caetano Veloso.

Spesso sentisti la mancanza del tuo lontanissimo pianeta, al di là della stella polare, e fosti tentato più volte di lasciarti alle spalle le tristi nefandezze di alcuni squallidi esemplari da cui eri attorniato. Ma ormai era diventata una questione di principio! Nel 1999 fosti invitato a Milano, ad esibirti nella serata tributo a Jeff Buckley: lì cantasti insieme ad altri tuoi simili, denominati su questo pianeta “cantautori”: Morgan dei Bluvertigo e Cristina Donà . La tua voce e la tua chitarra acustica “saltellante”, i tuoi testi pungenti, cominciarono a farsi notare anche nel famoso “LOCALE” di vicolo del fico, un contenitore di artisti come Daniele Silvestri, Niccolò Fabi, Max Gazzè e Tiromancino. Realizzasti una Demo e creasti una Band, che contribuì a dare un tono al tuo assurdo progetto umano-musicale. Infatti, dopo qualche mese, grazie alla fiducia di alcuni umani inteneriti da cotanta tenacia, apristi il concerto di due importanti esemplari di “cantautore italiano”: Niccolò Fabi e in seguito di Max Gazzé

Sempre nel 1998 incontrasti Francesco Migliacci (Assolo), un uomo che si prese la briga di far conoscere nell’ Universo le tue innate doti di entertainer e poeta d’avanguardia. Un anno dopo, le tue canzoni riuscirono perfino a convincere una casa discografica (azienda addetta alla fabbricazione, alla riproduzione e alla vendita di supporti musicali) che sposò la tua causa, e firmasti il tuo primo contratto con l’ etichetta Carosello-records . Nel 2000, dopo mesi di duro lavoro, la Carosello sparò nell’etere radiofonico la prima navicella di tua fattura: “Elettroshock”, la cui scossa si fece sentire passando da tutti i network della piccola penisola italica per oltre un mese.

Nel frattempo, notasti una forte affinità con alcuni esseri umani, chiamati Pier Cortese e Marco Fabi. Con loro decidesti di condividere le gioie e i dolori di una vita “allo sbando”, nonchè numerosi e diversissimi palchi del mondo.

Nel Novembre 2002 fosti inaspettatamente selezionato da un uomo molto importante nell’universo: Pippo Baudo! Quindi, fosti chiamato a far parte di una schiera di 24 artisti partecipanti alla trasmissione televisiva, ” Destinazione Sanremo” con un brano di tua composizione : “Leggere attentamente le istruzioni”.

Nel Settembre 2003 fosti incoronato vincitore del Cilindro D’Argento, premio per cantautori emergenti nell’ambito del Festival crotonese dedicato a Rino Gaetano “Una casa per Rino”. Attualmente con le tue canzoni apri i concerti del tour dei Ciaorino, famosa e seguitissima cover-band del cantautore.

Tra il 2003 e il 2004 uno spirito malvagio-underground di nome Rufus divenne il tuo amico immaginario, creando una forte scissione nella tua personalità artistica e un notevole scompiglio durante le sue apparizioni.
Tutt ‘oggi, i migliori esorcisti, psichiatri e discografici del globo, stanno studiando il modo per espellere l’entità dalla tua vita, senza nessun risultato. Per fortuna.

Il 12 aprile 2005 salisti sul palco del Palalottomatica, durante il concerto di Biagio Antonacci, e cantasti davanti a 10.000 persone.

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12 aprile 2005 – 23 settembre 2005
Per motivi ignoti (la polizia ancora indaga), le tue giornate si accorciarono e le tue serate si allungarono. Ed è di notte che manifestati la tua musica un po’ ovunque.

La tua prima apparizione televisiva fu a Markette (La7) il 4 maggio, dove ti battezzò Piero, il conduttore.

Il 6 maggio 2005 furono distribuite le copie del tuo primo singolo “Vorrei cantare come Biagio” in tutti i negozi di dischi dell’italica nazione, e ti dovesti presto arrendere all’evidenza di tormentare, tuo malgrado, le orecchie già distese sull’estate di un cospicuo numero di radioascoltatori.

Il 25 giugno vincesti il Primo Premio Assoluto e la Targa della Critica in una sferisterica località maceratese, al festival che fu già quello del paese natio del poeta dell’ermo colle. Infinita in effetti fu la tua soddisfazione e che volesti condividere con l’amico Pier Cortese.

E fu piena estate. Piena di cosa? Di concerti e di viaggi lungo la penisola. Ricevesti una lettera che iniziava così: “Caro amico ti scrivo…”, firmata Lucio. Accettasti molto volentieri il prezioso invito ed il 1 luglio raggiungesti l’autore della “lettera” al suo “Tremiti Festival”. Poi, tra una esibizione e l’altra, 14 luglio cominciò e terminò bene, con l’intervista entusiasta di Ambra, su Rai3.

Il 23 luglio fosti onorato di essere premiato alla Cittadella di Viareggio, dove ti esibisti in qualità di grande ammiratore del Signor G. (al quale il premio era intitolato); mentre il 26 luglio giungesti fino a Paestum per ricevere il premio Charlot “per la migliore canzone comica”.

Agosto 2005 fu un caldo agosto. Che strano, eh? Tra un festivalbar, un cd live, un miller ed un tim tour arrivasti comunque sano e salvo, alla fine del mese. E furono proprio gli ultimi giorni del mese che li dedicasti alle riprese del tuo secondo videoclip musicale, cercando di far sorridere una “Studentessa universitaria” triste e solitaria, ma con una bella speranza in arrivo, che a primavera nascerà. Le dedicasti anche il tuo secondo singolo, che apparve nei negozi il 9 settembre 2005.

Il 13 settembre ti applaudirono in un’arena veronese, ripresa in diretta televisiva su Italia1. Lì, alla fine dell’esibizione, tu volesti ricordare che mancava ancora un applauso della platea: quello sincero al Grande Maestro Sergio Endrigo.

Il 21 settembre fosti premiato al “Concertone per Carosone” per l’ironia della tua canzone d’esordio. Non poteva essere altrimenti, dato che tu non volevi fa’ l’americano, ma essere soltanto te stesso. Di lì a poco (23 settembre) sarebbe uscito il tuo primo album “Fabbricante di Canzoni”. E la storia tua e di Rufus sarebbe continuata, certo. Ma non essendo io la Morlacca, non posso scrivere adesso ciò che accadrà. Ed anche se volessi, me la cavo comunque con le tue parole rubandole dall’intervista di Gino Castaldo: “peccato, ora è tardi”. O troppo presto, che è lo stesso.

