Il successo come pericolo reale di perdere di vista se stessi, il medium di massa come alienazione, lo schermo televisivo che trasforma i rapporti interpersonali, che crea automaticamente disparità generando “mostri”, che impedisce la totale libertà di espressione. Un Pasolini come sempre terribilmente profetico ed amaro. Grazie per questa ennesima, preziosa chicca, Max.
PS : sì, questo Blog lo è in potenza, un medium di massa. Perchè, in atto, per fortuna almeno qui una “massa” non c’è.
Chiara, a Simone quel che è di Simone. ) Ché la segnalazione me l’ha fatta lui via email ed io ho solo deciso potesse essere interessante pubblicare il video anche qui sul blog senza lacci…
Grazie comunque della tua assidua frequentazione e dei tuoi commenti. Ciao!
3.
ChiaraS | April 8th, 2008 at 17:26
Allora un “grazie” moltiplicato per due… con l’aggiunta di un piccolo “riporto” : l’assidua frequentazione, da parte mia come di tanti altri amici Slacciati, non credo sia qualcosa di meritorio. E’ ben più meritorio, invece, non aver lasciato spegnere una fiamma di condivisione di un percorso artistico ed umano, una fiamma di affetto vero e profondo, di confronto e di scambio, accesa da un grande successo ma alimentata e difesa ogni giorno, ogni mese, da più di un anno, ormai. E’ quello che hai fatto tu, con Simone e con la Redazione Slacciata. Ed ecco che si ritorna al “grazie” di cui al primo rigo. Un abbraccio.
4.
osmida | April 8th, 2008 at 20:54
oggi mi hanno detto che l’amore è “sparito” dal mondo, non c’è più per nessuno. Questo blog è forse la dimostrazione che un pò d’amore in giro ancora c’è. E la speranza, che Pasolini paventa come l’ultima delle alienazioni, io continuo a coltivarla.
5.
Cristiana | April 8th, 2008 at 22:55
Grazie a Max per il bellissimo documento e a Simone che l’ha scovato e proposto. Ma lui in primis che ne pensa? Forse momento di crisi, sensazione di ineffabilita’, per censura o altutocensura e di solitudine del Cristicchi artista e uomo?
Non so che tipo di messaggio veicoli il video da parte sua, certo ci leggo un accento polemico verso il “carrozzone” su cui senza ombra di dubbio si trova aviaggiare.
Comunque ui il duello era davvero pari tra due moastri sacri, entrambi parimenti compianti ed e’ stato bello rivederlo. Poi concordo sul rapporto subordinato che il medium di massa genera. E non sono del tutto d’accordo con Chiara (sopra): anche qui una massa c’e', non nel senso svilente e demagogico, ma come pubblico di un fenomeno mediatico nato attorno alla figura di un artista, che ha scelto anche questa possibilitaì’ di contatto. C’e’ pero’ da dire che la regia e’ sempre discreta, come avoler suggerire spunti trasversali e stimolare alla riflessione soggettiva e allo scambio libero e aperto. Come si conviene a un manifesto programmatico “senza lacci!
6.
ChiaraS | April 9th, 2008 at 9:21
D’accordissimo con te, Cristiana… il mio sottolineare che questo Blog non è frequentato da una “massa” voleva intendere questa parola nel suo significato più negativo di “branco” che sceglie di rinunciare al senso critico e si lascia imporre dall’esterno comportamenti ed opinioni. Ben venga, invece, il Gruppo di persone riunite per ( e grazie a ) un artista, con l’intento di seguire il suo percorso ma anche di fare di questa comune passione un fulcro intorno al quale costruire pensieri, idee e confronto.
7.
osmida | April 9th, 2008 at 13:20
a Simone “Crepuscolo marino, in mezzo alla mia vita, le onde come uve, la solitudine del cielo,……noi, gli uomini, vicino all’ acqua, che lottiamo e speriamo, vicino al mare speriamo…..(Neruda)
Da chi condivide il suo percorso di artista e di uomo, senza la sensibilità del quale non saremmo qui a esprimere opinioni, come esseri pensanti e non omologati.
8.
Cristiana | April 9th, 2008 at 20:15
ricevuto chiara:)
Certo massa e gruppo son concetti davvero diversi. E ogni artista/intellettuale ha un suo target di pubblico che in genere ha peculiarita’ di gruppo. Con Simone si fondono le scelte musicali con una visione del mondo e una scelta etica - oserei dire. Ed e’ doppiamente bello!
