I Pooh e Gerardo
September 28th, 2007 posted by: Max
senza lacci
Nel suo concerto-teatro “C.I.M.” Simone Cristicchi da voce ai Matti. Lo fa non solo raccontando le loro storie o leggendo le “Lettere da Volterra”, ma anche interpretando in prima persona alcuni personaggi immaginari, come “Pendolino” o “Gerardo“. I pensieri di questi personaggi non conoscono barriere o filtri di sorta. E’ per questo che le loro parole risultano a volte eccessivamente in “libertà”, irrispettose, persino maleducate. Ed è per questo che Simone, durante la rappresentazione teatrale, cerca di smorzarne i toni, di correggere il tiro delle loro affermazioni più provocatorie, viscerali, forti e violente. Insomma, la finzione teatrale andrebbe presa per quello che è: può far ridere, sorridere, pensare, commuovere, divertire, arrabbiare, ma resta pur sempre una finzione, non la realtà.
Qualche giorno fa, Antonio ha voluto lasciare un commento sul blog a tal riguardo. Merita, credo, un’attenzione maggiore di un pensiero che si perde tra le centinaia di altri, anche per l’equilibrio con il quale si esprime, pur non trovando chi scrive (max) d’accordo con lui, anche (ma non solo!) per i motivi sopra ricordati. Ecco il suo commento:
“So che non è il luogo adatto per commentare questa cosa. Rispetto te come artista però mi hai irritato quando ho visto un video dove citavi i grandi artisti del passato che sono passati a miglior vita e poi hai detto cose poco carine sui Pooh. I gusti sono gusti per carità. Prima di criticare però uno dovrebbe conoscere la storia di un artista e la maggior parte delle loro canzoni. I Pooh hanno scritto Piccola Katy, Tanta voglia di lei, Pensiero etc, però hanno scritto anche Pierre (ritratto di un omosessuale) nel 1976 quando questi temi non venivano trattati dai cantautori, hanno cantato Berlino est e le sue contraddizioni, hanno inciso album di rock sinfonico che gli artisti che tu hai citato si sognavano (per inciso sono un grande fan di Battisti). Quindi rispetto per un gruppo che mangiava pane e mortadella per far quadrare il bilancio e intanto portava avanti il suo progetto e non ha mai attaccato nessuna artista. Ciao, con immutata stima artistica.
Antonio”
PS (pensiero slacciato):
“Dobbiamo montarci la testa, montarla! L’abbiamo sul comodino: va montata! Avvita, a vita! Se no non funziona. La testa va montata!”
[Alessandro Bergonzoni]
Due esempi (sempre di Bergonzoni) di come montare la testa senza montarsi la testa:
Postato in: SenzaLacci
3 Commenti Aggiungi il tuo
1. Luigi Mariano | September 28th, 2007 at 6:55
Sono sulla linea di Max.
Spesso alcune persone (anche educate, civili, per bene e squisite come Antonio) non si capacitano molto del fatto che si tratta di TEATRO, di spettacolo.
Ricordo che a volte accadeva la stessa cosa anche con Gaber.
Pazienza.
2. ChiaraS | September 28th, 2007 at 11:34
Intanto… semplicemente grandioso il signor Bergonzoni, ma questa non è una novità…
Quanto al discorso Pooh… altrove, in giro per la Rete, è stata compiuta l’operazione di estrapolare questo particolare momento del monologo e di sottoporlo a commenti. Se posso esprimere la mia opinione, decontestualizzare un frammento di uno spettacolo, soprattutto se si tratta di un frammento apparentemente “irrispettoso”, appunto, come questo, ha come unico obiettivo stimolare la polemica gratuita e sterile, oltre che senza cognizione di causa.
Nel corso di tutto il monologo si sente forte, in ogni singola parola, un profondo moto di ironia e di autoironia, celato di proposito dietro la giustificazione che a parlare è un Matto… Simone non prende stupidamente in giro i Pooh… ma, in senso molto più ampio, un mondo musicale che fatica a consentire un ricambio generazionale… e lo fa con simpatia e leggerezza, senza alcun intento offensivo o lesivo della dignità o del valore delle persone citate. Un attimo dopo, infatti, canzona se stesso e il suo celeberrimo tormentone “Vorrei cantare come Biagio”.
Massimo, assoluto rispetto per il parere di chiunque… ben venga il confronto, sempre. Però forse sarebbe il caso di ragionare un po’ di più su ciò che si ascolta e si legge… senza “accontentarsi di restare in superficie”…
3. parsifal79 | September 28th, 2007 at 12:48
Spesso alcune persone (anche educate, civili, per bene e squisite) si capacitano eccome che si tratta di Teatro e finzione… ma sanno anche che esiste una persona che scrive i testi…la finzione c’è ma solo fino ad un certo punto!!!
Pazienza.
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