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23 settembre 2005 – 21 aprile 2006
Il 23 settembre infatti nacque il tuo CD “Fabbricante di canzoni”, ed anche la Morlacca potè finalmente cantare la sua filastrocca. Alcuni tuoi fan iniziarono a fotografare il tuo CD nuovo di zecca nei posti più improbabili partecipando al folle concorso “Ovunque Fabbricante”, mentre il giorno dopo fosti premiato in Val Camonica da un gruppo di umoristici Sciamani.

Il 30 settembre andò poi in onda su RadioUno Rai un tuo intero concerto, in diretta da quella mitica sala A di via Asiago che nella memoria dei suoi archivi conserva persino la voce di “the Voice”. Ma mentre la storia di una “Studentessa Universitaria” circolava per l’etere radiofonico ed un webmagazine americano sceglieva il tuo Fabbricante come “Album of the Week”, un Cammello ti invitò a festeggiare il suo sesto compleanno, su RadioDue Rai. Al cammello regalasti qualche canzone e la cruna di un ago.

Da quel momento in poi si susseguirono una serie di incontri, esibizioni, interviste e concerti dei quali è impossibile tenere conto senza fare i conti con il tempo di chi scrive (troppo poco per una sintesi efficace come gradirebbe il filosofo Pascal). Basti ricordare che riuscisti a mettere insieme incontri con studenti universitari (a Roma, Catania, Arezzo e Perugia), ed apparizioni televisive e radiofoniche di ogni genere. Ma soprattutto iniziò la tua avventura con il “Centro di Igiene Mentale”, spettacolo teatrale che ti fece conoscere sotto la luce di altri riflettori e per altro tipo di riflessioni musicali e non. Il 27 novembre fosti premiato al MEI come artista rivelazione.

Il 5 dicembre ti fu comunicata la vittoria del Premio della Critica di “Musica e Dischi” come migliore opera prima del 2005 ed inziarono ad agitarsi le indiscrezioni per una tua eventuale presenza al Festival di Sanremo. Il 23 dicembre la notizia fu ufficiale: “Che bella Gente” sarà alla 56ma edizione del Festival.

Arrivò così l’anno 2006 e l’11 gennaio partecipasti al concerto dedicato al Poeta Sergio, recentemente scomparso. Il 27 dello stesso mese uscì il tuo terzo singolo “Senza”: oscurata in Italia dall’imminente Festival nazionale, quella canzone raccolse un sorprendente interesse in terra di Russia.

Il 5 febbraio festeggiasti il tuo 29mo compleanno al The Place di Roma, come un pesce in un zodiacale acquario. Il 28 febbraio calcasti il palco di Sanremo con la tua ultima provocanzone: “Che bella gente”. Gonfiato e scoppiato nel nulla il caso “Big Onion”, dopo due esibizioni arrivasti alla serata finale di sabato vinta dall’amico Povia con la canzone “Vorrei avere il becco”.

Nel mese di marzo continuasti il tuo tour di teatro-canzone a Vercelli ed a Modena, mentre fu realizzato il video della canzone “Che bella gente”. Al Rolling Stone di Milano ti unisti il 26 marzo a tanti altri musicisti e produttori per sostenere la riduzione dell’Iva al 4% sui CD.

Aprile non fu un dolce dormire. Impossibile ricordare tutte le tue avventure: copristi in lungo ed in largo tutta la penisola tra concerti, esibizioni ed interviste. Portasti il C.I.M. anche al Fillmore ed al Thunder Road, ed il 21 a Codevilla incontrasti un nugolo di affezionatissimi fans completamente slacciati. Anche maggio iniziò denso di ogni genere di appuntamenti, ed a chi ti chiese dove tu fossi rispondesti sempre con la stessa frase: “sono all’aeroporto, e dove altrimenti?

…continua…

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21 aprile 2006 – 31 luglio 2006
Fu sempre a maggio che giunse una notizia curiosa: in Russia la tua canzone “Senza” piacque così tanto che sembrò non potessero farne senza. Il singolo entrò in rotazione nei più importanti Network radiofonici fino ad essere pubblicato in una memorabile compilation.

Il 6 giugno partecipasti all’Auditorium di Roma ad un concerto dedicato a chi cantava “Ed io ci sto”. Per l’occasione recitasti in romanesco, concludendo così: “E le poesie che hai scritto so come aghi de pino: ce basterà raccoglieli, e ovunque sei, ciao Rino!”.

Sempre a giugno furono realizzate due opere cinematografiche: prima il videoclip di “Ombrelloni” con l’astronautesca ed amichevole partecipazione del Trio Medusa; poi le riprese di un tuo intero C.I.M live.

Nel mese di luglio della canzone “beepata” e del videoclip ne parlano diffusamente giornali e tv. Intanto, ti attribuirono due nuovi premi: il Premio “Lunezia Nuove Stelle” per l’album “Fabbricante di Canzoni” ed il “Venice music award” come artista rivelazione 2006. Fu a quel punto che pensasti all’unico riconoscimento che ancora ti mancava: quello dell’artista italiano più premiato. Ma la vera notizia fu ancora una volta un’altra: d’estate, fa caldo.

… continua ….

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31 luglio 2006 – 1 gennaio 2007
Poi, come ogni anno, gli ombrelloni agostani si iniziarono a chiudere. E settembre portò come prima buona notizia la splendida trasposizione in fumetti della storia di Angelo, il custode. Durante una breve vacanza in terre africane ti stupì una cosa: in un luogo dove certamente non potevi essere riconosciuto, la gente del posto ti additava in continuazione per la tua capigliatura! Altra notizia settembrina fu il formarsi della Redazione Slacciata del tuo blog che da lì a poco avrebbe iniziato ad organizzarsi e pubblicare propri articoli con cadenza settimanale.

Ricordi poi quando dicesti poi che ti mancava solo “il premio dell’artista italiano più premiato”? Sbagliasti, perché una giuria di un centinaio di giornalisti ti assegnò la “Targa Tenco” per il miglior album d’esordio! A questo punto iniziasti a pensare che forse qualcuno avresti dovuto iniziare anche tu, a premiarlo. Così, per spirito di grande e sincera riconoscenza.

