4.
mariarosaria (sara) *napoli | June 12th, 2007 at 15:02
questa foto “3D” waw è parecchio d’effetto!!!Peccato appaia quel punto nero…la cara Palmas.
Lui era un pò troppo “tondo” in tv, sarà l’effetto tubo catodico?…o la giubba da generale (come si è degnamente definito lui)? Beh, in fondo il contenuto della giubba, ciò che si muove dietro quegli occhiali sempre cadenti e ciò che cresce sotto la nuvola/cespuglio conta e ha valore..per NOI Simone!!!!
5.
barbara | June 12th, 2007 at 16:15
Cara Mariarosaria (sara), ti assicuro che Simone non è per niente tondo, anzi. Ed è pure bello alto…I capelli sì, quelli sono proprio una nuvola!! Ogni tanto ci infila le mani dentro e li arruffa con un gesto tenerissimo.
6.
irma | June 12th, 2007 at 16:15
io ho seguito la puntata! carnissimo Simone, come sempre!
irma
7.
lunablu81 | June 12th, 2007 at 16:29
no dai povera Giorgia….anch’io me lo sono perso purtroppo.:(
8.
Giulia | June 12th, 2007 at 17:04
Uffa…Anch’io me la sono persa,,Cmq viva simone!!:)
9.
ILARIA | June 12th, 2007 at 19:30
ME LO SONO PERSO UFFA!!!!!!!!CMQ SEI BELLISSIMO SIMONE CON QUEL VESTITO!!!!!!!!!VOLEVO VEDERTI OGGI UFFA!!!!VA BENE CMQ CIAO SIMONEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!
10.
Anonymous | June 12th, 2007 at 21:00
Chi sa se e’ reperibile un video da qualche parte?
11.
mariarosaria (sara) *napoli | June 12th, 2007 at 22:39
uso improprio di mezzo pubblico: X barbara….
barbara, fidati, lo so chè alto, lo so che è ….puù che carino…ed è per questo che mi so posta il dubbio “visivo”…e pppppoi la tenerezza dei capelli e degli occhiali tirati su…ma una critichina..seppure tipo “svista” ci può stare..OK? ciao barbara e grazie
12.
Cris | June 13th, 2007 at 6:26
mannaggia, perso anche stavolta! (
Vorrei dire a Simone che la prima volta che metterro’ il naso fuori di qui (spero presto) e potro’ venirlo a vedere spero proprio che sia vestito da Napoleone… estetica a parte ci leggo un messaggio molto forte (…sono l’unica?)
13.
barbara | June 13th, 2007 at 9:26
Certo che ci può stare, ci mancherebbe!! Ciao a te e un bacio
14.
barbara | June 13th, 2007 at 19:41
Spiegati meglio Cris, mi hai incuriosita…
15.
Ele90 | June 13th, 2007 at 20:31
Sì,sì che ci dici Cris?Hai incuriosito anche me!
16.
tilde slacciatissima | June 13th, 2007 at 22:38
raga…vi dirò che io che ero lì a cd-live, ho notato che i colori, il calore e la gioia di simone in tv si smorzano un pò rispetto alla sala di registrazione dove tutto sembra più colorato…non so è l’effetto tv….perchè lì è stato fantastico…simone dal vivo rende molto di più l’idea dell’allegria, del divertimento…
non so se mi son spiegata!!!Cmq è stata un esperienza che porterò nel cuore
baci a tutti
17.
Cris | June 14th, 2007 at 6:03
Per Barbara e Ele90: conosco troppo poco Simone per sapere perche’ sceglie certi abiti,ma mi riferivo al fatto che come tutte le “mashere” dell’artista anche questa possa evocare qualcosa. Nel generale Io ci vedo il contoaltare esatto di Antonio (quello che porta in scena in CIM), ossia un richiamo a quel potere (medico, sociale, politico) che ha prodotto Antonio cosi’ come lo vediamo :etichettato, escluso, istituzionalizzato. E l’uno non puo’ sussistere senza l’altro….poi magari e’ solo una divagazione mia, ultimamrnte penso troppo:)) voi che dite?
