Io a Terni, c’ero!

June 4th, 2007 posted by: Max

Dopo quattro ore e trenta di viaggio in macchina, costantemente sotto diluvio universale, finalmente arrivo a Terni, un’oasi asciutta (ahh…), forse l’unica città dove non aveva, ancora, piovuto. Sono arrivata più tardi di quel che credevo, tanto che non riesco a passare prima all’Ostello di Collescipoli e cerco qualcosa in zona. Raggiungo a piedi piazza Europa e man mano che mi avvicino sento il suono di un violino e pian piano degli altri strumenti. Sono le prove foniche prima del concerto: le casse spia, i microfoni, le luci, ecc.

C’è un gran fermento. Sul palco sono presenti Olen Cesari (al violino), Valter Sacripanti, detto “er caccola”, che è il batterista sia di Simone che degli Scarlatto e gli Scarlatto al completo: Carla voce ( “quella di” Frena), Riccardo Ciaramellai al pianoforte e fisarmonica, David Pieralisi alle chitarre, Sandro Rosati al basso. Sulla piazza l’unico pezzetto di cielo blu in mezzo ad una coltre di nubi… nere. Mi emoziono già a sentire il suono degli strumenti e sono curiosa di assistere a questo concerto, Carlotta ha accennato solamente a qualche canzone ed ha una voce stupenda! Simone ancora non c’è.

La serata è stata pensata come live in cui avremmo potuto ascoltare Carlotta e gli Scarlatti in concerto con Simo’ che presentava quattro canzoni sue, da quello che ho capito duettando con Carlotta in alcuni punti. Ho scritto “avremmo”…perché il concerto…eheheh…suspance… non c’è stato, causa diluvio sopraggiunto anche a Terni. Mannaggia!! Poco prima che cominciasse a piovere, Valter “er caccola” inizia a smontare la batteria e i fonici a coprire fari e microfoni. Simo’ lo chiama per sapere che fare, se lì in piazza il tempo regge…ma di lì a poco l’unica cosa da reggere, sarebbe stato l’ombrello, ad avercelo :D ! Insomma…cerco di rendermi utile ma non ho idea di dove metter le mani per smontare una batteria e metterla all’asciutto.

Nel frattempo mi guardo intorno, non trovo nessuna matita… Prima goccia di pioggia: fuggi fuggi generale, come la prima pallina da biliardo scagliata contro le altre che le fa schizzare in tutte le direzioni! Valter ci invita a seguirlo in un bar lì vicino, e ci si ritrova, musicisti, amici, amici degli amici, in una stanzetta a chiacchierare. Lì nel gruppo, trovo anche Noemi, che avevo incontrato e conosciuto a Sarnano, e subito è festa! Siamo ben in due slacciate!! A completare la nostra gioia arriva Simone, che si mette a salutare con calma uno ad uno tutti i presenti, dispiaciuti per la serata saltata. Ci vede, ci riconosce e viene subito verso di noi a salutarci: è contento perché siamo venute anche qua, anche se non era proprio un concerto solo suo, anche se era lontanino. Ci invita a continuare la serata con loro spostandoci in un altro pub, e noi siamo felici, nonostante il concerto sia saltato, di poter stare di nuovo un po’ in sua compagnia.

Non smetterò mai di dirlo, anche a costo di essere ripetitiva: la capacità di accoglienza, di farti sentire “a casa” di Simone, la sua dolcezza e spontaneità, mi colpiscono sempre e mi scaldano il cuore! Penso sia un sentore diffuso in tutte le persone che lo incontrano… è lui, è semplice, è tranquillo.

Racconto solo due aneddoti che mi si sono impressi in modo particolare. Era presenta anche Eugenia, una ragazza di Terni che ha “raccolto dalla strada” ;) Noemi, ed è rimasta colpita dallo spirito d’amicizia che c’era tra noi due (ci stavamo organizzando per la notte) e da come ci considerava Simone, e lui le ha risposto: “Eh, ma gli slacciati son così, in tutta Italia eh: si aiutano, si vogliono bene, si proteggono e sono aperti a tutti”. Ehm… noi siamo un po’ arrossite, speriamo di far sempre così, comunque ce la si mette tutta.

