Il mio viaggio a Volterra
June 5th, 2007 posted by: Max
- di Cecilia -
E così mi ritrovo davanti alla pagina bianca di Word. Di nuovo a fare un resoconto, con la differenza però che, questa volta, ho vissuto Simone in maniera diversa: attraverso altre persone, che lo stimano quanto me.
Parto per Volterra, per integrare la mia tesina per l’esame di Stato, che si sta avvicinando sempre di più. Rapisco l’uomo della mia vita (Diego, mio fratello) e lo obbligo a condividere con me quest’esperienza, quest’avventura. Partiamo dopo un pranzo velocissimo e dopo la mattinata scolastica obbligatoria. Partiamo a scoprire se qualcuno conosce magari una Risposta a tante domande che possono emergere, o che magari, sanno da che parte del cancello stare,a capire se c’è un senso a tutti i maltrattamenti,a capire se c’è un senso a tanta rabbia verso persone innocenti.
Dal finestrino abbassato del tutto,per il caldo afoso,e con i capelli al vento,osservo tutto. Osservo ogni particolare,osservo il paesaggio, prendo appunti perché mi sono preposta di fare un bel resoconto, con il permesso del Grande Capo, naturalmente. Mi guardo intorno e fino a Cecina tutto fila liscio,tutto normale,nel senso: cose che ho visto, notato, osservato mille volte. Il particolare arriva quando percorriamo i quaranta chilometri di strada normale, i miei occhi rimangono spalancati. Trovano il bello, trovano quasi la libertà,incontrano il vento fresco, dato anche dalla velocità che manteniamo.
Vedono quelle distese di grano e di fiori che qualcuno di mia conoscenza sognerebbe, perché è l’unica speranza a cui aggrapparsi. Arrivati a destinazione la voglia di fotografare è tanta come sempre,ed ora,ancora di più. Adesso c’è un motivo più valido, adesso fotografiamo le finestre che rimangono dell’ex manicomio. Quelle inferiate arrugginite ormai, quelle finestre costruite come nei carceri.
L’ora ci svela che dobbiamo entrare nella struttura dell’incontro. Comincio a salire le scale e subito noto un manifesto con Simone, quasi mi metto a piangere. Penso. Anche Simone ha percorso la strada che ho percorso io per arrivare qui, anche Simone ha salito queste scale per conoscere gli addetti ai lavori e anche Simone ha vissuto questa stessa esperienza. Pensando a questo ecco che il cuoricino comincia a battere più veloce, ha quasi paura,di quello che potrò dire, di quello che potrò dare attraverso le mie parole.
Entriamo in una stanzetta e con grande emozione riesco a dare un volto all’educatrice che sento per telefono da un mese. Dopo varie presentazioni, cominciamo la nostra chiacchierata che tocca tutti i punti, proprio tutti, e arriviamo anche a Simone, ovviamente. Ognuno di noi esprime un buon giudizio su di lui, quindi vuol dire che è vero: è vero che Simone si merita tanto, è vero che Simone è un grande, è vero che Simone ha saputo essere tanto sensibile da smuovere tanti giovani come me. Naturalmente anch’io, da slacciata, esprimo la mia idea su di lui e subito ognuno di loro, quasi in coro, mi dice: “Vabbè, questa è andata, è cotta…”. Io spiego che non c’entra il fatto di essere cotta o meno, ma c’entra la questione che una persona del genere è difficile trovarla, anche tra i giovani, che si dice che siano i più semplici.
Ho voluto fare un resoconto perché,anche se non c’è stato un concerto live di Simone, o l’incontro diretto con Simone, in qualche modo l’ho vissuto attraverso altre persone. Persone che meritano tanto rispetto che neanche ci si immagina, persone che hanno collaborato con Simone ma che, nonostante non lo conoscano benissimo, hanno una buonissima idea di lui. Questo a voler dire che: Simone non è un grande perché lo diciamo solo noi slacciati, ma è un grande perché la maggior parte della gente lo dice. Qualsiasi persona che sento sente dentro di sé Simone. Si riconosce in una delle canzoni, non necessariamente quella più famosa del 2007.
