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	<title>Commenti a: Stasera c&#8217;è Beethoven, andiamo a divertirci!</title>
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	<description>Il blog su Simone Cristicchi</description>
	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 15:31:51 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Cristiana</title>
		<link>http://www.cristicchiblog.net/2008/06/15/stasera-ce-beethoven-andiamo-a-divertirti/#comment-134326</link>
		<dc:creator>Cristiana</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 13:13:48 +0000</pubDate>
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		<description>Bellissimo spunto il brano postato da Max. Decisamente concordo,pensando che forse la mia quasi totale ignoranza circa la musica classica viene da li', dal preconcetto alla fine ben concimato da tante esecuzioni, che quel "classico" sia sinonimo di noioso per l'apparente carenza di elementi "irregolari", cioe' fuori dai canoni ricosciuti o (diciamo slegati che ci capiamo prima!) che dunque suscitano ilarita' o emozioni non lineari.
Ma quella musica e' nata in e per un mondo dove la manichea scissione tra ALTO e BASSO, aulico e popolare era ancora abissale, forse in un modo che noi oggi non riusciamo neppure a comprendere. Viasto che viviamo gia' da un po' nell'era della cossiddetta "contaminazione", dello sconfinamento culturale, oltreche' geografico, etnico, di pensiero. E meno male che a un certo punto questo e' successo, secondo me. Poi c'e' chi grida al rischio Babele, ma a ben vedere e' chi prima si collocava nell'Alto, piu' che nel BASSO.
Tra l'altro, inutile dirlo, Simone e' un artista emblematico di questa situazione. Ne approffitto ora per dire cio' che pensavo da tempo, seguendo da questo sito le tappe dei suoi SalottoLives. Potrebbe essere anche questa una moda e non ne e' di sicuro lui l'ideatore o il primo esecutore, ma c'e' una foto la sotto in un post, il cespuglio con la sua aria un po' stralunata, ma mai mai assente, che posa accanto a quella lampada da salotto buono, tra i segni arredativi di cio' che per tanto tempo era il luogo chiuso ed elitario della cultura per eccellenza, quella ALTA appunto. Ma gia' da allora (dal Settecento) era comunque gia' un alternativa all'altro luogo ufficiale, l'accademia. Se in qualche modo le idee giravano, anche su se stesse e un pochino camminavano - pur sempre in un ambito di persone ristretto -era in quei salotti, su quelle poltone e sotto la luce di quelle lampade, in architetture che oggi eleggiamo a luohi della memoria e di un passato gusto estetico. E che come altri Simone ha pensato di eleggere come teatro delle sue idee slegate e sempre in corsa, che fanno datrait d'union tra tutto quello che nelle sue opere c'e' di memoria, di storia passata e qualcosa che forse ancora deve prender forma. Pero' la piazza, l'agora', il Basso che oggi e' contiguo adesso entra con lui e con altri in quel salotto; perche' lui e altri han preferito recitare con le finestre ben spalancate.
Ha fatto un fischio a noi gente, cantando della sua rosa e di quel volo drammatico e per tanto tempo parte di un taciuto.
In molti hanno risposto e qualunque piega prendere il viaggio di quelle idee, ma soprattutto l'eco di quelle memorie, secondo me nelle vite di alcuni, non importa se tanti o molti, qualcosa avra' per sempre cambiato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo spunto il brano postato da Max. Decisamente concordo,pensando che forse la mia quasi totale ignoranza circa la musica classica viene da li&#8217;, dal preconcetto alla fine ben concimato da tante esecuzioni, che quel &#8220;classico&#8221; sia sinonimo di noioso per l&#8217;apparente carenza di elementi &#8220;irregolari&#8221;, cioe&#8217; fuori dai canoni ricosciuti o (diciamo slegati che ci capiamo prima!) che dunque suscitano ilarita&#8217; o emozioni non lineari.<br />
Ma quella musica e&#8217; nata in e per un mondo dove la manichea scissione tra ALTO e BASSO, aulico e popolare era ancora abissale, forse in un modo che noi oggi non riusciamo neppure a comprendere. Viasto che viviamo gia&#8217; da un po&#8217; nell&#8217;era della cossiddetta &#8220;contaminazione&#8221;, dello sconfinamento culturale, oltreche&#8217; geografico, etnico, di pensiero. E meno male che a un certo punto questo e&#8217; successo, secondo me. Poi c&#8217;e&#8217; chi grida al rischio Babele, ma a ben vedere e&#8217; chi prima si collocava nell&#8217;Alto, piu&#8217; che nel BASSO.<br />
