Posts filed under 'Dall'Altra Parte Del Cancello'

(quasi?!) una vignetta al giorno…

La vignetta di Grieco si aggiunge a quelle della R.S., di Federico e di Mauro.

1 comment March 6th, 2007

Il videoclip di “Ti regalerò una rosa”

Lo si può vedere qui e votare qui.

PS - Chi scrive (Max) per ragioni di empatia personale non può non ricordare qui di seguito almeno due persone che hanno contributo alla realizzazione del video stesso: Alberto Puliafito (regista) e Gianni Giannelli (fotografia). Un giorno poi bisognerà pur scendere nei dettagli di come internet (ed in particolare i blogs) abbiano favorito una serie di incontri altrimenti difficilmente possibili, se non impossibili.

- acquista online le nuove canzoni di Simone -

35 comments March 6th, 2007

Prime blog recensioni

L’Album: “Dall’Altra Parte Del Cancello
(anche con dvd documentario)

Rinuncio, per una volta, allo spazio di tempo necessario per meditare in ascolti successivi le impressioni di un cd e scrivo, per così dire, sul tamburo per cogliere qualcosa dell’entusiasmo che gira intorno a Simone in queste ore e trasformare tale entusiasmo, magari, in un consiglio d’acquisto del suo bel secondo album. Mi si dirà “non sei imparziale”, va bene, ma io mi picco di capirne qualcosa di musica e quindi di poter dire la mia, almeno in base ai miei gusti e sforzandomi di scrivere con distacco, cioè come se non avessi contatti diretti e mediati con Simone.

[continua su coltisbagli.it]

Le altre canzoni del disco sono tutte dello stesso ottimo livello di quella che Sanremo ci ha fatto conoscere. Alcune molto divertenti ed ironiche, come “L’Italia di Piero” e “Non ti preoccupare Giulio” o la rivisitazione in chiave multietnica de “L’Italiano” di Toto Cotugno o il seguito naturale di Studentessa universitaria “Laureata precaria”. Bellissima, anche se ha finito poi per sollevare alcune polemiche, “Legato a te” dedicata a Piergiorgio Welby, un immaginario dialogo tra l’uomo e la macchina che lo tiene in vita. Deliziosamente retrò “Il nostro tango”. Caustica “Nostra Signora dei Navigli” dedicata alla poetessa Alda Merini. Il mio voto all’album: 8 e mezzo

[da festival.blogosfere.it]

Canzoni contenute in “Dall’altra parte del cancello” (da non perdere la rilettura de “L’Italiano” di Toto Cutugno “in una versione che sembra Eminem” e brani come “Laureata precaria” e “Monet”) , che non è solo un album, ma anche un film-documentario in Dvd, girato da Alberto Puliafito, che Cristicchi ha ideato e prodotto per raccontare il suo viaggio in quelli che un eufemismo burocratese definisce “residui manicomiali”.

[da musicalnews.com]

11 comments March 6th, 2007

“Simo, io ti regalo una vignetta”

Dopo la vignetta di Mauro, questa qui sopra è quella di Federico.

6 comments March 6th, 2007

“Grazie” lo diciamo anche noi…

rs1

…tutti noi della Redazione Slacciata.

Grazie a Simone per le emozioni che ci ha regalato insieme ad una rosa rossa e ad una bianca, per la gioia che ci ha dato il vederlo gioire alzando al cielo un trofeo incontestabile, per tutto quello che gli abbiamo letto nello sguardo in questi giorni.

Grazie a tutte le persone che hanno lasciato i loro commenti, incoraggiamenti, messaggi di stima ed affetto, critiche e ringraziamenti.

Grazie a Max per aver gestito ancora una volta mirabilmente il blog e tutte le conseguenze dell’ondata di contatti da cui è stato travolto, e per aver dato a noi slacciati, redazionali e non, la possibilità di esprimerci.

