[di ChiaraS]
L’altalena di monologhi e canzoni dondola veloce… fino all’epilogo… la morte, più silenziosa che mai, per queste persone che troppi han finto non fossero mai vissute. Lo sbigottimento per una esistenza che forzatamente ha perso il suo senso. Tommaso ed Emiliano, fortissimamente persone. Da brividi puri. E poi, la speranza… in quel volo di Antonio, che “ci sorprende, di nuovo”… e che ci lascia a domandarci ancora, tra le lacrime che, mai come in questa occasione, non si fanno troppi scrupoli a liberarsi, complice anche il buio “protettivo” della Sala, se non sia effettivamente quello l’unico, paradossale modo di gridare al mondo “Ci sono anch’io…”.
Applausi fortissimi, lunghi, profondamente commossi, ma anche profondamente felici. Soprattutto i nostri.. Accompagnati, ne sono certa, da un unico pensiero comune : ognuno di noi, o quasi, ha avuto la possibilità di vivere almeno una volta la sempre diversa e sempre intensissima emozione che accompagna l’interpretazione di “Ti regalerò una rosa”… in un concerto, in “CIM”, poco importa. Ma guardarsi intorno, e leggere quella stessa emozione negli occhi lucidi ed orgogliosi di chi questo viaggio lo fa da Slacciato, è come guardarsi in uno specchio. Una sensazione difficile da descrivere. Bellissima.
Simone si inchina ripetutamente… e lascia il palco quasi di corsa, non prima di averci dato la possibilità di tributare il giusto applauso anche a Clemente, Olen, Riccardo, Andrea, Valter, sempre impeccabili, e ad Emiliano e Tommaso, francamente straordinari. Impossibile non richiamarlo… e per noi è un invito a nozze. Parte il coro “Fuori, fuori !”, guidato dalle primissime file (strano a dirsi!!!) ma che coinvolge tutto il Teatro. Le luci si riaccendono soffuse, e il nostro Cespuglio finalmente torna in scena, sorridente e felice. Imbraccia la sua chitarra, si accomoda sulla sediolina gialla… e ancora una volta palcoscenico, sipario, solennità, scompaiono.
C’è un artista, di fronte al suo pubblico. C’è un artista di fronte ad un folto gruppo di persone che gli vogliono bene, lo stimano, e che questa sera più sensazioni positive catturano, più ne desiderano. Adesso sì, che è una festa… tra una nota e l’altra, Simo trova il tempo di ricordarci (ahi!), con emozione, che questo sarà l’ultimo spettacolo a Roma per questa stagione… e trova soprattutto il tempo di ringraziare, dal palco, i suoi Slacciati… che si fanno sentire, nonostante il groppo in gola, celato a fatica tra i sorrisi. “Fabbricante di canzoni” è forse il momento nel quale siamo più vicini… ci trascina sulla scena con sé… noi gli rubiamo le battute, e lui ci rimprovera bonariamente.
(continua…)