Posts filed under 'interviste'

Archi a “La Sapienza”

Ieri a “La Sapienza” di Roma:
Video-intervista, da diregiovani.tv (guarda)

1 comment July 30th, 2007

Fermarsi a pensare

Spesso ho trovato persone migliori di tanti altri cosiddetti normali”, spiega Simone. “I veri matti sono le persone che non si fermano a pensare, a riflettere su quello che succede. Sono completamente assorti dal loro mondo e quindi non si curano poi delle cose particolari, delle sfumature che sono dappertutto”.

[da mtv.it]

6 comments July 5th, 2007

“…mi dia del Cristicchi in pillole…”


[immagine inviata da Annalisa]

Direttamente dal bancone della farmacia, un’intervista a Simone apparsa sul bimestrale Sapere&Salute n. 65, anno 12°, Giugno 2007. Potete leggerla QUI.

[RedazioneSlacciata]

5 comments July 3rd, 2007

Titolo da applauso

Ne ho letti di titoli in questi giorni,
ma questo dell’intervista di Panorama è davvero bello:

Cristicchi: Rose da pazzi

Add comment March 1st, 2007

“La possibilità di parlare di questa cosa”

In questi giorni presenti infatti il libro “Centro di igiene mentale” e il documentario “Dall’altra parte del cancello”. Cos’è più emozionante, avere una vetrina così importante per i tuoi progetti o la gara?

“Forse la cosa più emozionante, in realtà, sarà la prima proiezione del documentario. Non perché non mi interessi il festival o la canzone – che è anch’essa molto importante ai fini del progetto – ma sai, vedere sullo schermo di un cinema una cosa che ho realizzato all’inizio quasi per gioco e che poi è diventata una cosa molto seria, è un’emozione nuova; come d’altra parte, vedere il mio libro negli scaffali di una libreria”.

Tu sei anche dato per favorito. Come vivi questi pronostici?

“Non saprei, non ci penso molto. Per me la cosa più importante è avere la possibilità di parlare di questa cosa. Certo, non voglio fare il paladino della psichiatria. Ci sono decine di psichiatri che possono parlare di questo mondo meglio di me. Io tramite la musica e le canzoni cerco di dare un piccolo apporto a questa problematica, e spero di riuscirci, anche perché Sanremo ti dà una grande visibilità. Mi scontrerò, magari, con un altro tipo di mentalità, quello più alla ricerca del gossip che dei contenuti. Ma quello che mi interessa è portare a termine questo lavoro che ormai mi tengo dentro da due anni”.

[l’intervista inizia e continua sul blog di Arnaldo]

Add comment February 28th, 2007

“Peccato per la Merini”

Lei è un ammiratore della poetessa Alda Merini che è stata tra i grandi esclusi da questo Sanremo con conseguente accesa polemica. Cosa pensa di questa bocciatura?

Adoro Alda, che tra l’altro ha affrontato l’esperienza della reclusione in manicomio e mi ha offerto la sua testimonianza per il mio libro e documentario. Quanto agli intellettuali esclusi come Levi Montalcini, Hack, Sanguineti, dico che mai come quest’anno sono arrivate tante proposte musicali da “non cantanti”. Sanremo, nel bene e nel male resta un evento legato alla tradizionale canzone melodica italiana. Ci può stare che Baudo censuri chi non rispetta certi canoni estetici. Peccato per la Merini, ci avrebbe emozionati tutti”.

Della canzone e del libro-recital abbiamo parlato. Che ci dice dell’album?

“Si intitola Dall’altra parte del cancello, come il documentario che ho realizzato viaggiando per l’Italia. Racconta storie stralunate e reali di chi sta ai margini, soffre oppure è insofferente. Esce il 2 marzo. Dentro ci troverete una versione hard rock di L’italiano di Toto Cutugno, dove il ritornello è stato cambiato in “sono un italiano, un italiano nero”. Poi c’è la seconda puntata di Studentessa universitaria, intitolata non a caso Laureata precaria. Infine tengo molto alla canzone Legato a te, dove immagino un colloquio tra Piergiorgio Welby e la macchina che lo teneva in vita”.

[la prima parte dell’intervista è su musica.tiscali.it]

Add comment February 27th, 2007

Quelle “e-interviste” di allora

Ne farà di interviste in questi giorni, Simone Cristicchi. Ed allora mi sono ricordato di quelle e-interviste (domande e risposte via e-mail) fatte in tempi non sospetti, ben prima cioè che fosse anche solo immaginabile la chiusura del contratto discografico con la SonyBmg. Una sorta di confronto tra amici che trovo ancora interessante (ma non dovrei essere io a dirlo). Per chi ne ha curiosità, ripropongo quelle che sono state a suo tempo pubblicate anche qui sul Blog senza lacci:

1. 2+2=0
2. pensare laterale
3. il pubblico
4. (s)concerti
5. se questa è una risposta…
6. gli oggetti della creatività

[Max]

Add comment February 27th, 2007

Pensieri a… “Il Balcone”

Un passero in una gabbia per aquile è libero. [S.J. Lec]

Il Blog senza lacci, nella sua intera e completa (in)consistenza virtuale, saluta con vero piacere Enrico Lombardi e tutta la Redazione de “Il Balcone” di RTSI. E’ che citare il Blog insieme ai “Pensieri spettinati” di Lec durante l’intervista a Simone Cristicchi è stato davvero apprezzato. Grazie!

Add comment November 2nd, 2006

Quel mascalzone di “Ombrelloni”

Ombrelloni

C’è una canzone nel tuo disco che riflette sulle logiche commerciali delle case discografiche che spesso impongono agli artisti di produrre canzoni estive ed orecchiabili infarcite dai soliti termini come “sole”, “sabbia”, “mare” ecc. La canzone in questione tu l’hai scritta, si chiama “Ombrelloni”, ma è piena di parolacce e termini forti quasi a boicottare queste esigenze di scrittura a comando. Credi che questa provocazione sia arrivata?

SIMONE - Sicuramente “Ombrelloni” vuole demolire lo stereotipo delle canzoni scritte a seconda delle stagioni. Negli anni passati mi sono sentito dire da molti discografici e direttori radiofonici che dovevo scrivere di temi leggeri e scanzonati, per arrivare al grande pubblico. Per protesta contro questo sistema ho scritto quella canzone, che molto probabilmente però non diventerà il singolo estivo… all’interno ci sono troppe parole “politicamente scorrette”, e se dovessimo operare un’autocensura la canzone si ridurrebbe ad un’unica successione di bip!

[l’intervista intera è su ilmalscalzone.it]

Add comment June 3rd, 2006

“Canzone per l’estate? Potrei non farla.”

Dopo Sanremo, che cosa è cambiato per lei?
«Gli spettacoli sono più affollati; e piano piano si comincia a capire che non sono solo quello del tormentone estivo. ‘Vorrei cantare come Biagio’ ha provocato un equivoco: era una canzone di denuncia, non voleva essere una canzone stupida per l’estate. Magari, quest’anno potrei non farla, la canzone per l’estate, e ripartire direttamente dal prossimo album. Intanto sto scrivendo un libro che raccoglie i monologhi che faccio durante gli spettacoli».
Che tipo di monologhi?
«Sono riflessioni sulla follia, sul disagio mentale. Ho lavorato per due anni al centro di igiene mentale di Roma. Avevo cominciato con il servizio civile, poi ho proseguito a lavorare con i pazienti psichiatrici. Non è retorica: ho imparato molto da quella esperienza».

[da lanazione.quotidiano.net]

Add comment April 4th, 2006

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