Al basso… Andrea Rosatelli!
July 13th, 2007 posted by: Max
Nome e cognome:
Andrea Rosatelli
Soprannome:
‘ndren (“Simone mi chiama così”)
Strumenti suonati:
Basso e contrabbasso
Frasi tipiche:
“Siamo allo sbando”
“Spavèntate!”
“C’ho ‘na vitaccia”
“C’ho ‘na memoria lunghissima”
“Anni e anni…”
Come, dove, quando e perché hai incontrato Simone?
Sono quello che è con Simone da più anni degli altri. “Emigrante” col basso a tracolla da Rieti a Roma in cerca di fortuna, a 18 anni mi chiamano in una scuola di musica a Quarto Miglio (ndr, quartiere di Roma) per sostituire l’insegnante di basso. Il direttore mi sente suonare, e mi dice che alla scuola c’è pure un ragazzetto che scrive canzoni, se mi va di registrare qualcosa con lui. In studio mi ritrovo con un pischelletto, è Simone! Da allora suoniamo insieme e siamo amici. Perché la cosa che ti rimane nei ricordi non è come hai suonato una sera ad un concerto, quello col passare del tempo si dimentica, è magari cosa hai fatto in quella città coi tuoi amici con cui hai suonato, un locale, che si è detto, come si è stati insieme. Per questo dico, cosa rimane sono i rapporti veri con le persone, anche voi che vi ritrovate ai concerti, ci venite a sentire, diventate amici e vi ricorderete più di voi e delle cose belle fra voi nel tempo che di come è stata eseguita una canzone quella sera. Mi spaventano un po’ le chat, o chi mi scrive mandandomi foto e tenendo contatti virtuali, perché non è la realtà. E’ stando assieme, facendo cose assieme che si creano rapporti veri, toccandoli gli amici, cose concrete.
Quale sua canzone ti diverte di più suonare?
Ahah…che mi diverte? I will survive!!
Quali sono i tuoi autori e genere musicali preferiti?
Peter Gabriel, Fossati, …
Hai collaborato o collabori con altri cantanti, musicisti?
Eh… a voja! Patty Pravo, Paola Turci, la Bertè, Concato, Povia con i bambini che fanno oh e i piccioni, Neck, Simona Bencini… e altri.
Che rapporto hai con i tuoi strumenti? Li chiami per nome?
No! Quello per fortuna ancora no! Non li chiamo per nome. Ne ho una ventina a casa, tra bassi (13), contrabbasso e chitarre. Mi piacciono proprio gli strumenti con una certa età, sono appassionato di vintage.
C’è uno strumento che non suoni ma che avresti voluto imparare a suonare?
Oh…no. E’ così: potrei suonare di tutto, mi spiego meglio. La musica che io penso è un valore assoluto. Il basso è solo un mezzo per esprimere quel che penso, come io sento la musica. Se suonassi un pianoforte, certo non avrei l’abilità tecnica, ma esprimerei comunque la musica che ho in testa, che sento, la mia musicalità si esprimerebbe comunque. Da ragazzino avevo iniziato a suonare la chitarra, ma avevo le mani troppo grandi e mi si incastravano nelle corde. Mio padre diceva che avevo “zampe di elefante” per mani. A 10 anni mi sono ritrovato con il basso in mano.
Hai qualche passione oltre la musica? Hobby?
Lo sport, mi piace nuotare e andare a correre. Mi piace anche molto leggere: leggo di tutto (Camilleri, Follett, ecc.).
Usi internet? Hai un tuo sito web, una pagina, un blog?
http://www.andrearosatelli.it/
Intervista a cura di:
ChiaraFaenza
con Maurizia e Simona di Bologna e Patrizia di Genova.
dove: Carpi
h. 21:00 circa
11.07.2007
Postato in: MUSICISTI di Simone
10 Commenti Aggiungi il tuo
1. Valentina-CantaRana | July 13th, 2007 at 1:00
Beh… complimenti! Ad Andrea e alle intervistatrici
E’ bello sapere che il feeling che si intravede non è una finzione per opportunismo… ma… Paola e Chiara non le hai citate fra gli artisti… come mai??
2. Loh | July 13th, 2007 at 1:21
“Allo sbando” is a state of mind….
Nomi agli strumenti no, ma gira un certo aneddoto sul “bambinone dell’ottocento”….
3. ivv | July 13th, 2007 at 10:16
Rosatells, il concerto può iniziare
!
4. lunablu81 | July 13th, 2007 at 15:50
E bravo il Rosatelli.
5. anna | July 13th, 2007 at 17:52
grande Andrea!!!stupendo il concerto alla festa dell’unità di carpi!!!unici!!sound e feeling a dir poco perfetti!!!nn vedo l’ora di rivederli!!!sxando ke avvenga presto!!!bella ragà!!!
anna(andrea dovresti ricordarti ki sn…)
6. ChiaraS | July 14th, 2007 at 19:51
Bella intervista, proprio bella… mi è spiaciuto tanto che ad Ercolano Andrea non fosse insieme agli altri ragazzi del Gruppo ad accompagnare Simone nel suo splendido concerto/spettacolo, mi auguro sia per la prossima volta…
Molto profondo e vero il suo discorso in merito ai rapporti che si costruiscono durante questi viaggi di note ed emozioni : l’amicizia, nel senso più pieno del termine, intesa come consonanza e condivisione, rende tutto, se possibile, ancora più magico. E indelebile.
7. Annalisa | July 14th, 2007 at 20:46
E brave le nostre inviate speciali!!!

Se permettete, la frase che dice Andrea a proposito del fatto che ciò che rimane sono i rapporti veri con le persone merita davvero di essere evidenziata!! Anche se però sono convinta che anche la musica in qualche modo rimanga
Grande Andrea, mi spiace molto che non ci fossi l’altra sera ad Ercolano!!!
8. Nicole | July 14th, 2007 at 20:46
Andrea sei forte!!!
9. ChiaraFaenza | July 14th, 2007 at 20:53
Un grazie ad Andrea per tutto il tempo che ci ha dedicato, per essere la persona che è, per le attenzioni e la semplicità che ha.
10. gelese | September 9th, 2007 at 23:33
e se nn c fossero altri modi oltre alla realtà virtuale, x avere un contatto con una persona????!!!!!
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