“E i terremotati ancora in vacanza”
senza lacci
Ci spiace molto di aver ricevuto alcuni commenti di amici aquilani che hanno travisato il senso di quella frase nella canzone “Meno Male”. Il vero significato è quello di indicare uno dei tanti esempi di cattiva (eufemismo) informazione: “Meno male che c’è Carla Bruni, se si parla di te il problema non c’è“. I fatti sono altri, il problema c’è, come anche l’estratto qui sotto riportato dovrebbe indurre a pensare:
L’architetto Antonio Perrotti, dirigente della regione Abruzzo ha calcolato che se all’Aquila si fosse scelto di sistemare tutti gli sfollati in questi tipi di alloggi a quest’ora sarebbero già tutti dentro i MAP e i MAR, e si sarebbe speso la metà di quello che si è speso. E invece sono ancora 10.028 gli «aquilani perduti», dispersi tra gli alberghi della costa, negli appartamenti affittati, i più fortunati nelle seconde case. Ed è del tutto evidente che è dal loro ritorno che dipende il futuro dell’Aquila. E qui entriamo nel capitolo dolente della ricostruzione: a quasi un anno dal terremoto non è stata ancora emanata l’ordinanza per la ricostruzione del centro storico e a parte qualche puntellamento niente è stato fatto dentro la città dell’Aquila. Anche se sono centinaia, come vi faremo vedere, le abitazioni che con poca spesa sarebbero potute essere oggi abitabili. Per quanto riguarda invece le case che sono fuori della zona rossa, per colpa di ordinanze contraddittorie e di una farraginosa macchina burocratica, la gran parte dei cittadini sta ancora aspettando la risposta alle richieste di finanziamento e di fatto i lavori non sono ancora cominciati. Infine mancano i soldi per sostenere l’economia aquilana: non è stato varato un piano di sostegno al commercio e neanche alla piccola e media industria. La battaglia per far tornare le persone e tenerle attaccate alla loro città, la battaglia per far rivivere l’Aquila è ancora tutta da cominciare.
di Riccardo Iacona da unita.it
PS – QUI invece il commento di un aquilano che non ha travisato. Grazie.










Anonimo
21 feb, 2010
e poi votano anche quelli che non capiscono mai
sofia
1 mar, 2010
Mi scusi Max mi creda ancora oggi i riflettori non sono stati spenti qui a l’Aquila come può sentire ci sono ancora scosse. Lei offende la mia intelligenza perchè non abbiamo travisato la frase perchè il cantante dice “ci siamo rotti le scatole delle valanghe….” un cantate che si rispetti non canta frasi che non condivide anche se sono state scritte per lui.
Non è importante le volte che il suo amico sia venuto a visitarci perchè mi creda quando stavamo in tenda venivano persone e ci facevano foto per averle nel loro album di ricordi e scrivere io c’ero!!!
A me non interessa la politica ne chi governa ma giudico l’operato di costoro realmente. Si, ci sono persone ancora in albergo ma mi creda gli operai stanno lavorando anche sotto la neve, piogge. Bisogna essere saggi nel discernere le parole che le persone dicono e non guardiamo sempre il negativo. infatti la canzone è coinvolgente il ritornello l’ho sempre in mente ,mi dispiace solo per la frase non giudico la persona e vi prego di non emettere sentenze se non avete passato sulla vostra pelle ciò che dite.
grazie a Dio non hanno previsto i container per noi perchè un ingegnere ci diceva che dopo qualche anno questi si usurano e devono essere o aggiustati oppure eliminati e ciò (come già accaduto in passato) comporta il doppio dei soldi quindi se l’architetto su nominato vuole essere sincero confermera questa mia affermazione.
Sig.Max mi farebbe piacere che lei venisse a vedere le case belle che hanno fatto c’è una signora che per la prima volta ha messo in funzione la lavastoviglia e che emozione vedere quelle persone entrare in una casa calda questa è ridare dignità alle persone. Le chiede perdono per lo sfogo ma lei capirà… Grazie comunque perchè mi ha risposto.
Gentile Sofia,
mi scusi se le ho dato l’impressione di offenderla in qualsivoglia modo. Non era e non è mia volontà o intenzione. Quello che ho cercato di precisare è semplicemente, mi creda, non la mia idea in merito (che non ho espresso) ma l’unico senso che Simone ha voluto dare a quella frase, e cioé: non dimentichiamoci dell’Aquila. Tutto qui. La saluto caramente.
Max
Sibilla
1 mar, 2010
Sono nata e vivo a Roma, ma ho i nonni e i genitori abruzzesi, e quindi sono molto legata a questa terra e alla sua gente (ho vari zii ed amici a L’Aquila che hanno subito danni alla propria casa e alcuni l’hanno anche persa – la mia casa per fortuna è a qlc km di distanza, e ha subito danni meno importanti).
Voglio solo dire a tutti gli aquilani che si sono sentiti offesi da Simone, che io lo conosco e lo seguo da diversi anni, e posso dire che le sue intenzioni sono state assolutamente buone. Lui è una persona profondamente buona nell’anima, e questo esce fuori in tutte le cose che fa, non solo nelle sue canzoni, perchè non fa solo questo. E se c’è qlc persona maliziosa che pensa che lo faccia per la fama si sbaglia, perchè la maggior parte delle cose che fa le fa “nell’ombra”, senza dare nell’occhio, senza riflettori e quant’altro… purtroppo non sono molto brava ad esprimere i miei pensieri, ma questo assurdo malinteso che si è creato mi ha molto ferita, e posso immaginare quanto abbia ferito Simone, visto che è stato completamente travisato.
Spero sia chiarito per sempre e per tutti il senso vero delle sue parole…
francesca
14 mar, 2010
mi discpaice ma sono daccordo con sofia..io sono abruzzese so che che abbiamo passato….nn doveva dire assolutamente una frase del genere sapeva che sarebbe stata travisata..simone non si puo aprire bocca e dargli fiato…
Basilio Ingarriga
14 mar, 2010
Francesca, esatto: non si può aprire bocca e dargli fiato.
Leggi QUI. Appunto.