Un titolo che pronuncia così: “Studentessa universitaria“. Un segno, una premonizione? No, soltanto il racconto di un guscio, di un contesto. La segnalo sperando di far cosa gradita a coloro che amano osservare la realtà, perfino la più nera, con una colonna sonora nelle orecchie. La segnalo immaginando da qui a qualche anno un documentario sugli “statini” buttati al vento.
[dal blog di Fulvio Abbate]


