Capita che scendi verso il mare, ed a Manarola leggi una dedica. Sali allora sul terrazzino e scopri il volto di Fabrizio De André dipinto su un ventaglio di roccia:
Questa sera (30 giugno) è l’ultima serata del “Premio Fabrizio De André“. Ecco una sintesi delle info utili:
- dove: a Roma, Piazza Fabrizio De André (zona Magliana)
- quando: inizio alle ore 21:00
- ingresso: lo spettacolo è gratuito
- cosa farà Simone Cristicchi: circa 20 minuti di musica live
- novità 2007:
Interessante novità di quest’anno sarà, da questa sera e fino al 30 giugno, l’allestimento nella piazza Fabrizio De André di un autentico villaggio berbero, costituito da sei tende tipiche dell’Africa mediterranea all’interno delle quali saranno ospitate le più disparate attività culturali legate alla cultura nomade, spaziando dalla musica alla gastronomia all’artigianato, dalla danza ad attività per bambini.
[da adnkronos.com]
Fino all’ultimo è rimasto uno spirito libero. Un esempio piccolo, ma significativo: mentre suoi tanti colleghi non ammetterebbero neanche sotto tortura di avere letto una pagina, lui (che conosceva a memoria i classici) citava lo scrittore amato dalla New Age Paulo Coehlo.
“Penso che in qualunque periodo storico possano definirsi “salvi” quegli uomini che con la tenacia abbiano voluto, come dice appunto Coehlo, perseguire il fine della propria leggenda. Il che vuol dire con parole più semplici, non lasciarci deviare dallo scopo di rassomigliare a se stessi o, se si preferisce, dallo scopo cui ci sentiamo di essere destinati”.
A chiudere la sesta edizione del Premio De Andrè, sabato 30 giugno, ci saranno Sud Express, Mariano Deidda, Ginevra di Marco, Parto delle Nuvole Pesanti, Simone Cristicchi, Edoardo Bennato e Dario Salvatori (che declamerà la poesia vincitrice).
Col permesso di trasmettere e il divieto di parlare
E ogni giorno un altro giorno da scontare
Com’è che non riesci più a volare
Con i tuoi entusiasmi lenti precisati da ricordi stagionali
E una bella addormentata che si sveglia
a tutto quel che le regali
Con il tuo collezionismo di parole complicate La tua ultima canzone per l’estate
Con le tue mani di carta per avvolgere altre mani normali
Con lo scemo in giardino ad isolare le tue rose migliori
Col tuo freddo di montagna
e il divieto di sudare
e più niente per poterti vergognare
Era partito per fare la guerra
per dare il suo aiuto alla sua terra
gli avevano dato le mostrine e le stelle
e il consiglio di vender cara la pelle
e quando gli dissero di andare avanti
troppo lontano si spinsero a cercare la verità
ora che è morto la patria si gloria
d’un altro eroe alla memoria
era partito per fare la guerra
per dare il suo aiuto alla sua terra
gli avevano dato le mostrine e le stelle
e il consiglio di vender cara la pelle
ma lei che lo amava aspettava il ritorno
d’un soldato vivo, d’un eroe morto che ne farà
se accanto nel letto le è rimasta la gloria
d’una medaglia alla memoria.