Ad ottobre almeno 3 eventi ti colpirono in modo particolare: la suggestiva atmosfera della Chiesa di Sant’Anselmo all’Aventino; l’emozionante concerto/C.I.M. al Parco Ex-Manicomio San Salvi; la trasferta in Svizzera per un’intervista televisiva. Poi novembre iniziò con la giornata di premiazione a Sanremo, del “Tenco”. Sempre a novembre, ti avvisarono che il tuo nome compariva tra i tra i 5062 italiani notevoli (265 i cantanti) nel “Catalogo dei viventi 2007″. Vivo effettivamente lo eri, ed era innegabile; quanto a “notevole”, risolvesti il dilemma con la sana (auto)ironia che certamente pervadeva l’opera in questione stessa.

Dicembre lo passasti a lavorare su tre progetti distinti, ma al tempo stesso legati fra loro: un libro, un documentario video e le canzoni per tuo secondo CD. L’ultimo dell’anno lo passasti invece esibendoti in un concerto di Capodanno a Genova. Da qui in poi, ancora vi sarà da scrivere su quello che successe. Intanto, sì, lo possiamo dire, che scrivesti nuove storie in vista del tuo secondo CD. Ed anche la tua storia, appunto. Ma a quel punto sarà già storia del 2007.

…continua…

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1 gennaio 2007 – 23 marzo 2007

Il nuovo anno iniziò sotto il segno dell’attesa. L’avranno scelta quella mia canzone -ti domandasti- per partecipare al Festival di Sanremo? Quale sarà la data di pubblicazione del mio libro? Riusciremo a finire in tempo il montaggio del documentario che ho autoprodotto? Ce la faremo ad ultimare in tempo gli ultimi dettagli del nuovo cd? Fosti anche fortunato, diciamolo, perché a tutte queste domande trovasti infine le migliori risposte.

Tra gennaio e metà febbraio continuasti a portare il tuo spettacolo CIM nei teatri. Poco prima di dirigerti verso quel “manicomio” di Sanremo, avesti pure il tempo e le energie per un concerto per archi e gnu, il 18 febbraio, a Roma.

E quindi la storia di Antonio e di “Ti regalerò una rosa”, che travolse tutto e tutti. E travolse anche te, inaspettatamente, fino alla vittoria al 57mo Festival di quella riviera ligure. Arrivò anche il premio della critica ed il premio radio stampa e tv. Ma soprattutto fosti travolto dall’affetto incredibile di così tante persone che è impossibile riassumere cosa successe ora e qui, in poche frasi. Per questo, prima di lasciar continuare la storia di quella lumaca sincera, coraggiosa e testarda che continui ad essere, ci fermiamo un attimo, per guardare al futuro e proseguire, scia dopo scia, questa tua biografia bizzarramente raccontata al tempo passato remoto.

…continua…

da wikipedia.org:
23 marzo 2007 – 21 aprile 2011

Dopo aver vinto, con “Fabbricante di canzoni”, la Targa Tenco per il miglior album d’esordio nel 2006, ad ottobre 2007 anche il secondo cd, “Dall’altra parte del cancello”, entra nella sestina finalista della Targa per il miglior album dell’anno. L’8 novembre Cristicchi si esibisce, in occasione della prima serata del “Premio Tenco 2007″, al Teatro Ariston di Sanremo, aprendo la più importante rassegna europea della canzone d’autore con il brano “Lontano, lontano”, sigla ufficiale della rassegna stessa, negli anni precedenti interpretata da nomi del calibro di Ornella Vanoni e Bruno Lauzi.

Alcuni impegni del 2007:

* la pubblicazione del libro Centro di igiene mentale – Un cantastorie tra i matti (edito da Mondadori), un diario che racconta persone, luoghi, storia e storie incrociati dall’artista nel suo viaggio tra gli ex manicomi italiani, e che raccoglie 35 lettere dei ricoverati del Manicomio di Volterra: parole intrise di malinconia e disperazione, ma anche fantasiosi viaggi mentali, testimonianze originali risalenti agli inizi del secolo scorso e mai giunte a destinazione;
* la pubblicazione del nuovo cd Dall’altra parte del cancello, contenente “Ti regalerò una rosa” ed edito assieme al dvd-documentario, per la regia di Alberto Puliafito (già regista dei videoclip di Ombrelloni e di Ti regalerò una rosa) che lo vede contemporaneamente attore e spettatore di un viaggio in presa diretta all’interno delle principali ex strutture manicomiali del nostro Paese;
* la ripresa del tour teatrale dello spettacolo Centro d’igiene mentale, scritto, diretto ed interpretato dallo stesso Cristicchi, trasposizione acustica ( violino, fisarmonica, pianoforte, contrabbasso, chitarra classica ) delle emozioni e delle storie figlie delle esperienze dirette dell’artista, un emozionante alternarsi di monologhi e pezzi musicali nel classico stile del teatro-canzone d’ispirazione gaberiana;
* il Dall’altra parte del cancello tour 2007, serie di concerti live, durante i quali Cristicchi e la sua band ripropongono i pezzi dell’artista perlopiù in chiave rock, distorcendo gli arrangiamenti, introducendo i brani attraverso brevi monologhi ed inserendo chicche come “Malarazza”, “Vedrai vedrai” di Luigi Tenco o “I will survive”, proposta in una sorprendente versione country.

Propone una canzone del cantautore Pino Marino alle selezioni per il Festival di Sanremo 2008, ma il brano è tra i pezzi esclusi dalla kermesse.

Il 20 gennaio 2008 diventa papà del piccolo Tommaso.

Il 28 febbraio partecipa alla terza serata del 58° Festival di Sanremo in qualità di ospite per il duetto con Frankie Hi NRG, in gara nella Sezione Campioni. I due artisti interpretano “Rivoluzione”, rap dalla forte impronta di denuncia sociale. E lo fanno simulando, vestiti di bianco e nero come pedine e utilizzando una scacchiera appositamente sistemata al centro del palco, una vera e propria, suggestiva partita, che si conclude con la caduta di entrambi i Re. Gesto che racchiude in sè il significato dell’intera canzone, un richiamo a scegliere strade diverse da quelle imposte dalla politica attuale del Paese.
Nel 2008 canta assieme al gruppo musicale ligure dei Buio pesto la canzone “A Liguria de Dria” cover goliardica della sua “L’Italia di Piero” inserita nell’album “Liguria”. Cristicchi, che in questa occasione canta in Lingua Ligure sfoggiando sorprendentemente un discreto accento, devolve i propri proventi al progetto benefico del gruppo ligure Ambulanza Verde.

