
[Regia di Cosimo Alema’]
Vengo da un altro pianeta,
da un’altra dimensione
Conosco il mondo e le sue bugie,
che contano
Nascere, crescere e poi morire,
evoluzione di quale specie?
C’è un buco fatto a forma di Dio,
che senso ha?
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November 8th, 2007
8 novembre - Sanremo, Serata Tenco
3 dicembre - Torino, Auditorium Rai
November 8th, 2007
L’introduzione della tesi di laurea di Maria Luisa discussa il 27 ottobre scorso e dal titolo: “Cavazzoni, Fellini, Cristicchi: la luna dall’altra parte“. Complimenti alla neolaureata!
Un’indagine, innanzitutto. Una ricerca. In territori di confine. Doppiamente al limite. Intanto perché il terreno su cui si aggira è quello della cosiddetta Letteratura di confine; in secondo luogo perché ci si muove sulle tracce della “Signora Follia”. Alle volte clamorose, alle volte impercettibili.
Il terreno, perciò, o meglio, i terreni sono quelli del romanzo, come della sceneggiatura, piuttosto che della canzone d’autore. Letterature. Tra ortodossia ed eresia. In bilico. In limine, appunto. Le tracce, come si diceva, sono quelle della Follia che, più che svelare se stessa, smaschera tutto ciò che è altro da se. Così si svolge il viaggio, attraverso tre autori. Tre artisti e la follia.
Uno indaga nei territori del romanzo, con carta e penna; un secondo nei territori del cinema, con immagini in movimento; e l’ultimo, ancora più dei precedenti due, sul filo, tra vero e verosimile, si affida sia alle immagini filmate, eloquenti, sia alla parola scritta, tra le cui pieghe fa, a tratti, capolino il romanzesco. Come a dire Cavazzoni, Fellini, Cristicchi. Con gli occhi teneramente e tenacemente puntati verso la Luna. Anzi l’altra parte della Luna. Quell’altra parte misteriosa su cui ci interroghiamo. Il “verso” di quel “recto” che, tra timore e stupore, ci accingiamo a sfogliare.
November 8th, 2007