Rewind: Sanremo 2006
[di repubblicatv.it da kataweb.it]
Add comment December 6th, 2006
I trenta secondi di esibizione di Simone nella prima serata, lunedì 27 febbraio, mostrano persona viva e non statuina imbalsamata nel presepe indistinto dei giovani pastorelli che le major offrono, talvolta in sacrificio, al Festival. Bastano trenta secondi a mostrare una qualità nel rapporto col fatto artistico, con l’esibirsi, col prendere le misure del palco come fosse un pentagramma tridimensionale del proprio corpo-musica, che è totalmente estraneo a tutti gli altri cantanti, molti “big” compresi”.
[…”quello che sta nel mezzo è QUI“…]
Il Sanremo di Simone Cristicchi è stato davvero positivo: sia dal lato artistico sia da quello mediatico. Chi ha seguito il Festival su Radio 2 ricorderà come è sopravvissuto con intelligenza a tutte le interviste volanti della Gialappa’s, ricorderà il sostegno affettuoso e scherzoso di Fiorello, il favore della critica specializzata più accorta, il gradimento del pubblico giovane. La platea sonnacchiosa dell’Ariston, e quella dei milioni che “fanno Auditel”, invece, ha potuto conoscere, magari solo per la prima volta, almeno un po’ dell’energia espressiva del nostro cespuglio pensatore.
[da/di Matteo Pelliti]
Add comment March 6th, 2006

“… ed allora ho rovistato nel guardaroba di Dario Salvatori“
Add comment March 5th, 2006
Bisognerebbe stare tutti zitti
Non dare retta neanche ai tuoi fratelli
Parlare piano piano a bassa voce
Vedi Gesù che l’hanno messo in croce
Embè Embè
Vuoi o non vuoi devi fare così
Io sulla croce ci andrei
Ma per chi, per chiIlala ilalà ilalà…
Add comment March 5th, 2006
Che bella gente capisce tutto
Sa il motivo ma non il trucco
Scruta dietro persiane vecchie ormaiTi fa sempre gran domande
Poi ti intaglia come un diamante
Aspetta che tu crolli per poter dire agli altri
«L’avevo detto io»
Add comment March 5th, 2006
Per esempio a conti fatti preferisco i matti
Perché dicono quello che pensano e non accettano ricatti e compromessi
Non si confondono con gli altri
Nel bene, nel male rimangono se stessi
Add comment March 5th, 2006
“Sì, perché Sanremo è un coacervo di pulmini che accompagnano gli artisti”
Video_post di Alberto Puliafito sul Festival di Sanremo. Un modo orginale di descrivere le persone e le ombre di un Festival. Da vedere ed ascoltare.
Add comment March 5th, 2006
Un modo per riassumere tutto, potrebbe essere quello di dire a chi è piaciuto Simone al Festival di Sanremo. Ed allora si scopre che è piaciuto al pubblico (è arrivato alla serata finale grazie ai voti della Giuria demoscopica e del televoto), ai giornalisti accreditati presso la sala stampa tv (terzo in ordine di preferenza dopo i Nomadi e Povia) ed ai bambini (premiato dalla Giuria di RaiSat ragazzi). Tradotto in altre parole: questa è la formidabile capacità comunicativa di Simone, imprevedibile ed assolutamente trasversale.
E per chiudere con un po’ di ironia (quella del bravissimo Mauro Biani):
Add comment March 5th, 2006
E così il Festival è finito. E’ stata una bellissima esperienza per Simone e il tutto è andato ben oltre le aspettative più ottimistiche. La canzone non è propriamente “sanremese”, anche se molto orecchiabile. Il testo, soprattutto, ha ben poco a che vedere, per esempio, con “le minigonne delle donne” od argomenti (argomenti?) simili. Certo che se gli organizzatori avessero permesso a Simone di portare sul palco di Sanremo alcune sue provocazioni sceniche ci saremmo divertiti di più, mentre è stato invece costretto a ripetere sostanzialmente la stessa identica esibizione per le tre serate. Questo l’unico rammarico. E così il Festival è finito, ma gli amici (di Simone) rimangono.
Add comment March 5th, 2006
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