Carmelo est à Milan en faculté d’Economie,
Fabienne et Sarah en Lettres mention Archéologie
Puis il y a Concetta, qui est à Pérouse et fait des études pour devenir Vétérinaire,
En Droit par contre il y a Ilaria et Marco fait du trafic de cocaïne
et un jour ils le mettront en taule, ton copain fait des études d’Architecture et en même temps il passe ses jours à rendre la monnaie, à la caisse d’un supermarché du centre-ville…
[da bellaitalia.free.fr]
November 28th, 2006
Estudiante, quedas en la Metropolitana
debes bajar, ¡la próxima es tu parada!
bajo el brazo libros, fotocopias, notas subrayadas
y un libreto donde juntas las notas de los exámenes
esta vida hecha de lecciones y profesores aprobados
fila interminable para hacer un documento
recibir un bello treinta para sentirse más felices
pero sola y sin tus amigos
Carmelo está en Milano, en la facultad de Economía
Fabiana y Sara letras, en dirección a arqueología
luego está Concetta, está en Perugia y estudia Veterinaria
Derecho en cambio, estudia Ilaria y Marco vende
cocaina, y un día lo meterán adentro,
tu novio estudia arquitectura y divide el tiempo
pasando el dia trabajando el resto de él en la caja de un supermercado, en el centro
[inizia e continua su roxanasepulveda.blogspot.com]
December 26th, 2005
Dopo una settimana di assenza, ritorna nella classifica delle vendite FIMI il singolo “Studentessa Universitaria”, al 28mo posto. Nel frattempo, un lettore di TV Sorrisi e Canzoni chiede chi è la ragazza del video. E “Sorrisi” (con la complicità del Blog senza lacci), risponde nel numero di questa settimana così:

NB - La foto di Valentina (tratta dal videoclip) non compare sul settimanale. Un grazie ad Ivan per la segnalazione.
November 9th, 2005
Max - Valentina, parlami della sera che ha preceduto la giornata delle riprese: quale è stato il tuo ultimo pensiero prima di addormentarti? Eri tranquilla od emozionata?
Valentina - La sera prima delle riprese? Volete che vi parli della mia ansia da prestazione o del terrore che avevo di non svegliarmi in orario la mattina dopo? Innanzitutto ci tenevo a fare un buon lavoro, a maggior ragione perché si trattava di Simone, una persona in gamba, un grande artista e un amico. Avevo un po’ di agitazione ed ero nella mia stanzetta (per fortuna non “umida” come quella della studentessa) d’albergo a girarmi e rigirarmi nel letto cercando di prendere sonno per essere riposata per la mattina seguente. E alla fine il sonno l’ho preso… eccome se l’ho preso! Tanto che quando ho aperto gli occhi mi sono resa conto che non avevo sentito la sveglia (anche se a me piace pensare che non sia suonata) ed ero in ritardo tremendo! Diciamo che la mia indole di pessima mattiniera si manifesta nei momenti meno adatti. Per fortuna sono abituata alle “emergenze ritardo” e ormai ho dei tempi di preparazione degni di un velocista!
Max - Ogni videoclip è un tentativo di sintesi di due diversi modi di comunicare emozioni. Si potrebbe pensarlo come la sovrapposizione di una canzone ad un… film muto. Ecco: hai avuto la tentazione di parlare durante le riprese? Se sì, quando in particolare? E se no, perché non l’hai avuta?
Valentina - Nelle scene con gli altri ragazzi era inevitabile parlare tra di noi, perché così succede di fatto nella realtà. Si rideva tutti insieme, si scherzava… ma sul serio! E tutto ciò ha dato al video un senso di grande naturalezza e spontaneità, che poi sono, a mio avviso, gli ingredienti fondamentali per la buona riuscita di un film o di una rappresentazione in genere. E poi quando non ero ripresa cantavo in continuazione il ritornello della canzone, quindi… Era tutt’altro che un film muto.
Max - Quale è stato il momento per te più difficile e quale quello più divertente durante le riprese del videoclip?
Valentina - Come fanno ad esserci momenti difficili quando qualcuno ti permette di fare il lavoro per cui daresti l’anima?! E per noi attori (io sono nella schiera di quelli che non hanno raccomandazioni, né sono figli d’arte, né tra quelli che per lavorare… oltre all’ anima… danno anche qualcos’altro!) occasioni così non capitano tutti i giorni. Le riprese sono durate un giorno e ½ , dalla mattina molto presto fino alla sera molto tardi; i ritmi erano molto serrati e a fine giornata ho accusato un po’ di stanchezza fisica, ma di certo non posso parlare di momenti difficili. Di momenti divertenti invece ce ne sono stati tanti. Ad esempio vedere lo sguardo rassegnato dei costumisti che invano hanno tentato di infilare un cappello da cuoco sulla testa di Simone per la scena nella mensa universitaria… con tutti quei capelli era veramente un’impresa impossibile!
