Al CIM_Parioli, io c’ero! (1/5)

November 1st, 2007 posted by: Max

[di ChiaraS]

… che mi piaccia scrivere, credo che (purtroppo!) si sia intuito… ma mai come in questa occasione mi trovo in estrema difficoltà nel tentare di trasformare le emozioni in parole. Probabilmente perché riesce più semplice farlo quando si guarda il bello “dall’esterno”, avendo così la possibilità di farlo passare attraverso il filtro della mente, in qualche modo della razionalità, trasformandolo in un racconto, per quanto intriso di sensazioni, ma pur sempre un racconto.

Quello che è successo nella serata di sabato 20 ottobre, invece, è stato vissuto da tutti noi in modo assolutamente diretto, personale, immediato, intenso. Irrazionale appunto, si potrebbe dire… intendendo con questo termine non che abbiamo spento il cervello ed il senso critico, trasformandoci in una “massa informe”, ma semplicemente che ci siamo lasciati prendere e trasportare, nel modo più naturale possibile, dall’incredibile ma autenticissimo vento che ha soffiato per Roma, sabato. Un vento caldo, di rara bellezza e forza… che ben poco ha a che vedere con quello tagliente e gelido di origine atmosferica.

Lo stesso vento che soffiava qui a Napoli, quando ci siamo messi in marcia. Per me, appuntamento desideratissimo, ma a rischio fino all’ultimo istante. Forse per questo ritrovare quei volti sempre più propri e familiari, salire in auto e cominciare a macinare chilometri è stato, se possibile, ancor più piacevole del solito.

Sì, sembra quasi di leggere un copione scritto e riscritto… e forse è troppo semplice dire che ogni tappa di questa meravigliosa avventura regala, fin dalla partenza, sensazioni speciali… ma, sarà perché era forte il sentore che questo sabato d’Ottobre sarebbe stato, in qualche modo, memorabile, sarà perché era enorme il desiderio di dare finalmente volto a parole, animi, pensieri familiari ma ancora inariditi dal contatto esclusivamente interattivo… sarà perché a volte la strada sembra volerti lasciare il tempo di “prepararti” a quello che ti attende ( e 200 km non sono pochi… ), le due ore e mezza che ci separavano da Roma sono trascorse in una atmosfera vagamente surreale… tra foto a tradimento, scherzi, risate, pause ristoratrici, incetta di cibarie non esattamente salubri all’Autogrill, e un sempre più profondo senso di complicità che non smette di stupire. Non è retorico dire che il viaggio diventa spesso, dipersè, componente notevole di una giornata indimenticabile.

Finalmente a Roma… il primo contatto con gli Slacciati (Federica e il suo ragazzo Simone) che ci aiutano, assiderandosi, a trovare parcheggio proprio di fronte al Parioli… eccoli, i primi abbracci di una serie interminabile… eccola, ora davvero viva, la sensazione che, se usato come tramite tra cuori simili, perfino questa scatoletta fredda con una tastiera ed uno schermo può diventare una finestra su un mondo splendido seppur spesso, per fortuna solo materialmente, troppo “lontano”.

Le chiacchiere, le risate, il freddo glaciale… anche su quello riusciamo a scherzare, nonostante non sia esattamente piacevole sfidarlo passeggiando… ma stasera sarà difficile che qualcosa riesca a fermare questa valanga di gioia. E’ molto presto, sicuramente troppo… e a farcelo capire è anche Giampi, che incontriamo davanti all’ingresso artisti del teatro… sì, va bene che l’entusiasmo riscalda, ma due ore all’addiaccio ci sembrano decisamente troppe! Corriamo al botteghino a ritirare i biglietti, ancora risate quando ci accorgiamo che la matematica non è esattamente il nostro forte e distribuire il resto sarà impresa ardua!!!

Poi le foto all’ingresso… la grande locandina che campeggia in bella vista… e le immagini dello spettacolo in vetrina. C’è tempo per un’altra passeggiata, tanto tempo… servirà anche ad allentare un po’ quella piacevole ed inevitabile ansia che ci accompagna, anche se fingiamo di non darle ascolto! Gli Slacciati cominciano ad arrivare alla spicciolata… finalmente conosciamo l’Uomo Ombra… incontro da me molto atteso… Ombra di “nome e funzione”, ma tutt’altro che ombroso, di fatto. Anzi. Sensazione particolarmente bella, quella che si prova quando si ha la possibilità di conoscere il “capocordata” di un gruppo del genere… perché sembra quasi di riuscire ad “inquadrare” il viaggio dal suo punto di vista. Il punto di vista sicuramente più “concreto” e più autentico.

continua…

Postato in: Io c'ero!

5 Commenti Aggiungi il tuo

  • 1. Rosa  |  November 1st, 2007 at 10:00

    Complimenti Chiara già da ora!Attendo con ansia il seguito della storia….

  • 2. Marialaura  |  November 1st, 2007 at 15:02

    Bellissima questa “prima parte” del resoconto, chiara! :D anch’io non vedo l’ora di leggere il resto… forse anche per sentire più vicina quella fantastica serata ;)

  • 3. Annalisa  |  November 1st, 2007 at 19:40

    Ecco, a questo punto mi sorge ancora un atroce dubbio: ma non è che devo ancora dei soldi di resto a qualcuno???? :-D

    P.S. E la mia domanda è: riuscirò a terminare questo resoconto prima di Guerra e Pace??

    P.S.2 Un abbraccio, Chiarì ;-)

  • 4. Mara  |  November 1st, 2007 at 19:49

    Brava Chiaretta ;)
    Resto in attesa del resto…

  • 5. Alina  |  November 1st, 2007 at 20:13

    Nooooooo!!! Ma che facciamo tipo Beautiful??? Mi bloccate così??? Uff…ho capito mi tocca aspettare…e vabbè aspetterò! Fatto sta tesoro mio, che come scrivi tu, dolce poetessa, non scrive nessuno!
    Un bacio dal piccolo clown! ;)

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