Nel 2009 parte il tour “Canti di miniera, d’amore, vino e anarchia” con il coro del Minatori di Santa Fiora : vengono proposti monologhi e canti popolari che raccontano la malinconica ed al contempo gioiosa vita dei minatori e delle loro famiglie, in equilibrio tra goliardia e commozione.

Il 18 dicembre 2009 viene ufficializzata la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2010 nella sezione “Artisti”, con il brano Meno male, scritto insieme al rapper Frankie Hi Nrg,il brano giungera’ in finale ma non entra nello spareggio a tre per la canzone vincitrice.

Debutterà nel novembre 2010 il nuovo spettacolo teatrale “Li Romani in Russia” per la regia di Alessandro Benvenuti, basato dall’omonimo libro di Elia Marcelli. E’ un intenso monologo in dialetto romanesco sulla tragica Campagna di Russia del 1941-43 attraverso la voce di chi l’ha vissuta in prima persona.

Nello stesso anno canta nell’ultimo disco di Claudio Baglioni “Q.P.G.A.”, nella canzone “Nuvole e sogni”.

Il 1 maggio 2010 partecipa al Concerto del Primo Maggio in piazza San Giovanni a Roma, accompagnato dal Coro dei Minatori di Santa Fiora. Il 4 giugno 2010 vince il Premio Mogol (ex aequo con Edoardo Bennato) per il testo della canzone L’ultimo valzer.

Il brano “Genova Brucia” ispirato ai fatti di Genova durante il G8 del 2001 ha vinto il premio Amnesty 2011 indetto dalla sezione italiana di Amnesty International.

  • E a quando il prossimo disco??

  • Molto presto. Molto.

  • Ciao,Simone…sono un tuo fan dai tempi di”vorrei cantare come biagio antonacci”!!!ti ho anche visto al Festivalbar che hai tenuto alla mia città,Viterbo.
    Oggi ho visto la tua perfomance con il coro dei minatori di S.Fiora,l’ho visto con mio padre.Mio padre è un minatore nelle cave di peperino di Vitorchiano,gli piacerebbe che te componessi una canzone anche su queste cave. Ti ammiro tantissimo per come ti occupi die problemi della gente vera…spero che questa mia ti sia di ispirazione per comporre il “desiderio”di mio padre…

  • Caro Simone, sono una tua fan e spero tanto tu legga un giorno la posta perche’ da parecchi mesi attendo con ansia una tua risposta. Nella mia ti parlo di mio figlio che e’ riuscito a sconfiggere lo spettro autistico con una cura alternativa iniziata nel 2007 mentre ascoltavo la tua canzone la risposta nella quale rispecchiavo tanto la mia situazione…Spero tu mi risponda, mi daresti una grande gioia.

  • Caro Simone,grazie per avermi risposto,come ti ho gia’ scritto sono mamma di un bimbo speciale che ha superato alla grande il disagio dell’ autismo dovuto ad un danno da vaccino. Mi permetto di lasciarti due indirizzi di associazioni di volontariato delle quali sono membro che hanno solo lo scopo d’ informare ed aiutare i genitori in situazioni analoghe alla mia. Grazie ,un forte abbraccio! http://www.comitatomontinari.org
    Aut Aut autismoevaccini

  • Caro Simone, sono Renzo Licciardi, un Assessore del Comune di Buggerru.
    Ho visto alcuni brani alla TV del gruppo dei minatoridi S.Fiora. Sono rimasto molto colpito perchè Buggerru è un paese ex minerario del Sulcis-Iglesiente in Sardegna che stà faticosamente cercando di recuperare la memoria storica della vita di miniera.In particolare Buggerru ha vissuto il 4 settembre del 1904 la tregedia dell’eccidio di tre minatori in uno dei primi scioperi. Mi piacerebbe realizzare con te un collegamento culturale per valorizzare e promuovere le tradizioni dei paesi ex minerari. Non mi dilungo oltre perchè credo anche tu abbia la stessa sensibilità ed interesse per questi argomenti. Se ti interessa sviluppare questa idea sono a disposizione per organizzare qualche cosa a Buggerru. Tanti cari saluti Renzo Licciardi

  • Caro Simone, sou brasileira e assisti ao Festival de Sanremo 2010 – sua apresentação foi maravilhosa e eu fiquei empolgada com a clareza crítica de suas palavras que com bom humor e objetividade rompeu o véu do hipnotismo que envolve não só a Itália mas o planeta Terra dominado pela mídia à serviço do capitalismo.
    Um abraço e muita luz no seu percurso em busca de experiências e encontros com os homens e suas canções.
    Márcia Heloísa.

    Caro Simone, io sono brasiliana e ho guardato il Festival di Sanremo 2010 – tua apresentazione è stato meravigliosa e io ho rimanato animata com la chiarezza critichi de tuoi parole che con buone umore e obietività ha rompito il velo del ipnotismo che involge non solo la Itália ma il planeta Terra dominato per la midia in servizio del capitalismo.
    Un abbraccio e tantti luce in tuo percorso di trovare esperienze e incontre con il uomine e loro canzoni.
    Márcia Heloísa.

  • Caro Simone io sono una ragazzina di 12 anni e ti stimo molto x tutte le canzoni ironike ke fai. Mi piacciono milto e sono unike pensa ke devo fare anke una verifica di italiano sul festival di san remo 2010 e come personaggio ke mi è piaciuto di piu ti desccrivero te e le tue canzoni. Continua cosi e nn fermarti ai giudizi della gente.
    con stima
    angela

  • Ciao Simone grazie per la stupenda canzone una canzone che dice tutto un messaggio che se anche espresso in chiave ironica vuole essee un monito per la classe politica di oggie in questo testo vuoi essere in un certo qulmodo la voce degli italiani .

    Ciao Simone vai alla grande!!!!!!!! Con stima by Sognografica

  • ciao “coscritto”, ti stiamo ascoltando. Oggi, in redazione quassù in Val Pellice (vicino alla Val Germanasca, dove ti abbiamo ascoltato quando sei venuto con il coro dei minatori)Claudio ed io (gilla serpilla)stiamo lavorando alla campagna abbonamenti della rivista MONTAGNARD, nata proprio qui nel 2mila. Ora però la rivista essendo totalmente autoprodotta e autofinanziata ha un pò di problemi..dai, ti chiediamo una mano, un piccolo per te, ma per noi GRANDE SOSTEGNO… Visita il sito http://www.montagnard.net…e se ti sembra cosa buona puoi abbonarti, son 29euri…ne vale la pena.
    Saluti cari e con stima
    MONTAGNARD!