[Cecilia-Titta]
Postato in: RASSEGNA blog, ParolaDiFan
8 Commenti Aggiungi il tuo
1. Cris | June 5th, 2007 at 2:36
brava Cecilia, grande Simone!
2. ChiaraFaenza | June 5th, 2007 at 18:15
Simone è un grande perchè… è Simone.
Chissà che bella tesina viene fuori, poi ce la fai leggere Titta?
In bocca al lupo per il tuo esame!!
3. Giovanni | June 5th, 2007 at 20:00
La cosa che mi viene in mente è che moltissime persone dicevano di Mussolini che era un grande, o di Hitler. Non credo che una persona sia “un grande” solo perchè lo dicono altre 100 o 1000. La mia è chiaramente una provocazione bonaria, sono il primo ad ammirare Simone, però certe volte sento puzza di idolatria. Complimenti per quello che ha fatto e che fa ma non è l’unico nè il primo ( nè l’ultimo, voglio sperare!). E’ solo che ha più visibilità delle migliaia di persone che lavorano o si dedicano ai “matti” nell’ anonimato.
Non vi arrabbiate per le mie parole, non voglio creare nessuna polemica.
nota di max:
ehm… quale idolatria?! Tranquillo Giovanni, qui non abbiamo né Totem, né tantomeno busti da idolatrare. Forse ti sono sfuggiti un paio di anni di post del blog senza lacci, e qualche dichiarazione esplicita (anche recente) di Simone. Anzi, con la stessa tua provocazione bonaria (che come vedi accolgo volentieri) mi verrebbe da aggiungere: forse ti è proprio sfuggito del tutto Simone, mi sa… ;o) Stammi bene e a presto, se vuoi.
4. Giovanni | June 6th, 2007 at 17:20
Non mi è sfuggito proprio niente caro Max.
Seguo il tuo blog da quando è nato e so che a ogni occasione non fate altro che ribadire che non avete Dei, Totem e chi più ne ha più ne metta. Mi fa piacere per voi. Mi ci metto anche io in mezzo. Il mio commento si riferiva solo al racconto della ragazza qui sopra;proprio perchè questo blog, Simone e tutti voi vi professate anti-idolatria mi era, come dire, saltato agli occhi che a volte si perde un pò la misura, anche nelle cose belle e che ci piacciono di una persona. Grazie per avere risposto senza peli sulla lingua
nota di max
hai ragione: sia prima che adesso (rispondendoti) ho certamente perso la misura. E tu, no? ;o)
Ps - mi auguro si sia fatto anche altro, sul blog. Almeno così spero, altrimenti sai che noia… Per me, dico, se non altro.
5. ChiaraS | June 6th, 2007 at 19:35
Se posso permettermi d’intrufolarmi nel discorso, e senza alcuna volontà d’innescare polemiche inutili, permettimi di dire che trovo piuttosto fuori luogo il tuo commento, Giovanni. Non perchè tu non sia assolutamente libero d’esprimere ciò che pensi nei modi e nei contenuti che ritieni opportuni, ma perchè dici di seguire da sempre il Blog Senza Lacci… il che presuppone, qualora tu l’abbia effettivamente seguito con un minimo d’attenzione, che sappia quali sono i “principi guida” di questo luogo. Non leggi, nè obblighi, nè dettami imposti, ma semplici linee che nascono dal buon senso e rispetto per se stessi, prima ancora che per Simone.
