Dare voce, ad un genitore (2)
June 20th, 2007 posted by: Max
“[…] Mio figlio è sereno, direi ormai rassegnato a questa sua pseudo vita fatta di medicine e ricoveri senza mai avere la possibilità di intravedere uno spiraglio.
Io credo che le sue crisi sono anche delle forme di ribellione a questa maledetta non-vita che lo costringe all’età di 27 anni e ormai da 9-10 anni a non essere più padrone di se stesso; ormai lui è schiavo di quella parte oscura della sua mente che ha prevalso sulla parte reale e vera che è ancora dentro di lui e che non riesce più a emergere se non con quelle violente forme di ribellione che lo portano inevitabilmente indietro in un tunnel senza via di scampo.
Perché i farmaci non riescono ad aiutarlo a riemergere? Li ha provati tutti, come una cavia sulla quale si testano farmaci e dosaggi senza mai sapere in anticipo quale sarà il risultato. […]”
Raffaele
[inizia e continua su aispimed.org]
Postato in: SenzaLacci
4 Commenti Aggiungi il tuo
1. Sabry | June 20th, 2007 at 23:14
Raffaele sono vicina a lei e soprattutto a suo figlio.
E’ un dolore che blocca il respiro…
Continui a lottare la prego. Stia vicino a suo figlio. Deve essere seguito molto bene…perfettamente. Cerchi di trovare un bel rapporto col medico…è molto importante. Suo figlio DEVE farcela.
V abbraccio.
2. Doriana | June 21st, 2007 at 12:31
Raffaele le sono vicina con tutto il sostegno che posso…non si abbatta….lotti con tutta la forza che ha per far tornare a vivere suo figlio…perchè si può!!Un forte abbraccio!!
3. ChiaraS | June 21st, 2007 at 18:34
Non posso che associarmi ai messaggi precedenti : per quel che può contare, un pensiero ed un forte abbraccio virtuale al signor Raffaele, a suo figlio, e, tramite loro, a tutte le persone che si trovano nelle medesime condizioni, persone alle quali l’inspiegabile, vergognosa solitudine in cui vengono lasciate durante questa lotta così difficile toglie voce e speranze ancor più della malattia stessa.
L’augurio, l’unico possibile, è che, proprio quando non avranno più voglia nè forza di gridare, trovino chi ha voglia e forza per ascoltarle ed aiutarle. Concretamente.
Grazie Max.
4. Cristiana | September 14th, 2007 at 5:23
Lascio un abbraccio solidale al Sig. Raffaele e suo figlio.Per cercare e dire risposte a volte non c’e’ piu’ forza. E’ bello che suo figlio abbia lei accanto, non tutti sono ugualmente fortunati.
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