Tra l&#8217;altro, inutile dirlo, Simone e&#8217; un artista emblematico di questa situazione. Ne approffitto ora per dire cio&#8217; che pensavo da tempo, seguendo da questo sito le tappe dei suoi SalottoLives. Potrebbe essere anche questa una moda e non ne e&#8217; di sicuro lui l&#8217;ideatore o il primo esecutore, ma c&#8217;e&#8217; una foto la sotto in un post, il cespuglio con la sua aria un po&#8217; stralunata, ma mai mai assente, che posa accanto a quella lampada da salotto buono, tra i segni arredativi di cio&#8217; che per tanto tempo era il luogo chiuso ed elitario della cultura per eccellenza, quella ALTA appunto. Ma gia&#8217; da allora (dal Settecento) era comunque gia&#8217; un alternativa all&#8217;altro luogo ufficiale, l&#8217;accademia. Se in qualche modo le idee giravano, anche su se stesse e un pochino camminavano - pur sempre in un ambito di persone ristretto -era in quei salotti, su quelle poltone e sotto la luce di quelle lampade, in architetture che oggi eleggiamo a luohi della memoria e di un passato gusto estetico. E che come altri Simone ha pensato di eleggere come teatro delle sue idee slegate e sempre in corsa, che fanno datrait d&#8217;union tra tutto quello che nelle sue opere c&#8217;e&#8217; di memoria, di storia passata e qualcosa che forse ancora deve prender forma. Pero&#8217; la piazza, l&#8217;agora&#8217;, il Basso che oggi e&#8217; contiguo adesso entra con lui e con altri in quel salotto; perche&#8217; lui e altri han preferito recitare con le finestre ben spalancate.<br />
Ha fatto un fischio a noi gente, cantando della sua rosa e di quel volo drammatico e per tanto tempo parte di un taciuto.<br />
In molti hanno risposto e qualunque piega prendere il viaggio di quelle idee, ma soprattutto l&#8217;eco di quelle memorie, secondo me nelle vite di alcuni, non importa se tanti o molti, qualcosa avra&#8217; per sempre cambiato.</p>
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		<title>Di: micol</title>
		<link>http://www.cristicchiblog.net/2008/06/15/stasera-ce-beethoven-andiamo-a-divertirti/#comment-133821</link>
		<dc:creator>micol</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 18:00:39 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao a tutti !! Scusate se scrivo queste righe in uno spazio non consono a questo argomento, ma volevo raccontarvi un'esperienza meravigliosa che sto vivendo in questi giorni.In queste settimane estive sto facendo un servizio di volontariato, nella mia parrocchia,con i bambini dai 6 ai 9 anni; così tra incertezze e mie perplessità ho scoperto un mondo nuovo, dove un pò di pasta è una collana di diamanti e dove batsano un mucchio di sassolini per comprare una casa..! Stando a contatto con i bambini si può impararare veramente tanto, loro ti insegnano come reagire davanti alle cose che ci fanno paura , a non nasconderci quando vediamo qualcosa di "diverso". La cosa peggiore è che molte volte i bambini non sono ascoltati nè dalla società, che li tratta con superficialità , nè tantomeno dalla famiglia che , spesso, li vivie come un peso e non li fornisce di una giusta educazione. Vi scrivo esausta dopo una lunga giornata di giochi a tema e momenti di riflessione spirituale collettiva, ma ho riscoperto il sapore del tempo. Tutto questo è grazie ai "piccolini" del "San Giuda Taddeo",e ai miei inseparabili compagni di viaggio , che mi hanno accolto con un sorriso quando ero INVISIBILE..
Un bacio Micòl</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti !! Scusate se scrivo queste righe in uno spazio non consono a questo argomento, ma volevo raccontarvi un&#8217;esperienza meravigliosa che sto vivendo in questi giorni.In queste settimane estive sto facendo un servizio di volontariato, nella mia parrocchia,con i bambini dai 6 ai 9 anni; così tra incertezze e mie perplessità ho scoperto un mondo nuovo, dove un pò di pasta è una collana di diamanti e dove batsano un mucchio di sassolini per comprare una casa..! Stando a contatto con i bambini si può impararare veramente tanto, loro ti insegnano come reagire davanti alle cose che ci fanno paura , a non nasconderci quando vediamo qualcosa di &#8220;diverso&#8221;. La cosa peggiore è che molte volte i bambini non sono ascoltati nè dalla società, che li tratta con superficialità , nè tantomeno dalla famiglia che , spesso, li vivie come un peso e non li fornisce di una giusta educazione. Vi scrivo esausta dopo una lunga giornata di giochi a tema e momenti di riflessione spirituale collettiva, ma ho riscoperto il sapore del tempo. Tutto questo è grazie ai &#8220;piccolini&#8221; del &#8220;San Giuda Taddeo&#8221;,e ai miei inseparabili compagni di viaggio , che mi hanno accolto con un sorriso quando ero INVISIBILE..<br />
Un bacio Micòl</p>
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		<title>Di: osmida</title>
		<link>http://www.cristicchiblog.net/2008/06/15/stasera-ce-beethoven-andiamo-a-divertirti/#comment-133641</link>
		<dc:creator>osmida</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jun 2008 15:22:28 +0000</pubDate>
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		<description>a Max, con grandissimo rispetto, vorrei dire che la mia è stata una battuta... accia... da domenica pomeriggio... lo snobismo non mi appartiene anche se amo profondamente Battiato, e la mia ignoranza è si grande...