  • caro simone per avere un tuo concerto chi contattare per avere informazioni? grazie Daniela

  • Daniela, ti rispondo io. Puoi contattare il management (Dueffel music) all’indirizzo email:

    info@dueffelmusic.com

  • grazie max…

  • caro simone cristicchi, sono carla viola, una bambina di cinque anni.Amo tanto le tue canzoni che mi fanno divertire.il mio sogno è incontrarti…o almeno che rispondi alla mia lettera.baci.carla viola

  • ti prego ti prego rispondimi….tutti i giorni controllo
    carla viola

  • Caro Simone, vigilia di un esame di psicodiagnosi. Domani. Ripasso svogliatamente capitolo: Il pronto soccorso psichiatrico. Ecco cosa leggo: Tabella “Uso dei mezzi di contenzione”. Primo punto: utilizzare sempre quattro o cinque persone o le cinghie per la contenzione, Il paziente deve sempre essere legato con le gambe divaricate e la testa deve essere lievemente sollevata (il paziente deve essere comodo).”
    Spero di non aver inserito il commento nel posto sbagliato, e se fosse mi scuso. Ma questo “il paziente deve essere comodo” meritava un’attenzione particolare…chissà come si sta comodi legati ad un letto in un reparto di psichiatria d’urgenza….

  • Mi domando quando la smetteranno di riempirci la testa di queste cose. Mi sono permessa di scrivere qui perchè so quanto sei attento a queste tematiche. Chissà che a furia di parlarne non cambino le cose prima o poi…

  • Caro Simone,
    sei il degno erede di grandi cantautori quali Fabrizio, Augusto, Rino, Luigi e coloro che tu stesso hai citato durante i concerti a Pisa e a Capannori (ai quali ho preso parte con grande entusiasmo!). I veri artisti sono coloro che non si fanno mettere i piedi in testa da nessuno e non hanno paure di dire quello che pensano.
    Ciao!
    Mar ’94
    P.S. Grazie dell’autografo!!!

  • Caro Cristicchi mi accorgo adesso che è prevista la tua partecipazione al concerto che si terra alla centrale Federico 2° di Brindisi con la cantante Irene Grandi. Sicuramente sarai informato delle continue lotte che noi abitanti teniamo nei confronti dell’azienda Enel che non accenna minimamente ad adempiere ai doveri di messa a norma dell’impianto in questione.
    Mi sembra perciò abbastanza strano che un cantautore come te, che tanto bene riesce a descrivere i mali di questa società, in realtà si adegui al sistema. E quale dobrebbero essere le motivazioni che ti spingono a fare ciò? In realtà me ne viene in mente solo una…
    Ho letto le risposte di Irene Grandi alle numerose lettere inviatele da coloro che disapprovano il concerto e hanno a dir poco del ridicolo. Mi aspetto un “dietro front” da parte tua o per lo meno un qualcosa che possa far riaffiorire la stima,ormai persa, nei tuoi confronti.Se così non fosse l’unico augurio che posso farti è quello suggeritomi da un tuo collega che ben conosce la nostra realtà:
    “Vieni a ballare in Puglia,Puglia,Puglia dolve la notte è buia… ”

    Caro Giuseppe, Simone è in tour e non può rispondere. Rispondo io (Massimo) senza in questo però sostituirmi all’amico Simone, tantomeno in quello che lui pensa in proposito. Dunque. La prima cosa che mi viene da dire è che il tono che usi è quantomeno insolito. Mi spiego: un conto è domandare una cosa, voler informare su certe importanti problematiche, chiedere precisazioni o fare opera di sensibilizzazione; altro è quest’atteggiamento pregiudiziale che si potrebbe più esplicitamente tradurre così: “hey tu, oh cantante che una volta apprezzavo, o fai come diciamo noi, oppure fai schifo”. Ecco, nel merito specifico dico solo che quando si tratta di temi quali la salute delle persone occorre avere, credo, particolare sensibilità ed educazione, anche nel modo in cui si affrontano le problematiche. Specie se si è dalla parte della ragione. Altrimenti si eviti di fare facile ipocrisia e si esprima più esplicitamente quello che mi sembra, lasciamelo dire, un pensiero simil-mafioso, ovvero: “non pensare, fai come diciamo noi e basta”. Domando: è questo il modo migliore per sostenere una buona ed importante causa? Lascio la domanda aperta a chiunque legga il tuo commento e la mia risposta. Un amichevole saluto. Massimo

  • simil-mafioso? ma cosa dici? Non mi sembra di essere stato offensivo ne tanto meno intimidatorio, volevo soltanto esprimere un mio pensiero sul concerto in questione. E’ ovvio che non sono nessuno per impedire a qualcuno di fare il proprio mestiere, che in questo caso è quello del cantante, ma di certo posso dire come la penso. Ripeto, ho ascoltato con grande interesse le canzoni di Cristicchi proprio per le tematiche che trattano,ricordo la bella figura fatta a San Remo con un testo tanto delicato quanto incisivo che trattava i problemi dei disadattati; oppure i problemi dei giovani costretti ad allontanarsi da casa per gli studi universitari, tema a me molto vicino.L’educazione che mi chiedi di avere nel trattare certi argomenti mi sembra di averla mostrata tutta e non credo di certo di essere io quello a fare della facile ipocrisia.
    L’unica cosa che vorrei esprimere in realtà è un pò di delusione. Non ho scritto nulla sul blog di Irene Gtandi perchè non è una cantante che artisticamente stimo, ed è invece proprio per questo che mi sono permesso di lasciare un messaggio su questo blog.La delusione è data dal fatto che magari un artista come lui avrebbe potuto descrivere la situazione di noi abitanti in maniera lucida e di certo più elevata di come lo possa fare io.E invece la sensazione che ho avuto è come se fosse schierato dall’altra parte.
    Non pretendo niente da Cristicchi ma certe volte delle critiche possono anche essere costruttive se fatte in maniera equilibrata.
    Ho visto che hai risposto già ad altri commenti su questo concerto, magari una risposta dal diretto interessato sarebbe ancora più chiarificatrice.