Per quanto mi riguarda, non è la primissima volta che mi trovo a seguire un po’ più da vicino la carriera di un artista… ma ho sempre provato sincero fastidio, in alcuni casi finanche disgusto, per qualsiasi forma d’eccesso, fosse esso di natura neuronale, ormonale, anagrafica, o d’altro genere. Posso sinceramente dire però, e non per la suddetta idolatria, nè per piaggeria, nè per chissà quale impeto lecchino, che mai come qui, mai come tra gli estimatori di Simone, ho trovato equlibrio, senso critico, voglia pulita e SANA di accompagnare un cammino, e di goderne le altrettanto SANE emozioni senza sporcarle di insensatezza, qualsiasi significato si voglia dare a questa parola.
Questo Blog rispecchia in pieno quel che Simone è. Tutto ciò che viene detto di lui, è figlio di un affetto profondo che poggia su fondamenta di realtà e di oggettività, che non conosce barriere anagrafiche nè di “categorie sociali”, che nulla ha a che fare con il “delirium tremens” che veste il successo di tanti, troppi divetti di questo mondo. Il resto, tutto il resto, lo lasciamo agli altri.
6. Titta | June 6th, 2007 at 20:40
Entro in causa,senza la volontà di difendere qualcuno. Il mio racconto,come altri resoconti,che ho costruito,e come fanno tutti gli slacciati,serviva solo a condividere con tutti quelli che passano di qui una mia emozione,una mia esperienza,un mio passo verso un futuro che forse mi si avvicinerà sempre di più.
E’ chiaro,si accettano anche le critiche,ma io credo che Simone sia un grande…. Perchè,ripeto,per l’ennesima volta,ora come ora,purtroppo,non se ne trova gente così… Sicuramente sono sparse per il mondo,ma io non ho ancora fatto la loro conoscenza!
Un saluto a tutti. Vi abbraccio forte.
7. ChiaraFaenza | June 6th, 2007 at 22:06
Qui ci vuole un po’ di bada yoga..
8. Giovanni | June 7th, 2007 at 20:03
Hey calma! vedete….basta che qualcuno non dica proprio le stesse cose che dite voi e parte l’attacco. Forse non mi sono spiegato:
1) NON è mia intenzione sminuire Simone e quello che fa,lo ammiro molto come artista e per quello che ha saputosmuovere col suo progetto
2) la mia era solo una semplice riflessione su alcune frasi che ho letto in questo resoconto (che non volevano accusare nè chi lo ha scritto nè nessun altro di nulla) ma che mi hanno fatto pensare che, ahimè, le grandi enfasi possono diventare pericolose, nonostante di base siano positive. Era chiaramente un discorso generico e non riferito nello specifico a Simone, da cui però prendeva spunto. Tutto qui.
Non vi ho dato dei decerebrati in preda a passioni ormonali (tantomeno mi sognerei di farlo) nè degli idolatri tout court.
Mi sono permesso solo di cercare di ridimensionare, ma così, senza voler insegnare niente a nessuno.
A Max dico :pur non essendo nelle mie intenzioni, forse il mio tono ti è potuto sembrare “duro”, “di sfida”. Se è così, chiedo scusa. Il tuo l’ho trovato, se posso permettermi, non proprio accogliente. Se è vero che questo blog è fatto da gente che segue criticamente il lavoro di un’artista, al primo che alza la manina per esprimere un pensiero “diverso” gli si dice “mi sa che non hai capito niente?”
E poi, spiegatemi: per partecipare a un blog bisogna essersi letti tutte le puntate precedenti? (io,tra l’altro l’ho anche fatto)
Mi sembra che ve la siate presa tutti un pò troppo. Ecco, era proprio questo che volevo evitare.
Ora chiudo questo lungo intervento scusandomi per lo spazio preso e dicendovi che sono d’accordissimo con quello che ha scritto qui sopra ChiaraS: “Questo Blog rispecchia in pieno quel che Simone è. ” (Non prendetela come una provocazione,vi giuro, non lo è)
nota di max:
tranquillo, giovanni, qui nessuno se l’è presa (almeno non io). Si gioca con le parole. E poi mi sei pure simpatico, toh! ;o) A presto!
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