"Il diavolo non è il principe della materia, è la fede senza sorriso è la verità che non viene mai presa dal dubbio"(?) (II libro poetica di Aristotele)
Il nome della rosa    Umberto Eco

&lt;font color="gray"&gt;nota di Max:
ma era ottima la tua battuta, invece, osmida! Proprio nel senso di non predersi troppo sul serio, e quindi decisamente poco "snob". Un saluto!&lt;/font&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a Max, con grandissimo rispetto, vorrei dire che la mia è stata una battuta&#8230; accia&#8230; da domenica pomeriggio&#8230; lo snobismo non mi appartiene anche se amo profondamente Battiato, e la mia ignoranza è si grande&#8230;<br />
&#8220;Il diavolo non è il principe della materia, è la fede senza sorriso è la verità che non viene mai presa dal dubbio&#8221;(?) (II libro poetica di Aristotele)<br />
Il nome della rosa    Umberto Eco</p>
<p><font color="gray">nota di Max:<br />
ma era ottima la tua battuta, invece, osmida! Proprio nel senso di non predersi troppo sul serio, e quindi decisamente poco &#8220;snob&#8221;. Un saluto!</font></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Max</title>
		<link>http://www.cristicchiblog.net/2008/06/15/stasera-ce-beethoven-andiamo-a-divertirti/#comment-133640</link>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jun 2008 13:53:07 +0000</pubDate>
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		<description>Alex, anche io avevo dietro di me due "snobbini" che hanno mostrato palese insofferenza per gli applausi dopo un movimento della sinfonia di Dvorak. E' la loro una sorta di liturgia spocchiosa e di nicchia, e che muove reazioni del tipo: "noi sappiamo apprezzare e comprendere, loro, poverelli, no...". Il paradosso è che hanno borbottato "ignoranti!", quando sono invece proprio loro a totalmente ignorare come erano i concerti di musica classica ai tempi di Bach, Mozart e Beethoven... ;o)

PS - Disse a tal proposito Umberto Eco:

«Ero alla Scala, ascoltavo una sinfonia di Beethoven. Alla fine del primo movimento si è levato qualche applauso, subito zittito dalla maggioranza dei presenti, dai quali si sono levati sguardi maligni verso i reprobi che avevano osato tanto. Il rito, stabilito non so da chi, prevede infatti che si applauda alla fine dell’intera esecuzione, e non tra un movimento e l’altro. Ora, ciò presuppone che si conosca ciò che si va ad ascoltare. Quindi, il poveretto che non ha mai ascoltato Beethoven non avrebbe diritto di sedere in sala perché applaude nel momento sbagliato. Se rito deve essere, allora mettete dei cartelli che dicano quando applaudire. E comunque, che male c’è se al poveretto quella musica è piaciuta così tanto da fargli venir voglia di applaudire quando, non si sa perché, non si dovrebbe?».</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alex, anche io avevo dietro di me due &#8220;snobbini&#8221; che hanno mostrato palese insofferenza per gli applausi dopo un movimento della sinfonia di Dvorak. E&#8217; la loro una sorta di liturgia spocchiosa e di nicchia, e che muove reazioni del tipo: &#8220;noi sappiamo apprezzare e comprendere, loro, poverelli, no&#8230;&#8221;. Il paradosso è che hanno borbottato &#8220;ignoranti!&#8221;, quando sono invece proprio loro a totalmente ignorare come erano i concerti di musica classica ai tempi di Bach, Mozart e Beethoven&#8230; ;o)</p>
<p>PS - Disse a tal proposito Umberto Eco:</p>
<p>«Ero alla Scala, ascoltavo una sinfonia di Beethoven. Alla fine del primo movimento si è levato qualche applauso, subito zittito dalla maggioranza dei presenti, dai quali si sono levati sguardi maligni verso i reprobi che avevano osato tanto. Il rito, stabilito non so da chi, prevede infatti che si applauda alla fine dell’intera esecuzione, e non tra un movimento e l’altro. Ora, ciò presuppone che si conosca ciò che si va ad ascoltare. Quindi, il poveretto che non ha mai ascoltato Beethoven non avrebbe diritto di sedere in sala perché applaude nel momento sbagliato. Se rito deve essere, allora mettete dei cartelli che dicano quando applaudire. E comunque, che male c’è se al poveretto quella musica è piaciuta così tanto da fargli venir voglia di applaudire quando, non si sa perché, non si dovrebbe?».</p>
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	<item>
		<title>Di: osmida</title>
		<link>http://www.cristicchiblog.net/2008/06/15/stasera-ce-beethoven-andiamo-a-divertirti/#comment-133639</link>
		<dc:creator>osmida</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jun 2008 13:22:10 +0000</pubDate>
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		<description>a Beethoven... l'insalata....a Vivaldi l'uva passa che mi da più calorie....F. Battiato</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a Beethoven&#8230; l&#8217;insalata&#8230;.a Vivaldi l&#8217;uva passa che mi da più calorie&#8230;.F. Battiato</p>
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		<title>Di: ChiaraFae</title>
		<link>http://www.cristicchiblog.net/2008/06/15/stasera-ce-beethoven-andiamo-a-divertirti/#comment-133637</link>
		<dc:creator>ChiaraFae</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jun 2008 11:40:25 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo pienamente! 
