Riccioli interrogativi

February 14th, 2008 posted by: Max

Galeotta fu la canzone sanremese “Ti regalerò una rosa”, che ha sensibilizzato l’opinione pubblica verso il problema della malattia mentale e scosso persino il mondo politico…

SIMONE - Le confesso che, all’indomani del Festival, ho ricevuto molte proposte di collaborazione dai nostri amati politici e promesse che dopo un mese sono sfumate nell’aria, come tante altre. E’ stata l’ennesima delusione. In fondo mi viene da pensare che “Ti regalerò una rosa” rimarrà semplicemente una bella canzone e sarei molto felice che fosse ricordata negli anni: ma la cosa ben più importante è che non bisognerebbe dimenticare mai il problema di cui parla.

[inizia e continua su comune.torino.it]

Postato in: interviste

4 Commenti Aggiungi il tuo

  • 1. Giusy92  |  February 14th, 2008 at 16:05

    Chiedo scusa per aver mancato di cortesia e grazie per la risposta!

  • 2. ale78  |  February 15th, 2008 at 18:44

    purtroppo Simone non ci possiamo aspettare grandi cose dalle Istituzioni…te lo dice una che coi matti ci lavora tutti i giorni e che si trova a rimbalzare continuamente contro muri costruiti dai nostri politici…ma questo no basta x farmi gettare la spugna anzi….mi arrabbio e vado avanti cercando di sfondarli sti muri!
    un abbraccio e ricorda che le tue canzoni sono + che semplici canzonette….

  • 3. micol  |  February 16th, 2008 at 12:03

    Simone,forse qualcuno si sarà già scordato della tua stupenda canzone, qualcuno ne avrà canticchiato il motivo per un pò e poi magari dentro di se si sarà chiesto ” oh, ma di chi è sta canzone?”
    Quello che veramente importa è che con questa tua canzone, che ad un occhio superficiale può apparire un semplice insieme di note e parole, in realtà ha fatto molto, e per tanti.
    Hai cambiato il modo di vedere il mondo a molte persone, a chi faceva finta di niente, a chi sapeva ma non sapeva, me compresa.
    Devo ringraziarti tantissimo, per quello che hai fatto con la tua tua canzone,e con tutto il grande progetto che c’è dietro, grazie per aver liberato questi miei occhi così miopi, in questo mondo di ciechi.
    Ah, comunque, ci sarà sempre molta, moltissima gente, che la tua bella, stupenda canzone, non se la scorderà mai , e che avrà ancora il coraggio di cantarla a squarciagola, e te ne sarà grata.
    un Bacione.

  • 4. Cristiana  |  February 22nd, 2008 at 12:30

    Penso che per quanti vivono il problema direttamene o ne sono coinvolti per ragioni familiari, affettive, lavorative, quella canzone abbia segnato comunque una tappa, un segnale importante che non puo’ essere dimenticato o cancellato. Il problema resta far capire agli altri (e al pubblico giovane, soprattutto) che “non son solo canzonette” e che cio’ che sicuramente hai fatto loro scoprire e percepire va oltre un successo discografico o una brillante stagione musicale, ma e’ per alcuni di noi vita quotidiana, ogni ora del giorno e ogni giorno dell’anno. Certo, i poltici lontani, ancora sempre, dai problemi reali della gente (questo piu’ di altri). Ma finche’ un problema non passa nella coscienza collettiva le speranze di cambiamento sono ancora piu’ remote. E che qualcuno usi l’espressione artistica e un mezzo di diffusione capillare come la musica leggera per provarci e’ tutt’altro che da poco, Simone. Si aspettano altri Simoni, altri segnali.

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