Memorie da un’intervista

… o meglio: un’intervista a memoria.

La giornalista de “La Prealpina“, che pochi minuti prima stava tranquillamente intervistando Simone nei pressi della Sala Hemingway della Biennale del Libro di Viaggio, ad Arona, si avvicina al gruppetto di ragazze che, a bordo-palco, aspettano pazientemente l’inizio dello spettacolo.

“Scusate…siete le “slacciate” di Simone? Mi ha detto di chiedere a voi per saperne di più sul blog…”, ci chiede mentre sfoglia rapidamente il bloc-notes che tiene in mano. “Vorrei sapere che cosa rappresenta per voi il blog di un artista come Simone… Perchè vi chiamate slacciati? E’ vero, come dice Simone, che le vostre amicizie virtuali poi diventano reali perchè vi incontrate e frequentate anche di persona? E’ vero che sul blog nascono discussioni, scambi di idee, spunti di riflessione che non riguardano solo Cristicchi e la sua musica? Quindi non siete il solito gruppo di fans che si ritrova solo per dire oh-ma-quanto-è-bello-oh-ma-quanto-è-bravo…“.

Le Slacciate le rispondono sorridendole e sorridendosi tra loro, spiegando ognuna il proprio punto di vista, ricordando i primi incontri “live”, citando stralci di conversazioni in chat per farle capire che il blog (e la chat stessa) è “come avere una stanza, in casa propria, in cui sai che se apri la porta i tuoi amici sono lì ad aspettarti…” e consultandosi per ricordare chi, un paio di sere prima, aveva così brillantemente sintetizzato i pensieri di tutte: sarà stata Sara di Napoli? Oppure Elisa con la chiocciolina?

La giornalista prende appunti, cerca di capire meglio le nostre risposte alle sue domande facendo qualche considerazione, ogni tanto alza lo sguardo da ciò che sta scrivendo per guardarci negli occhi: forse perchè quello che stiamo dicendo, in qualche modo, la incuriosisce, o l’ha colpita. Chi lo sa? Ringrazia, se ne va.
E quando due di noi, uscendo dalla Biennale, la incrociano per strada, sorride ed agita il libro di Simone come cenno di saluto.

[RedazioneSlacciata]

P.S. – Sarebbe carino se qualche slacciato/a del novarese riuscisse a recuperare una copia de “La Prealpina” di domenica 17 …

  • Bellissimo questo resoconto dell’intervista e più che vera la frase è“come avere una stanza, in casa propria, in cui sai che se apri la porta i tuoi amici sono lì ad aspettarti…”
    Sintesi reale di quello che rappresenta questo blog.
    A proposito,slacciate dell’emilia romagna,quand’è che ci prendiamo un caffè tutte assieme?Davvero eh!

  • ..arrivo a casa da lavoro,sono le 22,entro nello studio e accendo il computer,quasi devo litigare per averlo, ma io ho un appuntamento a cui non posso rinunciare…la stanza è vuota ma basta scrivere elis@ e la porta si apre,il resto, lo viviamo insieme…

  • fantastico!!!!!ilaria

  • Condivido ancora la mia cameretta con mio fratello. Ma anche se ognuno di noi sta facendo qualcosa di diverso,ci parliamo,ridiamo,scherziamo…. Ad un certo punto…SILENZIO… e tutti capiscono che,ora,niente e nessuno può disturbare l’atmosfera che ho creato con gli slacciati… è come se,nella camera,ci fosse un angolo ritagliato tutto per me… Per me,per i miei amici slacciati,per quella stanza,che è proprio diversa da tutte le altre…

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