    Caro Giuseppe,
    mi riferivo a tue frasi come “In realtà me ne viene in mente solo una…” (volevi forse insinuare, chiedo, che vende le sue idee per soldi? Non è questa una frase offensiva?) ed anche “Mi aspetto un “dietro front” da parte tua” (dietro front rispetto a quale posizione, visto che non si è ancora espresso nel merito e non puoi sapere come la pensa?) e “o per lo meno un qualcosa che possa far riaffiorire la stima,ormai persa, nei tuoi confronti” (stima persa, ripeto, senza sapere come la pensa?!). Quanto all’augurio finale, si commenta da sé, scusami, ma la sensazione che ho avuto è questa. Comunque, caro Giuseppe, che la tua critica potesse essere in qualche modo costruttiva, lo penso anche io, proprio avendoti voluto rispondere, e credo che questo tuo nuovo commento sia utile per capire meglio quello che intendevi dire (e di questo ti ringrazio). Quanto al parere di merito di Simone, come da lui anticipato nella sua pagina facebook, oltre a ringraziare chi ha voluto informarlo della situazione, scriverà a breve lì quali sono le sue decisioni e con quali motivazioni. Grazie ancora del tuo contributo al confronto. Ti saluto amichevolmente. Massimo

    PS – Il 27 luglio, Simone ha scritto questo sul suo facebook:

    Ciao a tutti! Annullare un concerto non e’ una cosa facile. Di questo ringrazio il mio management Dueffelmusic e la mia agenzia Bigfish Ent., che hanno rispettato la mia scelta. Ognuno tragga la sue conclusioni.
    Spero comunque di poter tornare in futuro a suonare la mia musica in Puglia. Di seguito,il comunicato stampa che rende ufficiale la decisione.

    “Dopo aver ascoltato entrambe le parti in causa e preso atto del clima di poca serenità sul territorio,ho deciso di non esibirmi nel concerto presso la centrale di Cerano,il prossimo 7 agosto, poiché le condizioni attuali riscontrate, non permettono di esibirmi con la necessaria tranquillità d’animo.”

    Simone Cristicchi

  • ciao simone posso farti una domanda?se si vorrei sapere su facebook che foto hai nel profilo ?te lo chiedo perke ci sono un sacco di simone cristicchi su facebook.saluti dal tuo fan piu slacciato.spero che mi risponderai

  • HO visto simone a Baraggiano e poi a roma a villa carpegna,non ho mai provato niente di simile,un fuoco dentro di protesta una felicità da spaccare il mondo e ricostruirlo di nuovo, per bene questa volta.un idolo è diventato,conoscerlo di persona sarebbe un sogno.sono contenta per come è andata alla centrale di cerano,come fa sempre ha dimostrato a tutti quanto vale la nostra vita!!!!Caro SIMONE vorrei poter parlare con te di politica,quest’anno ho compiuto i 18anni a gennaio e gia ho dovuto subire il trauma di votare alle regionali ma non sono stata per niente consapevole di ciò che ho fatto,volevo sapere il tuo parere su questo visto che da qui a breve dopo quello che sta succedendo spero di poter cambiare “premier”!!! con affetto e grande stima ti saluto augurandoti ogni bene.Chiara.

  • Caro Simone,
    ti scrivo questa lettera con la speranza che tu la leggerai veramente, e che magari mi risponderai, come sicuramente vorrebbero i tuoi numerosissimi fan.
    Mi chiamo Luca Facchin e sono un ragazzo del ’77 proprio come te, ma con la differenza che io lotto contro i miei nervi malati da quando avevo 8 anni.
    Ho letto il tuo libro “Centro di Igiene Mentale”, e l’ho trovato semplicemente meraviglioso. Ma a dirti la verità ti ho conosciuto solo l’anno in cui hai cantato “Ti regalerò una rosa” al Festival di Sanremo, che secondo me hai vinto strameritatamente. Ti voglio ringraziare con tutto il mio cuore Simone, perchè con quella canzone, per la prima volta, mi sono sentito rappresentato da un VIP. In precedenza altri avevano cantrato per i e le gay, per i tossicodipendenti, per gli emarginati d’ogni genere, ma mai per noi.
    “…per la società dei sani siamo sempre stati spazzatura…” quant’è vero! Ancora oggi, alle soglie del 2011, ci sono persone che nell’ignoranza non si fidano e non si fideranno mai di un malato mentale, abbia egli un semplice esaurimento nervoso, oppure qualche cosa di più serio. Per loro “malato mentale” significa per forza MATTO, e ci sono miliardi di cose che non sanno su di noi. Si, ancora oggi noi siamo discriminati, ed in primis dallo Stato, il quale non ci permette di svolgere lavori come il medico, l’infermiere, o l’operatore socio-sanitario, e credimi se ti dico che alcuni di noi potrebbero benissimo fare questi mestieri. Basterebbe che venissero effettuati sul malato controlli psicologici a cadenza annua, oppure semestrale, da parte di una commissione di psicologi e psichiatri. Basterebbe così poco per realizzare il sogno di alcuni, ma siamo malati, siamo TUTTI MATTI POTENZIALMENTE PERICOLOSI, e non c’è niente da fare. “…ora prendete il telescopio, misurate le distanze e guardate tra me e voi chi è più pericoloso?…” lo dovrebbero fare in moltissimi, ed anche se tu e l’uomo che l’ha scritto nella sua lettera non intendevate applicare tale frase a lavori che possono nuocere al prossimo, secondo me è comunque valida anche in questo caso.
    Simone, sono 25 anni che vado da medici per curarmi, e ti assicuro che ne ho visti di quelli che ricevono il proprio paziente per meno di dieci minuti una volta ogni tanto, gli fanno le ricette delle quali ha bisogno, e tanti saluti, e prendono lo stesso stipendio di altri che, invece, svolgono il loro lavoro ancora con passione ed amore per il malato. Ho visto anche operatori che hanno completamente sbagliato mestiere, ed altri che invece sono delle persone meravigliose. Ma ho visto anche e soprattutto che se un malato si ribella, se cerca di dire le proprie ragioni contro quei medici ai quali non importa nulla dei propri ammalati, o quegli operatori che non sanno o non voglio saper fare il loro mestiere, se il malato ha piena ragione e costoro hanno torto marcio, alla fine la ragione l’ottengono coloro che sbagliano, poichè per primi da loro siamo discriminati, poichè siamo noi ad aver bisogno delle loro cure, e questo ci “dona” una sorta d’inferiorità al loro cospetto, quindi in un eventuale diatriba, loro (i SANI) avranno sempre ragione e noi (i MALATI DI MENTE) avremo sempre torto. Perdonami il linguaggio che userò, ma loro hanno sempre il culo parato, e molte volte noi veniamo inculati. Credimi, è così, e non c’è niente da fare.
    Grazie ancora caro Simone, grazie infinite.
    Ti auguro di passare uno splendido Natale, un meraviglioso anno nuovo, ed una carriera ancor più sfolgorante di quella che già hai.
    Luca Facchin.

