L’Ultimo Atto

La serata del duetto.
>> Guarda il video dell’esibizione del duetto
[da kataweb.it, l'intervista del dopo esibizione]
E’ stata una debordante, commovente e sorprendente dimostrazione di affetto quella manifestata nelle decine e decine di commenti riportati qui sul blog senza lacci nelle ore successive alla prima esibizione di Simone Cristicchi. Ne ho voluti leggere di persona alcuni direttamente a Simone, al telefono. Ed ho cercato poi di comunicargli l’intensità, la sincerità e la bellezza di tutti quelli che, per ovvi e banali motivi di tempo, non ho potuto leggere. Simone, che ho sentito commosso e felice, li leggerà appena il “delirio di Sanremo” gliene darà la possibilità. Compresi i commenti che vorrete aggiungere qui sotto, dopo l’esibizione del duetto di oggi 1 marzo con Sergio Cammariere.
L’Album: “Dall’Altra Parte Del Cancello” (anche con dvd documentario)
Il Libro: “Centro di Igiene Mentale” (ed. Mondadori)
Leggi su disco/dvd/libro: www.simonecristicchi.it
Mettiamo in evidenza subito un commento che avete inviato per iniziare a ringraziarvi tutti (poi però vedremo di riportarli tutti in evidenza sul Blog senza lacci, ché sono tutti meravigliosi!):
Ciao Simone, sono un ragazzo di “40″ anni e ho appena ascoltato la tua splendida canzone. Preciso subito che non sono un tuo fan (anche se ti ascolto con piacere) ma ti volevo dire quanto mi abbia emozionato il tuo pezzo.
Ho abitato i miei primi trenta anni nel quartiere genovese di Quarto esattamente con le mie finestre che davano sui giardini dove passeggiavano gli ospiti dell’ospedale psichiatrico della mia città. Ti sembrerà strano ma ne io ne i miei amici abbiamo mai chiamato le cose con il loro nome, a noi hanno insegnato che i “matti” erano i malati e il manicomio era semplicemente “l’ospedale”.
Ho letto qui sul tuo sito che sei stato a Genova e allora avrai visto nell’ospedale di Quarto, all’entrata, due fantastici prati verdissimi grandi come due campi da calcio, l’unico loro difetto…….. erano in salita!! Che sfide tra squadre miste di noi ragazzini e gli ospiti dell’ospedale, c’era gianni il genoano, botto il marziano. Già Botto credeva di essere atterrato da Marte e di avere l’astronave in avaria per lo spinterogeno rotto. Purtroppo anche lui un giorno ha cercato di volare come il “matto” della tua canzone.
Un saluto e come diceva gianni il genoano…siamo matti mica scemi!!
Ciao Fabio
Durante queste giornate di Sanremo sarà difficilissimo seguire tutto. Come mi ha detto Simone: “qui è già un delirio!“. Ed allora per semplificare almeno l’interazione tra chi legge il Blog senza lacci e Simone (che legge appena può i vostri commenti, e più spesso di quanto si possa credere) si è pensato di raccogliere nei commenti qui sotto almeno una parte delle domande/saluti/incoraggiamenti/ecc. di chi lo seguirà in queste 5 giornate televisive. Poi, cercherò di fare in modo che almeno Rufus faccia capolino da queste parti…
Leggi su disco/dvd/libro: www.simonecristicchi.it
NB - Altri commenti anche qui. Ci state emozionando con il vostro affetto e le vostre parole. Grazie!