18.
barbara | June 14th, 2007 at 19:51
E invice fai bene a pensare Cris! L’idea della maschera è interessante. Ti mando un brano di un articolo di Galimberti che tengo un pò come un oracolo…
“…Per evitare follia e insignificanza l’individuo deve giocare quel precario equilibrio che gli consente di rendere visibile la sua identità sociale unitamente alla consapevolezza del suo carattere fittizio, e insieme custodire la sua identità personale che gli permette di avere, nei confronti del suo ruolo, quella giusta distanza che gli consente di non identificarsi con la sua maschera e soprattutto di non confondere la sua maschera col suo vero volto. Questo delicato equilibrio, che è poi la fatica di essere uomo tra gli uomini, non è uno spregevole compromesso tra quel che veramente siamo e come ci rappresentiamo, ma è la salvaguardia del nostro spazio di libertà, perché se in ogni circostanza volessimo essere quel che davvero siamo non avremmo la libertà di divincolarci dalla nostra natura, così come se non riuscissimo ad essere altro dal ruolo che rivestiamo, oltre a dipendere da chi o dalle circostanze che ci assegnano il ruolo (finché ce lo concedono), avremmo semplicemente perso noi stessi…”
Umberto Galimberti, La Repubblica, 2005
19.
Cris | June 17th, 2007 at 2:51
Barbara, scusa, lo vedo solo ora. Complesso, ma il concetto e’ molto interessante. E’ vero che forse il “matto” nella sua essenza profonda non e’ altro che qualcuno, piu’ fragile di altri, che non ce l’ha fatta a tenere in piedi quel delicato equilibrio, quello che tutti cercano faticosamente di reggere ogni giorno, un po’ come saltimbanchi su un filo. Se la condanna fosse soltanto “l’insignificanza” sarebbe ancora un prezzo tollerabile (almeno per me), ma molti di noi pagano l’altro, quello piu’ grande.
Hai centrato in pieno quello che volevo dire parlando di maschera, anche se mi riferivo a quella dell’artista (come la intendevano nel mondo classico): ma tutti siamo attori sul palcoscenico sociale.
19 Commenti Aggiungi il tuo
1. Ele90 | June 12th, 2007 at 12:52
Me lo sono perso!!!
uffa… T_T
2. Marialaura | June 12th, 2007 at 13:48
Pure io!!! Sigh..
3. ChiaraFaenza | June 12th, 2007 at 14:33
Altro che fotomontaggi!! Che effetto sta foto!
4. mariarosaria (sara) *napoli | June 12th, 2007 at 15:02
questa foto “3D” waw è parecchio d’effetto!!!Peccato appaia quel punto nero…la cara Palmas.
Lui era un pò troppo “tondo” in tv, sarà l’effetto tubo catodico?…o la giubba da generale (come si è degnamente definito lui)? Beh, in fondo il contenuto della giubba, ciò che si muove dietro quegli occhiali sempre cadenti e ciò che cresce sotto la nuvola/cespuglio conta e ha valore..per NOI Simone!!!!
5. barbara | June 12th, 2007 at 16:15
Cara Mariarosaria (sara), ti assicuro che Simone non è per niente tondo, anzi. Ed è pure bello alto…I capelli sì, quelli sono proprio una nuvola!! Ogni tanto ci infila le mani dentro e li arruffa con un gesto tenerissimo.
6. irma | June 12th, 2007 at 16:15
io ho seguito la puntata! carnissimo Simone, come sempre!
irma
7. lunablu81 | June 12th, 2007 at 16:29
no dai povera Giorgia….anch’io me lo sono perso purtroppo.:(
8. Giulia | June 12th, 2007 at 17:04
Uffa…Anch’io me la sono persa,,Cmq viva simone!!:)
9. ILARIA | June 12th, 2007 at 19:30
ME LO SONO PERSO UFFA!!!!!!!!CMQ SEI BELLISSIMO SIMONE CON QUEL VESTITO!!!!!!!!!VOLEVO VEDERTI OGGI UFFA!!!!VA BENE CMQ CIAO SIMONEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!
10. Anonymous | June 12th, 2007 at 21:00
Chi sa se e’ reperibile un video da qualche parte?
11. mariarosaria (sara) *napoli | June 12th, 2007 at 22:39
uso improprio di mezzo pubblico: X barbara….
barbara, fidati, lo so chè alto, lo so che è ….puù che carino…ed è per questo che mi so posta il dubbio “visivo”…e pppppoi la tenerezza dei capelli e degli occhiali tirati su…ma una critichina..seppure tipo “svista” ci può stare..OK? ciao barbara e grazie
12. Cris | June 13th, 2007 at 6:26
mannaggia, perso anche stavolta!