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1. ChiaraS | April 7th, 2008 at 23:21
Il successo come pericolo reale di perdere di vista se stessi, il medium di massa come alienazione, lo schermo televisivo che trasforma i rapporti interpersonali, che crea automaticamente disparità generando “mostri”, che impedisce la totale libertà di espressione. Un Pasolini come sempre terribilmente profetico ed amaro. Grazie per questa ennesima, preziosa chicca, Max.
PS : sì, questo Blog lo è in potenza, un medium di massa. Perchè, in atto, per fortuna almeno qui una “massa” non c’è.
2. Max | April 8th, 2008 at 14:03
Chiara, a Simone quel che è di Simone.
) Ché la segnalazione me l’ha fatta lui via email ed io ho solo deciso potesse essere interessante pubblicare il video anche qui sul blog senza lacci…
Grazie comunque della tua assidua frequentazione e dei tuoi commenti. Ciao!
3. ChiaraS | April 8th, 2008 at 17:26
Allora un “grazie” moltiplicato per due… con l’aggiunta di un piccolo “riporto” : l’assidua frequentazione, da parte mia come di tanti altri amici Slacciati, non credo sia qualcosa di meritorio.
E’ ben più meritorio, invece, non aver lasciato spegnere una fiamma di condivisione di un percorso artistico ed umano, una fiamma di affetto vero e profondo, di confronto e di scambio, accesa da un grande successo ma alimentata e difesa ogni giorno, ogni mese, da più di un anno, ormai. E’ quello che hai fatto tu, con Simone e con la Redazione Slacciata. Ed ecco che si ritorna al “grazie” di cui al primo rigo.
Un abbraccio.
4. osmida | April 8th, 2008 at 20:54
oggi mi hanno detto che l’amore è “sparito” dal mondo, non c’è più per nessuno. Questo blog è forse la dimostrazione che un pò d’amore in giro ancora c’è. E la speranza, che Pasolini paventa come l’ultima delle alienazioni, io continuo a coltivarla.
5. Cristiana | April 8th, 2008 at 22:55
Grazie a Max per il bellissimo documento e a Simone che l’ha scovato e proposto. Ma lui in primis che ne pensa? Forse momento di crisi, sensazione di ineffabilita’, per censura o altutocensura e di solitudine del Cristicchi artista e uomo?
Non so che tipo di messaggio veicoli il video da parte sua, certo ci leggo un accento polemico verso il “carrozzone” su cui senza ombra di dubbio si trova aviaggiare.
Comunque ui il duello era davvero pari tra due moastri sacri, entrambi parimenti compianti ed e’ stato bello rivederlo. Poi concordo sul rapporto subordinato che il medium di massa genera. E non sono del tutto d’accordo con Chiara (sopra): anche qui una massa c’e', non nel senso svilente e demagogico, ma come pubblico di un fenomeno mediatico nato attorno alla figura di un artista, che ha scelto anche questa possibilitaì’ di contatto. C’e’ pero’ da dire che la regia e’ sempre discreta, come avoler suggerire spunti trasversali e stimolare alla riflessione soggettiva e allo scambio libero e aperto. Come si conviene a un manifesto programmatico “senza lacci!
6. ChiaraS | April 9th, 2008 at 9:21
D’accordissimo con te, Cristiana… il mio sottolineare che questo Blog non è frequentato da una “massa” voleva intendere questa parola nel suo significato più negativo di “branco” che sceglie di rinunciare al senso critico e si lascia imporre dall’esterno comportamenti ed opinioni. Ben venga, invece, il Gruppo di persone riunite per ( e grazie a ) un artista, con l’intento di seguire il suo percorso ma anche di fare di questa comune passione un fulcro intorno al quale costruire pensieri, idee e confronto.
7. osmida | April 9th, 2008 at 13:20
a Simone “Crepuscolo marino, in mezzo alla mia vita, le onde come uve, la solitudine del cielo,……noi, gli uomini, vicino all’ acqua, che lottiamo e speriamo, vicino al mare speriamo…..(Neruda)
Da chi condivide il suo percorso di artista e di uomo, senza la sensibilità del quale non saremmo qui a esprimere opinioni, come esseri pensanti e non omologati.
8. Cristiana | April 9th, 2008 at 20:15
ricevuto chiara:)
Certo massa e gruppo son concetti davvero diversi. E ogni artista/intellettuale ha un suo target di pubblico che in genere ha peculiarita’ di gruppo. Con Simone si fondono le scelte musicali con una visione del mondo e una scelta etica - oserei dire. Ed e’ doppiamente bello!
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