Cristicchi Blog

Stasera c’è Beethoven, andiamo a divertirci!

Archiviato in: Note Slacciate — Max 15 Giugno 2008 @ 12:10

controcorrente

Potrei ora tirar fuori le parole “c’era una volta…”, perché a raccontarlo sembra proprio una favola. Ma è vero: c’era un tempo in cui la musica classica non era “classica”, un’epoca in cui l’idea stessa di “musica classica” non esisteva.

Mi spiego meglio: all’epoca di Bach, di Mozart e anche in quella di Beethoven, l’idea che una musica potesse essere “classica” nel senso di incarnare significati tanto elevati e imperituri da essere destinati al rispetto e alla deferenza da parte dei futuri secoli, era in formazione, ma non si era ancora affermata. L’idea che la musica dovesse sopravvivere al luogo e alle occasioni che l’avevano vista nascere, non faceva parte della cultura del tempo. La musica, in un certo senso, veniva quindi presa un po’ meno sul serio (anche se era poi più importante nella vita di molte persone).

Per esempio: nel XVIIImo (e fino agli inizi del XIXmo) la parola “sinfonia” (come la parola “romanzo”, genere letterario nato più o meno nello stesso periodo) era sinonimo di divertimento. Forse nella Vienna di primo Ottocento sono avvenute conversazioni di questo genere: “Sai che domani sera il Signor Beethoven presenta una nuova sinfonia? Andiamo a sentirla? E’ un tipo originale, probabilmente ci divertiremo!”.

(continua…)