  • caro simone anch’io come luca ti seguo dalla prima volta che ho sentito “ti regalerò una rosa” e dalla pubblicazione di “centro di igiene mentale”.ho trovato il tuo libro meraviglioso tant’è che mi sono permessa di utilizzarne alcuni stralci in numerosi lavori realizzati a scuola sull argomento.qst anno sosterrò il mio esame di maturità e ho deciso ancora una volta di trattare l’argomento “follia”,di puntare ancora l’accento sull’assurdità delle differenze imposte dalla società perchè infondo ognuno di noi convive con sanità e follia ed esiste gente molto più pericolosa di qualsiasi “diverso”…il tuo libro mi ha aiutata a crearmi un giudizio obbiettivo e a capire che infondo siamo ttt uguali veramente…se solo ttt lo capissero.grazie

  • Ciao simone, è la prima volta che metto piede nel tuo blog, vedo cmq che sei molto seguito e ne sono felice!
    ti confesso non ho mai dato troppa importanza alla musica italiana, ho assistito anche ad una tua esibizione “conoscendoti” per la prima volta. la cosa che più mi ha colpito è avvenuta nel mio primo semestre di scuola, studio alla facoltà di Scienze infermieristiche di Ferrara, ho visto il tuo bellissimo documentario sui malati psichiatrici. ne sono rimasto scioccato! mi sono sempre visto come uno di quelli dalla parte “bene” del cancello…quelli che si allontanavano e non si avvicinavano nemmeno con lo sguardo a quelle persone. il tuo video mi ha illuminato, mi ha fatto capire molto, mi sono sentito messo alla prova, tant’è vero che ho praticato il tirocinio piu bello della mia carriera scolastica in psichiatria. quante storie che si sono incrociate! tra lacrime, rabbia e risate, di chi si sente additato e ricerca in noi operatori quell’attimo di sguardi in cui si sente a suo agio perchè accolto in una società (anche se relativamente limitata). ora, che sono in dirittura di arrivo verso la tesi, il mio argomento è l’assistenza al paziente psichiatrico, ma non quella coi farmaci, quella verbale, il dialogo! è incredibile quanto si possa scoprire sul disagio altrui se solo ci fermassimo ad ascoltare di più! tante volte ascoltavo e mi venivano le lacrime pensando: guarda te…io mi lamento perche vorrei l’auto nuova, e lui/lei è stato piazzato qui dentro perchè i genitori erano stanchi di vederlo!. mi sento fortunato, ed anche illuminato da cio che hai prodotto! quindi un sincero GRAZIE!
    speriamo che la tesi sia di gradimento di tutti! e spero anche di riuscire a diventare un buon infermiere, specie con queste persone che tante volte ho ignorato. Ciao da Matteo.

  • ciao Simone senti ma ti ho fatto qualcosa male perchè non ci siamo parlati più ti ho mandato una email di recente ma non ho avuto risposta ho fatto quallcosa di male? Sai sto soffrendo molto per la mia malattia e i miei parlavano ieri di mandarmi in una casa di cura ma spero di no la mia depressione bipolare mi sta logorando. Ti parlo di queste cose perchè ne soffro tanto e doèpo tutti gli studi che hai fatto forse puoi consigliarmi sei un caro amico. ciao mary

  • Caro Simone, sono Marisa, e come te ho avuto ed ho il piacere di vivere e dividere le mie giornate con i ragazzi del centro Diurno, vorrei sapere come posso mettermi in contatto con te, per regalare ai nostri meravigliosi ragazzi una giornata con te!
    Grazie, ti scriv il mio ind mail. marysol.ms@libero.it

  • Ciao Marisa, puoi scrivere a Simone all’indirizzo ufficiale: info@simonecristicchi.it
    Legge e risponde personalmente.

  • Co’ Simone er cantautore,
    coi capelli a nuvoletta
    ce vorrebbe un po’ discore,
    du’ parole, senza fretta.

    Te ricordi, a sor fregnone,
    de li ‘nsurti che m’hai fatto
    prima assai de la canzone
    che scrivesti su quer matto?

    Mo che c’è, ciai l’amnesìa?
    Gnente Rufus contro er prete?
    Tutto è già ‘n cavalleria?
    Che ‘mpunito, ‘n ce se crede!

    Bè, mo’ er vòto de memoria
    se permetti lo riempio
    perché, sai, la storia è storia
    tu de me n’hai fatto scempio!

    Si perché, apparte er fatto
    che ‘n so’ papa né so’ prete,
    solo ‘n povero coatto
    che però a Dio ce crede,

    io per te “decerebbrato”,
    e per giunta deficiente
    pure sottosviluppato
    tu l’hai scritto come gnente.

    T’aricordo, a “nuvoletta”,
    che prigione o sagrestia
    io sortanto me l’ho scerta
    e saranno cazzi mia,

    senza ch’er “bravo cantante”
    venga a rompe li cojoni
    ne le scerte de la ggente,
    e la ggente so’ mijoni.

    Io so’ stato fortunato
    che de preti eccezionali
    molti e assai n’ho conosciuto
    ma per te so’ tutti uguali.

    Mentre preti in tutto er monno
    se regalano a quell’artri
    danno vita fino in fonno
    fino a quanno nun so’ morti

    E le sòre, le missioni
    tutto quer volontariato
    fatto coi controcojoni
    dove nun c’è più lo stato,

    che te pensi, tutto questo
    come l’acqua ‘ndo’ c’è sete
    nasce a caso, a proprio gusto
    o de dietro ce stà ‘n prete?

    Me vie’ in mente che in finale,
    nun ciò gnente da difenne
    l’Avvocato ggenerale
    sta su in cielo ed è perenne.

    Tu m’obbietti che so’ cieco
    su lo IOR e er Vaticano
    e sur monsignore bieco
    che maneggia a tutto spiano.

    Certo che me rompe er cazzo
    questa Chiesa in mezzo ar guano
    me disgusta questo andazzo,
    non per questo m’allontano.

    Perché prima assai del Papa,
    e dei biechi monsignori
    cor cervello fatto a rapa
    tra li sòrdi e tra l’onori,

    ce sta Cristo cor Vangelo
    che me parla de artri fatti
    de arzà l’occhi fino ar cielo
    e donatte amando tutti.

    Molto spesso gne la faccio,
    ma poi quanno ce riesco
    aiutanno un poveraccio
    drento sento che m’accresco.