Ricordo che quando andavo a scuola di musica per il flauto, era "d'obbligo" ai concerti e ai saggi vestirsi di nero e comunque classico-elegante. Odiavo i saggi... già mi vergognavo a suonare in pubbligo, poi il patema di dover essere imbalsamati... alla fine andavo vestita come tutti i giorni, con grande stizza della mia insegnante. Alzavo il leggio fino all'altezza del viso così non vedevo la gente in sala, e suonavo leggermente più tranquilla.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo pienamente!<br />
Ricordo che quando andavo a scuola di musica per il flauto, era &#8220;d&#8217;obbligo&#8221; ai concerti e ai saggi vestirsi di nero e comunque classico-elegante. Odiavo i saggi&#8230; già mi vergognavo a suonare in pubbligo, poi il patema di dover essere imbalsamati&#8230; alla fine andavo vestita come tutti i giorni, con grande stizza della mia insegnante. Alzavo il leggio fino all&#8217;altezza del viso così non vedevo la gente in sala, e suonavo leggermente più tranquilla.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alex</title>
		<link>http://www.cristicchiblog.net/2008/06/15/stasera-ce-beethoven-andiamo-a-divertirti/#comment-133634</link>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jun 2008 11:17:45 +0000</pubDate>
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		<description>C'ero anch'io a quel concerto ieri sera, e ho visto anche due spettatori alzarsi e andare via sdegnati dopo l'esibizione sbarazzina e irriverente di Bollani, che appunto se ne frega del "galateo" della musica classica e anzi rivendica in modo quasi sfacciato la sua "estraneità" a quel contesto, ma evidentemente poiché il concerto era all'interno di Santa Cecilia c'è sempre qualche vecchio abbonato che brontola, e forse è anche giusto così...;-)

P.S. non nascondo che durante i 40 minuti della sinfonia di Dvorak ho avuto qualche colpo di sonno...:-))</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;ero anch&#8217;io a quel concerto ieri sera, e ho visto anche due spettatori alzarsi e andare via sdegnati dopo l&#8217;esibizione sbarazzina e irriverente di Bollani, che appunto se ne frega del &#8220;galateo&#8221; della musica classica e anzi rivendica in modo quasi sfacciato la sua &#8220;estraneità&#8221; a quel contesto, ma evidentemente poiché il concerto era all&#8217;interno di Santa Cecilia c&#8217;è sempre qualche vecchio abbonato che brontola, e forse è anche giusto così&#8230;;-)</p>
<p>P.S. non nascondo che durante i 40 minuti della sinfonia di Dvorak ho avuto qualche colpo di sonno&#8230;:-))</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marialaura</title>
		<link>http://www.cristicchiblog.net/2008/06/15/stasera-ce-beethoven-andiamo-a-divertirti/#comment-133630</link>
		<dc:creator>Marialaura</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jun 2008 10:34:40 +0000</pubDate>
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		<description>Vero! In effetti, almeno io l'ho sempre pensato, ascoltare musica classica con aria mortalmente seria la rende, agli occhi (o alle orecchie) di chi non l'apprezza, noiosa più di quanto si creda. Tra l'altro molti dei capolavori di musica classica non sono affatto "seri"  :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vero! In effetti, almeno io l&#8217;ho sempre pensato, ascoltare musica classica con aria mortalmente seria la rende, agli occhi (o alle orecchie) di chi non l&#8217;apprezza, noiosa più di quanto si creda. Tra l&#8217;altro molti dei capolavori di musica classica non sono affatto &#8220;seri&#8221;  <img src='http://www.cristicchiblog.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
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