Posts filed under 'Ombrelloni'

SG e la telefonata per l’estate

[disegno di Federico Donadello - SG]

Add comment December 14th, 2006

Ombrelloni - Genesi (2)

E’ un’evidenza, signori: le storie a puntate subiscono in modo significativo gli influssi della vita di chi le scrive. A volte sarebbe il caso avere un committente che paghi e che usi il denaro come una canna di fucile puntata alla nuca, una scadenza, una bomba a orologeria sotto la sedia. Invece qui, come stimolo, abbiamo solo un certo senso di dovere nei confronti di chi legge, e anche di chi scrive. Scusate se a volte sembra troppo poco.

Eravamo rimasti a un sms.

In quei bit di comunicazione quantizzata - centosessanta caratteri a pacchetto con un costo spropositato, a pensarci bene, nei quali personalmente cerco di far rientrare spazi, segni di interpunzione, italiano corretto, consecuzio evirata da tentazioni di k e x - si leggeva semplicemente:

“Ciao Alberto, come va? Non mi avevi più risposto su quella questione del videoclip per Simone. Se la cosa ti interessa ancora, fatti vivo.”

Messaggio firmato, ovviamente. Quel che segue è una telefonata di almeno un’ora, che faccio - come dimenticarlo - su un tram di a Milano. Perdendo almeno un paio di volte la fermata cui avrei dovuto scendere.

Stava prendendo forma un’operazione abbastanza rara per il mondo in cui lavoro: una produzione dal basso, non commissionata. Un salto nel buio, all’americana - con tutti i rischi che questa definizione comporta, ma questo è un altro paio di maniche e potrebbe richiedere digressioni filosifico-morali che meriterebbero un’altra sede -, il classico rischio imprenditoriale che avrebbe messo in gioco, oltre a un significativo - almeno per il sottoscritto - investimento economico, anche la faccia, la parola e la professionalità di tutta una serie di persone.

Era il 25 aprile del 2006. Prima della realizzazione del video sarebbero passati esattamente cinquanta giorni, nel corso dei quali, come in un piccolo miracolo - quel miracolo tipico di certe situazioni che riguardano il mondo dello spettacolo. Vorrei dire, ma ho troppo pudore per farlo, il mondo del cinema. Perdonate la presunzione. E’ che in questi giorni a Roma, vedere le installazioni con i giganteschi ciak in via Veneto e i lustrini e i flash e il clima che si respira per la Festa del Cinema, fa brillare gli occhi del sottoscritto in maniera abbastanza patetica e infantile - che sarebbe andato in crescendo. Occorreva capire quale sarebbe stata la canzone di cui provare a fare il video. Poi scrivere la storia. Poi dare vita al vortice produttivo.

La scelta ricadde su una canzone per l’estate: Ombrelloni, appunto. Forse vi sembrerà assurdo, ma a questo punto della storia - che si era consumata solo, esclusivamente via telefono - eravamo già giunti al 31 di maggio. Un mese e sei giorni dopo il famoso sms.

[di Alberto Puliafito]
continua…

Add comment October 14th, 2006

Ombrelloni - Genesi (1)

Tutto cominciò a Sanremo. Anche se in realtà era già iniziato molto prima, in un mondo che non c’è, attraverso un mezzo che non è contenuto in sé, che non contiene sostanza e sostanzialmente non esiste, se non per il modo in cui viene utilizzato.

Avevo conosciuto Max tramite blog, ci credereste? Nel tempo, lui aveva visto un paio di miei lavori: uno (”Primo: Congelare La Scena”, un cortissimo su Tenco) gli era piaciuto, l’altro (”Kandinskij”) molto meno. Dovevamo incontrarci di persona: incontro sempre rimandato.

Finché arriva Sanremo. Io devo lavorare per un progetto di contenuti per videotelefoni e seguire le giornate sanremesi di alcuni giovani artisti, fra cui Simone Cristicchi. Sento Max, gli parlo della cosa: so quanto siano difficili quei giorni per i cantanti, ed è importante che qualcuno interceda per me almeno laddove possibile. Detto fatto, riesco a portare a casa un po’ di clip carine con Simone, in situazioni improbabili: dopo un’intervista, durante un pranzo, fra un appuntamento e l’altro. Simone è uno che colpisce. Per disponibilità, per acume, per modo di porsi, per quel che dice e per quel che ha da dire.

Finisce Sanremo come tutti sappiamo e il 7 marzo mando una mail a Max, nella quale, sostanzialmente scrivo: “Io vorrei tanto girare un videoclip di un brano di Simone. Secondo te è plausibile o chiedo la luna?” Max mi risponde subito, e capisco subito che la cosa è complessa, difficile. Non impossibile. Da allora, sarebbero seguiti 48 giorni di silenzio.

Poi, un sms.

[di Alberto Puliafito]
continua…

4 comments September 3rd, 2006

Orizzonte e dettagli


[Alberto durante le riprese di “Ombrelloni“]

Add comment September 3rd, 2006

Ma “Ombrelloni” è… dada!