    Nun me và de predicare
    e nun er mestiere mio
    nun so’ bbono a convertire
    tantomeno un semi-dio

    che sull’onda der successo,
    co’ li media e le canzoni
    ce confina drento ar cesso
    ce considera cojoni.

    Ma ‘na cosa te la dico
    proprio a te, vocato ar dubbio.
    io nun so’’n pezzo d’antico,
    è per questo che m’arabbio

    Io ciò casa e ciò famija,
    ciò un lavoro brutto e orendo,
    e ciò un mutuo che me pija
    la metà dello stipendio,

    ma nun piagno e nun dispero
    per fortuna un Dio cell’ho
    che m’aiuta pe’ davero
    mentre a te, purtroppo no.

    (Piero Poleggi – 21/7/2012)

  • sei mitico!!!!!

  • Carissimi Amici del Blog!
    Voglio raccontarvi una recente e quasi incredibile storia che riguarda Simone! Sono un Educatore Professionale della Sardegna che nel suo quotidiano lavoro di ascolto e sostegno di persone con disagio psichico (lavoro in un Servizio Psichiatrico Ospedaliero)ha cominciato a scrivere alcune delle tante, struggenti ed emozionanti storie “minime” che incontro nel mio bellissimo lavoro. Ho cominciato a scriverle per non dimenticarle e ricordare così le emozioni che mi avevano suscitato. Le ho scritte per me ma alcuni amici mi hanno spinto a proporle ad una casa editrice milanese. Ebbene!! Il mio piccolo progetto si è realizzato e essendo un ammiratore di Simone…(ho sempre apprezzato la sua capacità di scrivere della fragilità psichica con Poesia e sensibilità)..poco prima di mandare alle stampe il manoscritto, ho pensato di inviargliene copia e, sfacciatamente, chiedergli un parere, una recensione, una prefazione. Certo… a farci “incontrare” seppur a distanza c’è stato uno Psichiatra attento alle storie fragili che entrambi, senza saperlo, conoscevamo…ma insperatamente ricevo da Simone un mail di plauso per il libro che si era letto in una sera e, qualche giorno dopo, la sua PREFAZIONE!!
    Ebbene…alcune settimane fà è uscito il mio libro che si intitola BENVENUTO IN PSICHIATRIA. STORIE E INCONTRI DI STRAORDINARIA FOLLIA (Edizioni Unicopli) che contiene quella struggente prefazione di Simone il quale, proprio Sabato scorso (si trovava per un Concerto a Cagliari, la mia città)mi ha addirittura fatto il regalo di PRESENTARE AI LETTORI il MIO LIBRO!
    Simone SEI GRANDE!! Ti stimo per il senso di gratuità e la semplicità che metti in quello che scrivi, reciti e canti!!! GRAZIE ANCORA!
    GIOVANNI CASULA

    N.B.L’Autore devolve interamente i proventi del libro all’A.V.O. (Associazione Volontari Ospedalieri. Il libro è già disponibile e può essere acquistato anche nelle librerie on line!

  • ciao simone sono una mamma di 27 anni volevo solo dirti che sono una tua fan da sempre le tue canzoni ci fanno riflettere sorridere e anche ballare io trovo che sei l’unico vero artista che ci sia adesso grazie per la tua sensibilità e per le tue meravigliose canzoni spero di poter comprare presto il tuo cd adoro mi manchi anche al mio bimbo piace molto la balla e la prima volta che sono morto la trovo esilarante continua così.

  • ciao simone sono un tuo grande fan mi dici il tuo indirizzo mail cosi’ ti mando un disegno

  • ciao simo sei il mio cantante preferito sei bellissimo e bravissimo. a casa ho tutti i tuoi cinque cd , non vedo l’ora di vederti il 13 aprile a pescia al teatro pacini. continua sempre cosi’ sei un mito,ti stimo.
    da giulia tua grandissima fan <3 <3 <3

  • Simone sei carino,sei vivace;sei il cantante che mi piace <3 Antonella

  • accettata richiesta

    Ottimo.
    Richiesta per cosa?
    Accettata da chi?
    Sarebbe carino dire anche questi dati così, per simpatia :)
    [Loh]

  • L’Istria progressiva non ti vuole, Simone. Ti vogliono solo gli irredentisti rancorosi ed opportunisti (il partito trasformista IDS-DDI), i falsificatori della storia e chi rivuole le proprietà abbandonate 70 anni fa.

  • Simone ieri è stato commovente il tuo intervento durante la messa di Federico…parole dritte al cuore e poi la tua bellissima “Mi manchi”..Grazie

  • Ciao Simone, siamo Giulia ed Elena dei ” Mitici Angioletti” che con te lunedì 3 febbraio 2014 al Teatro Sociale di Bergamo abbiamo partecipato allo spettacolo Magazzino 18. Grazie delle belle emozioni che hai trasmesso a noi, mamma e papà, continua così….un abbraccio e grazie ancora. In bocca al lupo per il tuo futuro!!!!

  • ho appena visto magazzino 18, la storia la conosco perché me l’ha raccontata mia nonna, cugina di norma cossetto. hai creato uno spettacolo bellissimo, necessario e molto accurato nei dettagli ! complimenti !
    max ranchi

  • Caro Simome, sono un profugo di Buie,. Ieri sera ho visto inTV il tuo magnifico e toccante “Magazzino 18″. Io ed i miei abbiamo scampato solo per caso la foiba per cui comprenderai bene che emozioni ho hovuto ieri sera : non sono riuscito a chiudere occhio questa notte. Vorrei che anche i miei nipoti vedesero il tuo spettacolo. Come posso fare per acquistare un dvd se esiste? Grazie di tutto. Licio Felici

  • ciao Simone!
    ti dò del tu perchè hai la stessa età di mio figlio.
    Ieri sera mio marito ed io abbiamo visto il tuo “magazzino18″ in TV. Sei bravissimo e lo spettacolo è stupendo. Non ti conoscevamo, ma ora cercheremo di seguirti perchè abbiamo apprezzato la tua onestà intellettuale, la tua voglia di verità. Mi piacerebbe mostrare ai miei figli e ad altri amici il tuo lavoro. Esiste un DVD con lo spettacolo completo? Abbiamo bisogno di queste operazioni-verità. Grazie Liliana e Gabriele

  • Grazie per una bella lezione basata sulla sincerita e sulla semplicita sia umana che intellettuale. Stavo pensando di svignarmela alle 11.25 quando ho sentito la voce che ricorda quella di Antonacci ma parla di cose per nulla scontate.
    Una studentessa universitaria di Fiume

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