Max - Ti sei già vista in tv? Se sì, quale è stata la tua prima sensazione? Cosa hanno detto i tuoi familiari ed amici che hanno visto il videoclip?
Valentina - Era la prima volta che recitavo in un videoclip, anche se ho già girato parecchi cortometraggi e qualche spot in tv (in uno di questi portavo in spalla Rino Gattuso!) e devo dire che è una bella sensazione vedersi su uno schermo, soprattutto quando l’immagine che si ha in video non si discosta molto dalla propria immagine reale, senza troppi artifici cosmetici o abbigliamenti strani (la maglietta del video per esempio è una delle mie preferite e mi sentivo a mio agio nell’indossarla). Per quanto riguarda la mia famiglia, ora a casa mia si guardano solo canali musicali e le prime domande che mi ha fatto mia nonna Marina, che è la mia prima fan, sono state: “…ma praticamente ci sei tu che canti in questo film… tipo un musical…?” , “…e questo videocip lo danno sulla RAI o su Canale5?”. Ora vaglielo a spiegare ad una nonna di 80 anni che cos’è un videoclip e che per vederlo deve sintonizzarsi su un canale, All Music, dal nome tanto difficile!
September 29th, 2005
Da Medea, per esempio, se ne parla:
Il tormentone musicale di questa estate è stato Simone Cristicchi con la sua “vorrei cantare come Biagio”, ha vinto anche dei premi, oggi o da qualche giorno è uscita un’altra sua canzone, a me non dispiace perché è uno spaccato di vita…
Oppure su fermentigattici:
Ed ora ci ripenso, invece. Merito del nuovo (più bel) singolo del cantante, “Studentessa universitaria”, che al cantante da tutta una luce diversa. Una canzone “semplice”: basta questa parola per definirla. Non banale, no. Semplice, semplice come quelle piccole cose di ogni giorno che ti sfuggono, come i fichi d’india che crescevano disordinati ai bordi delle strade, il pane caldo, gli occhi neri di una donna ferma sulle scale, gli occhi di tua madre. Semplice come il ritmo gioioso di una festa di paese, con le fisarmoniche suonate dagli anziani e la gente che balla scalza e le gonne lunghe da gitana che s’alzano e si allargano e ruotano, roba d’altri tempi. Semplice come gli amici che hai e quelli che troverai. Semplice come gli amici che hai perso e perderai. Semplice come la vita. E adesso aspetto con piacere “Fabbricante di canzoni”, il suo nuovo album in uscita il 23 settembre.
Ma anche Achille:
[…] vi confermo che ho spostato la mia radiosveglia e ogni mattina apro gli occhietti con colui che già fu il mio trashologo di riferimento: Tommaso Labranca. Devo dire che il nostro mi sa ripagare. Perla di oggi: “No veramente, io quando sentivo che voleva essere come Biagio Antonacci a Cristicchi lo volevo uccidere a mani nude, ma questa nuova canzone è un capolavoro, un esempio di poesia neocrepuscolare”. Ora io la canzone di Cristicchi l’avevo sentita, e mi sembrava un impressionante insieme di luoghi comuni scaduti e diventati poco credibili, ammorbati da un finale alla sarasvegliatieprimavera di Venditti. E però Labranca mi ha fatto riflettere: è una canzone, non un’indagine sui giovani d’oggi, è una storia. Ed è triste, sfigata, angosciante, senza speranza. Forse è davvero un capolavoro.
E Franny_Spring:
Quante ragazze si saranno identificate in questa canzone! Sicuramente io sì, la nostalgia di casa, degli amici, giorni interi sui libri a ripassare le lezioni, i professori assenti, la fila per i documenti…specchio preciso della vita universitaria. Un po’ mi manca in certi momenti questa parte della mia vita: stavo costruendo il mio futuro, stavo maturando, stavo conquistando la mia indipendenza.
Come pure Ludik:
In questi giorni alla radio passa spesso una canzone sfigatissima e angosciante che si chiama “Studentessa universitaria”. La canta quello stesso Cristicchi che questa estate avrei strangolato volentieri mentre sentivo che voleva cantare come Biagio Antonacci. Ma ora questo suo pezzo – credetemi – è quasi un capolavoro.
NB - questo post sarà aggionato con links ai blog che parleranno della “Studentessa Universitaria”. Chi vuole può segnalarli anche nei commenti qui sotto.
[PS - Il Blog, come la vita, va avanti. Per ricordare Sergio Endrigo ed anche perché non sembri una mancanza di rispetto e di stima far seguire altri post in questo di giorno di lutto, abbiamo deciso di creare qui a lato uno spazio permanente nel Blog senza lacci a lui dedicato. Un piccolissimo segno di affetto, per una persona speciale, generosa e gentile, come dice chi ha avuto la fortuna di conoscerlo di persona. Ed un grande artista, come tutti sanno.]
September 8th, 2005