E’ la sigaretta che ha permesso la pausa, e quindi l’incontro. Ma è anche una di quelle “centinaia di sigarette davanti all’altare” cantate da “I Matti”, di De Gregori. Forse…
3.
Cris | June 16th, 2007 at 5:46
Bellissima! Io aspettero’ l’autografo per un degno immortalamento:)
Dice bene De Gregori. La sigaretta e’ il simbolo dei “matti” davvero: nei reparti di oggi come nei manicomi di ieri resta l’unico appiglio per ingannare il tempo, vista l’impossibilita’ di qualsiasi attivita’. E come in carcere diventa mezzo di scambio e contrattazione piu’ prezioso del denaro; ma anche mezzo di ricatto daparte del personale che a certi malati le raziona: “Se non prendi le medicine oggi non fumi” ecc.ecc. (le cicche consumate valgono piu’ dell’oro per alcuni: ho visto persone sincronizzarsi sul tempo di “fumata” altrui, pronti a scattare come ai blocchi di partenza per raccattarle appena spente e riutilizzarle, oltre alla caccia giornaliera nei posaceneri dell’ospedale. Il mio amico G, l’ex manicomiale piu’ conosciuto della citta’, e’ un vero fenomeno in questo!).
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1. barbara | June 15th, 2007 at 19:44
Ma grazie Max!!!!!!!!!! Ti lancio un enigma: che ci fa quella cicca di sigaretta sul dvd?
2. Max | June 15th, 2007 at 21:47
E’ la sigaretta che ha permesso la pausa, e quindi l’incontro. Ma è anche una di quelle “centinaia di sigarette davanti all’altare” cantate da “I Matti”, di De Gregori. Forse…
3. Cris | June 16th, 2007 at 5:46
Bellissima! Io aspettero’ l’autografo per un degno immortalamento:)
Dice bene De Gregori. La sigaretta e’ il simbolo dei “matti” davvero: nei reparti di oggi come nei manicomi di ieri resta l’unico appiglio per ingannare il tempo, vista l’impossibilita’ di qualsiasi attivita’. E come in carcere diventa mezzo di scambio e contrattazione piu’ prezioso del denaro; ma anche mezzo di ricatto daparte del personale che a certi malati le raziona: “Se non prendi le medicine oggi non fumi” ecc.ecc. (le cicche consumate valgono piu’ dell’oro per alcuni: ho visto persone sincronizzarsi sul tempo di “fumata” altrui, pronti a scattare come ai blocchi di partenza per raccattarle appena spente e riutilizzarle, oltre alla caccia giornaliera nei posaceneri dell’ospedale. Il mio amico G, l’ex manicomiale piu’ conosciuto della citta’, e’ un vero fenomeno in questo!).
4. barbara | June 16th, 2007 at 14:30
Forse Max, forse…
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