(
Vorrei dire a Simone che la prima volta che metterro’ il naso fuori di qui (spero presto) e potro’ venirlo a vedere spero proprio che sia vestito da Napoleone… estetica a parte ci leggo un messaggio molto forte (…sono l’unica?)
13. barbara | June 13th, 2007 at 9:26
Certo che ci può stare, ci mancherebbe!! Ciao a te e un bacio
14. barbara | June 13th, 2007 at 19:41
Spiegati meglio Cris, mi hai incuriosita…
15. Ele90 | June 13th, 2007 at 20:31
Sì,sì che ci dici Cris?Hai incuriosito anche me!
16. tilde slacciatissima | June 13th, 2007 at 22:38
raga…vi dirò che io che ero lì a cd-live, ho notato che i colori, il calore e la gioia di simone in tv si smorzano un pò rispetto alla sala di registrazione dove tutto sembra più colorato…non so è l’effetto tv….perchè lì è stato fantastico…simone dal vivo rende molto di più l’idea dell’allegria, del divertimento…
non so se mi son spiegata!!!Cmq è stata un esperienza che porterò nel cuore
baci a tutti
17. Cris | June 14th, 2007 at 6:03
Per Barbara e Ele90: conosco troppo poco Simone per sapere perche’ sceglie certi abiti,ma mi riferivo al fatto che come tutte le “mashere” dell’artista anche questa possa evocare qualcosa. Nel generale Io ci vedo il contoaltare esatto di Antonio (quello che porta in scena in CIM), ossia un richiamo a quel potere (medico, sociale, politico) che ha prodotto Antonio cosi’ come lo vediamo :etichettato, escluso, istituzionalizzato. E l’uno non puo’ sussistere senza l’altro….poi magari e’ solo una divagazione mia, ultimamrnte penso troppo:)) voi che dite?
18. barbara | June 14th, 2007 at 19:51
E invice fai bene a pensare Cris! L’idea della maschera è interessante. Ti mando un brano di un articolo di Galimberti che tengo un pò come un oracolo…
“…Per evitare follia e insignificanza l’individuo deve giocare quel precario equilibrio che gli consente di rendere visibile la sua identità sociale unitamente alla consapevolezza del suo carattere fittizio, e insieme custodire la sua identità personale che gli permette di avere, nei confronti del suo ruolo, quella giusta distanza che gli consente di non identificarsi con la sua maschera e soprattutto di non confondere la sua maschera col suo vero volto. Questo delicato equilibrio, che è poi la fatica di essere uomo tra gli uomini, non è uno spregevole compromesso tra quel che veramente siamo e come ci rappresentiamo, ma è la salvaguardia del nostro spazio di libertà, perché se in ogni circostanza volessimo essere quel che davvero siamo non avremmo la libertà di divincolarci dalla nostra natura, così come se non riuscissimo ad essere altro dal ruolo che rivestiamo, oltre a dipendere da chi o dalle circostanze che ci assegnano il ruolo (finché ce lo concedono), avremmo semplicemente perso noi stessi…”
Umberto Galimberti, La Repubblica, 2005
19. Cris | June 17th, 2007 at 2:51
Barbara, scusa, lo vedo solo ora. Complesso, ma il concetto e’ molto interessante. E’ vero che forse il “matto” nella sua essenza profonda non e’ altro che qualcuno, piu’ fragile di altri, che non ce l’ha fatta a tenere in piedi quel delicato equilibrio, quello che tutti cercano faticosamente di reggere ogni giorno, un po’ come saltimbanchi su un filo. Se la condanna fosse soltanto “l’insignificanza” sarebbe ancora un prezzo tollerabile (almeno per me), ma molti di noi pagano l’altro, quello piu’ grande.
Hai centrato in pieno quello che volevo dire parlando di maschera, anche se mi riferivo a quella dell’artista (come la intendevano nel mondo classico): ma tutti siamo attori sul palcoscenico sociale.
Lascia un commento!
E' consentito l'html:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <code> <em> <i> <strike> <strong>
rss feed dei commenti