Al CIM_Parioli, io c’ero! (3/5)
November 3rd, 2007 posted by: Max
[di ChiaraS]
L’altalena di monologhi e canzoni dondola veloce… fino all’epilogo… la morte, più silenziosa che mai, per queste persone che troppi han finto non fossero mai vissute. Lo sbigottimento per una esistenza che forzatamente ha perso il suo senso. Tommaso ed Emiliano, fortissimamente persone. Da brividi puri. E poi, la speranza… in quel volo di Antonio, che “ci sorprende, di nuovo”… e che ci lascia a domandarci ancora, tra le lacrime che, mai come in questa occasione, non si fanno troppi scrupoli a liberarsi, complice anche il buio “protettivo” della Sala, se non sia effettivamente quello l’unico, paradossale modo di gridare al mondo “Ci sono anch’io…”.
Applausi fortissimi, lunghi, profondamente commossi, ma anche profondamente felici. Soprattutto i nostri.. Accompagnati, ne sono certa, da un unico pensiero comune : ognuno di noi, o quasi, ha avuto la possibilità di vivere almeno una volta la sempre diversa e sempre intensissima emozione che accompagna l’interpretazione di “Ti regalerò una rosa”… in un concerto, in “CIM”, poco importa. Ma guardarsi intorno, e leggere quella stessa emozione negli occhi lucidi ed orgogliosi di chi questo viaggio lo fa da Slacciato, è come guardarsi in uno specchio. Una sensazione difficile da descrivere. Bellissima.
Simone si inchina ripetutamente… e lascia il palco quasi di corsa, non prima di averci dato la possibilità di tributare il giusto applauso anche a Clemente, Olen, Riccardo, Andrea, Valter, sempre impeccabili, e ad Emiliano e Tommaso, francamente straordinari. Impossibile non richiamarlo… e per noi è un invito a nozze. Parte il coro “Fuori, fuori !”, guidato dalle primissime file (strano a dirsi!!!) ma che coinvolge tutto il Teatro. Le luci si riaccendono soffuse, e il nostro Cespuglio finalmente torna in scena, sorridente e felice. Imbraccia la sua chitarra, si accomoda sulla sediolina gialla… e ancora una volta palcoscenico, sipario, solennità, scompaiono.
C’è un artista, di fronte al suo pubblico. C’è un artista di fronte ad un folto gruppo di persone che gli vogliono bene, lo stimano, e che questa sera più sensazioni positive catturano, più ne desiderano. Adesso sì, che è una festa… tra una nota e l’altra, Simo trova il tempo di ricordarci (ahi!), con emozione, che questo sarà l’ultimo spettacolo a Roma per questa stagione… e trova soprattutto il tempo di ringraziare, dal palco, i suoi Slacciati… che si fanno sentire, nonostante il groppo in gola, celato a fatica tra i sorrisi. “Fabbricante di canzoni” è forse il momento nel quale siamo più vicini… ci trascina sulla scena con sé… noi gli rubiamo le battute, e lui ci rimprovera bonariamente.
Il resto del pubblico ride, partecipa, applaude, ancora stupito. Ancora stupito di stupirsi. E’ un fortissimo scambio di energia, di calore, di affetto. E’ ora di andare… Simone apre le braccia, e sembra voler stringere forte a sé l’abbraccio di tutti noi… all’impiedi, confusi ed entusiasti, felici e commossi, pieni. Ancora un lunghissimo applauso, ancora tanti inchini, e sul viso del nostro Cespuglio il velo di commozione si fa più spesso del solito. Non si capisce se sia lui a trattenerci in sala, o noi a non voler lasciarlo fuggire. Ma tant’è.
Il palcoscenico si svuota… la sala, pian piano, anche… e noi tutti, a luci alte, ci guardiamo di nuovo l’un l’altro, senza troppe parole, come a chiederci se i nostri visi sorridentissimi, un po’ rigati, sicuramente soddisfatti, stiano raccontando le stesse, identiche sensazioni. E’ proprio così, non ci sono dubbi. Ancora abbracci con i ragazzi arrivati più tardi, ancora affettuosità, impressioni concitate e “stordite” mentre ci dirigiamo fuori dal teatro. A “raffreddarci” ci penserà, senza remore, la temperatura polare di una Roma a dir poco decembrina.
L’attesa è all’uscita Artisti… alla spicciolata si affacciano Emiliano e Tommaso, ai quali doverosamente andiamo a stringere la mano ed a fare i complimenti, poi Max, poi Andrea e Valter, poi Stefano. Si ride, si scherza, si confrontano opinioni, e si tenta di zittire il vento pungente che, minuto dopo minuto, ci rende sempre più simili ai simpatici pinguini polari. Finalmente, ecco transitare un cespuglio riccioluto… ma non è Simone, bensì una signora!!! Andrea commenta : “I capelli ci avevano tratto in inganno!”… il Cespuglio “original” emerge, quasi come una allucinazione da assideramento, poco dopo… ormai sono coraggiosamente rimasti solo gli Slacciati ad attenderlo… è un unico, grande abbraccio, non solo “materiale”, quello che lo avvolge… lui, come sempre, non si sottrae, con il consueto, tenerissimo stupore.
Regalini, sorprese, le prime foto, e quella di gruppo, con la G maiuscola… una quarantina di teste da far entrare in uno scatto… per la disperazione di Giampi al quale vengono appioppate una ventina di macchinette!!! E’ mezzanotte… e si può dire che la festa, vera, cominci adesso. Con l’annuncio che si andrà a cena tutti insieme. Il modo più bello per dirsi “arrivederci”.
continua…
Postato in: Io c'ero!
2 Commenti Aggiungi il tuo
1. micolina | November 3rd, 2007 at 10:24
Anche oggi, subito dopo essermi svegliata, mi sono precipitata sul blog per leggere un’altra parte di questo meraviglioso repilogo a puntate. Armata di mouse ho cliccatao con ansia ed ecco appaiono parole, piene di affetto e cariche di ricordi.. ho letteralmente “divorato” la prima parte e poi, piena di curiosità ho letto anche la seconda: ci sono poche parole per descrivere le emozione che escono fuori da questo riassunto di un a magnifica serata. Devo ammettere che un pò mi sono commossa nel ricordare il momento di ” ti regalerò una rosa” , o di quando abbiamo incontrato Simone ,fuori dal teatro, al freddo e al gelo!! Complimenti Chiara hai la straordinaria capacità di far viaggiare le persone nel labirinto dei ricordi e delle emozioni… aspetto con ansia la prossima puntata!!! Micòl
2. Mara | November 3rd, 2007 at 17:34
E’ vero Chiara tu questa capaciità ce l’hai..e noi che non eravamo lì con voi lo apprezziamo ancora di più!!!
Alla prossima puntata..
Un abbraccio!!
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