Fame is but a fruit tree
So very unsound.
It can never flourish
‘til its stock is in the ground
So men of fame
Can never find a way
‘til time has flown
Far from their dying day
Perché ha affrontato con sensibilità umana e raffinata qualità artistica un argomento di impegno civile, dando voce a chi in vita è stato costretto al silenzio.
Roberto Angelini e Rodrigo D’Erasmo (violinista dei Nidi d’Arac), insieme alla “guest star” Simone Cristicchi, hanno strappato più di un applauso ieri sera presso il Wake Up di Pescara in occasione della seconda data - la prima è stata a Modena - di un tour molto particolare che i tre stanno portando in giro per l’Italia: trattasi di un reading acustico in cui il vincitore di Sanremo 2007, interpretando anche qualche pezzo, racconta la toccante storia di Nick Drake, cantautore morto nel 1974 a soli 26 anni, mentre l’ex “Gattomatto” suona (egregiamente) la chitarra e, coadiuvato dall’ottimo D’Erasmo, intona brani sia di Drake che di altri artisti, tra cui Damien Rice (”Delicate”) e Leonard Cohen (”Hallelujah”). A Pescara, da questo interessante mix, è venuto fuori un concerto carico di atmosfera, ricco di pathos e - soprattutto - infarcito di sincerità.