Non si può certo pretendere che chi è abituato a considerare la musica come una scatola di detersivo abbia mai riflettuto sulle provocazioni dadaiste. E’ così che frasi tipo “dada è tutto, dada è niente” risulterebbero sicuramente a loro incomprensibili od inutili. Eppure alla musica servirebbe oggi più che mai proprio una scossa dadaista. E, perché no, un manifesto. Alla Tristan Tzara:

“Così nacque DADA da un bisogno d’indipendenza. Quelli che dipendono da noi restano liberi. Noi non ci basiamo su nessuna teoria. Ne abbiamo abbastanza delle accademie cubiste e futuriste: laboratori di idee formali: Forse che l’arte si fa per soldi e per lisciare il pelo dei nostri cari borghesi? Le rime hanno il suono delle monete. Il ritmo segue il ritmo della pancia vista di profilo”.

[Max]

Add comment August 30th, 2006

beep “…sulla tua abbronzatura”


[”Fontana” - Marcel Duchamp, 1917]

L’idea dei «ready-made» Duchamp l’aveva avuta qualche anno prima, quando era ancora in Francia. Ma dei diversi «ready-made» da lui realizzati, questo rimane di certo il più provocatorio ed irridente al mondo dell’arte. Opera che segna un punto di non ritorno: accettarla tra i capolavori d’arte significa essere disponibili al gioco ironico del non prendersi mai sul serio. Posizione che, tutto sommato, è da considerarsi con grande attenzione.

[da francescomorante.it]


L.H.O.O.Q. = Beep

Add comment August 30th, 2006

Ombrelloni? Un cadeau!


“Omaggio a Man Ray” di Marco Berardi

Nessuno può dettarmi norme o guidarmi.
Possono criticarmi, dopo, ma allora è troppo tardi.
A quel punto il lavoro è fatto ed io ho assaporato la libertà
“.
[Man Ray]

Add comment July 22nd, 2006

Quest’estate vincerà il web. Forse.

C’è tutto quello che serve per diventare la hit del momento: una musica estiva, un ritornello orecchiabile e le parole magiche «spiaggia», «sdraio» e «mare». Ma quando c’è di mezzo Simone Cristicchi, quello che «voleva cantare come Biagio Antonacci», la provocazione è dietro l’angolo. Anzi, nel ritornello. […]

Se le radio hanno storto un po’ il naso, ascoltando il nuovo singolo tratto dall’album «Fabbricante di canzoni», su Internet il pezzo è apprezzatissimo. Così come il nuovo video, realizzato con la collaborazione del Trio Medusa. Se ne parla sui blog (un esempio su tutti: il Simone Cristicchi Fan’s Blog) e sui forum. Nessuno, in Rete, pare scandalizzarsi più di tanto. Forse, quest’anno, sarà il web a imporre la hit dell’estate.

[tratto da corriere.it]

1 comment July 18th, 2006

Scacco… slacciato (in 6 mosse)

Eh… non è facile, ma esiste una ragionevole follia che permette di raggiungere qualsiasi obiettivo si desideri. Appena possibile inizieremo a raccontare nei dettagli la storia di questa piccola-grande impresa che è, almeno a giudizio di chi scrive, emblematica di come passione, coraggio e professionalità possano superare limiti altrimenti ritenuti impensabili. Il tutto (lo devo dire proprio qui sul Blog senza lacci) innanzitutto sfruttando al massimo le possibilità offerte dalla tecnologia telematica ed in particolare proprio dei “blogs”.

Data la difficoltà di partenza in termini di tempi e di risorse impiegabili, nulla sarebbe accaduto se non vi fosse stata una perfetta collaborazione di tutti i 6 pezzi della scacchiera:

un giovane cantautore che ha subito concesso la più ampia fiducia e totale disponibilità; il suo produttore esecutivo che ha accolto con favore e facilitato in ogni modo la riuscita dell’impresa; una grande major discografica che si è dimostrata dinamica e pronta a valutare obiettivamente l’opera artistica di professionisti appassionati e fortemente motivati; un giovane regista che ha capito il senso dell’opportunità offerta e che non si è risparmiato in fiducia, tempo ed energie profuse; l’intero gruppo di lavoro che ha creduto nella folle impresa proposta dal regista; ed infine l’uomo-ombra che ha ideato, seguito e coordinato tutte le fasi di preparazione e di realizzazione, cercando di aumentare al massimo le possibilità di successo.

Ecco: per il momento dico solo che senza tutti questi pezzi della scacchiera (nessuno escluso e tutti di vitale importanza) non potremmo raccontare l’incredibile storia del videoclip. Ora, invece, siamo certi che lo potremo fare. Presto.

Add comment July 14th, 2006

Viva Ombrelloni!


[foto di Alessandro Zangrossi]

E Fiorello e Baldini, su Viva Raidue, qualche mese fa, pensarono questo di Ombrelloni:

VivaOmbrelloni (mp3)

Fiorello - “Beh, ragazzi, scusate…”
Baldini - “Grandioso! Mi fai una cassetta per la macchina?”
Fiore - “Posso dare un consiglio… Ma fate sto singolo per quest’estate! Fanne 20 copie.”
Baldini - “Volemo Rufus!”
Fiore - “Io lo voglio e me lo sento in macchina, eh? Vogliamo Rufus! E’ bellissimo! Cioè… l’ombrellone…”
Baldini - “Beh…”
Fiore - “E poi apri, magari…”

Add comment June 27th, 2006


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