[di Redazione Slacciata]

21 comments March 5th, 2007

Trovato! (e comprato)

[mms inviato da Matteo, Pisa]

Add comment March 2nd, 2007

La vignetta di Mauro

[Vignetta di Mauro Biani]

3 comments February 28th, 2007

Ti regalerò una rosa (in spagnolo)

Te regalaré una rosa
Una rosa roja para pintar cada cosa
Una rosa para cada lágrima tuya a consolar
Y una rosa para poderte amar
Te regalaré una rosa
Una rosa blanca como si fueras mi esposa
Una rosa blanca que te sirva para olvidar
Cada pequeño dolor

Me llamo Antonio y soy un loco
He nacido el ‘54, y vivo aqui desde cuando era un niño
Creo hablar con el demonio
Asi me han encerrado cuarenta años dentro de un manicomio
Te escribo esta carta porque no sé hablar
Perdona la caligrafía de primero básico
Y me estupefacto si intento de nuevo una emoción
Pero la culpa es de la mano que no deja de temblar

Yo soy como un piano con una tecla rota
El acorde disonante de una orquesta de borrachos
Y dia y noche se asoman
En la poca luz que traspasa los vidrios opacos
Me la hago de nuevo debajo porque tengo miedo
Por la sociedad de los sanos estamos siempre en condición de basura
Peste de orina y serrín
Esta es la enfermedad mental y no existe cura

Te regalaré una rosa
Una rosa roja para pintar cada cosa
Una rosa para cada lágrima tuya a consolar
Y una rosa para poderte amar
Te regalaré una rosa
Una rosa blanca como si fueras mi esposa
Una rosa blanca que te sirva para olvidar
Cada pequeño dolor

Los locos somos signos de interrocación sin frase
Milares de astronaves que no vuelven a la base
Soy de los muñecos iguales a secar al sol
Los locos son apostoles de un Dios que no los quiere
Me fabrico la nieve con el poliestireno
Mi patología es que me dejaron solo
Ahora toma un telescopio… mide las distancias
Y mirate a través de mi y de ti. ¿Quien es más peligroso?

Dentro de los pabellones nos amabamos a escondidas
Recortando un ángulo que fuera sólo el nuestro
Recuerdo los pocos instantes en que nos sentíamos vivos
No como las carpetas clínicas amontonadas en los archivos
De mis recuerdos serás el íltimo en esfumarse
Eres como un ángel conectado a un radiador
No obstante todo yo te espero ahora
Y si cierro los ojos siento tu mano que me roza

Te regalaré una rosa
Una rosa roja para pintar cada cosa
Una rosa para cada lágrima tuya a consolar
Y una rosa para poderte amar
Te regalaré una rosa
Una rosa blanca como si fueras mi esposa
Una rosa blanca que te sirva para olvidar
Cada pequeño dolor

Me llamo Antonio y estoy subido al techo
Querida Margatita, son veinte años que te espero
Los locos somos nosotros cuando nadie nos entiende
Cuando realmente tu mayor amigo te traiciona
Te dejo esta carta, ahora debo irme
Perdona la caligrafía de primero básico
¿Y te estupefactas de que intente de nuevo una emoción?
Sorpreéndete de nuevo porque Antonio sabe volar.

[traduzione di Roxana]

16 comments February 28th, 2007

La sedia gialla

La sedia che vedremo ha una sua storia: “L’ho trovata a Vignola (MO), a una Festa dell’Unità. E’ vecchia. Ma io stavo cercando un oggetto per il mio spettacolo e mi è sembrata perfetta. E così l’ho portata nel mio viaggio per i Centri d’igiene mentale e i manicomi da cui è nato un documentario. A poco a poco per me è diventata un simbolo: l’oggetto del mio fermarmi ad ascoltare. Ad ascoltare tutte le storie sconvolgenti che mi raccontavano. Per questo la porterò con me sul palco in quel manicomio che è Sanremo…”

[da sorrisi.it]

Ore 23,30: Simone Cristicchi presenta “Ti regalerò una rosa”. Va a lui, e alla sua canzone sui malati di mente, l’applauso più lungo della platea dell’Ariston e dei giornalisti in sala stampa.

Add comment February 28th, 2007

Conto alla rovescia

Manca poco…

…anche per il videoclip! [Regia di A. Puliafito]

1 comment February 25th, 2007

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