Poi è arrivato un ragazzo di una radio locale credo, che ha chiesto a Simone di poterlo intervistare con un registratore, vicino a dove eravam sedute noi. Ero interessata ad ascoltavo. Ad un certo punto una domanda sul blog: “Ma il blog è il ritrovo dei tuoi fans?”, e Simone: “Il blog è curato da un amico. Le persone che frequentano il blog non sono fans, perché non mi idolatrano. Sono gli slacciati: persone che vogliono essere libere, che usano il blog per discutere e riflettere su argomenti importanti, sulla vita, non sono io il centro. Qui questa sera ci sono tre di loro (Simo ci guarda con al coda dell’occhio), che sono venute da S. Benedetto, da Faenza, si è creato un gruppo di amici, molti si sono incontrati e si tengono in contatto…”. Spero di aver ricordato esattamente tutto. Ho pensato che questi pensieri condivisi con voi tutti potessero essere un abbraccio per ognuno da parte di Simone, che è contento che ci siano gli slacciati!!

Insomma, è stato un peccato che non ci sia stato il concerto (verrà comunque programmata un’altra data insieme agli Scarlatto), ma ascoltare queste parole, sentire Simo vicino e contento degli slacciati e delle menti pensanti, condividere con lui momenti di svago come fosse il compagno di università o l’amico di scuola, ha ripagato dieci volte di più la serata. Quindi ben venga la pioggia: slacciati bagnati, slacciati fortunati!

[Chiara]

Postato in: Io c'ero!

13 Commenti Aggiungi il tuo

  • 1. Matteo  |  June 4th, 2007 at 15:50

    Ben fatto, Chiara! :-)

  • 2. Annalisa  |  June 4th, 2007 at 20:42

    Ciao Chiara, ho appena letto il tuo bel resoconto. Peccato per il concerto mancato, ma sono d’accordo con te … penso che ascoltare tutte le belle cose che Simone ha detto di noi slacciati abbia ampiamente ricompensato la pioggia e il disagio causato.
    Grazie a Simone, naturalmente, ma anche grazie a te, nostra inviata speciale da Terni!
    Un abbraccio!

  • 3. Mara  |  June 4th, 2007 at 20:57

    E’ proprio vero Chiara, nonostante i presupposti è stata una serata fantastica…non smetterò mai neanch’io di stupirmi di fronte alla semplicità e alla spontaneità di Simone!
    E’ una persona speciale e noi slacciati siamo proprio una grande famiglia allargata…è bello poter condividere insieme ad altre persone ciò che ti circonda!
    Grazie Chiara, come sempre sei riuscita a trasmettermi in pieno le tue sensazioni…
    … grazie anche a tutti gli slacciati che ho avuto modo di conoscere fino ad adesso e a tutti quelli che spero conoscerò presto… ;)

  • 4. *ILA*  |  June 4th, 2007 at 22:21

    Un altro resoconto che riempie il cuore della nostra famiglia di slacciati.
    Grazie Chiara e grazie Simone per quello che ha detto di noi e del blog, del quale sono sempre più felice ed orgogliosa di far parte.

  • 5. mariarosaria (sara) *napoli  |  June 5th, 2007 at 1:33

    mi associo al commento di ila e aggiungo la piacevole particolarità di poter seguire un artista e poter dire di lui che è “una persona”..
    contenta di avervi trovato e contenta che si possa essere “amica” anche della “persona” simone & co:

  • 6. tilde slacciatissima  |  June 5th, 2007 at 7:44

    ragazzi condivido a pieno…la bravura di simone sta nella semplicità con cui si pone verso gli altri, nella capacità di far sentire sempre a casa chi gli è accanto…
    poi grazie chiara per il tuo reaoconto…le 2 frasi di simone devon aver colmato i vostri cuori più del concerto ahimè sospeso…
    spero che la serata possa rifarsi…
    ti abbraccio forte…baci agli slacciati e appuntamento a sabato con “Napoleone”…

  • 7. ChiaraS  |  June 5th, 2007 at 11:24

    Grazie di cuore anche da parte mia, Chiaretta… c’è chi riesce a sorprendere e regalare gioia anche senza imbracciare strumenti e senza microfoni tra le mani. ;) Ulteriore dimostrazione che ogni più piccola tappa di questo viaggio speciale merita d’essere vissuta e respirata… a pieni polmoni. :)

  • 8. ARNALDO  |  June 5th, 2007 at 16:29

    Eccomi, il ragazzo della radio locale ERO IO!
    Ho già riascoltato quattro-cinque volte la breve intervista e… complimenti a Chiara per la memoria!!!! Hai riportato le frasi molto fedelmente! Anche a me ha fatto molto piacere il modo in cui ha parlato del blog. Non avevo la matita ma mi sento slacciato anche io! Mi dispiace invece che non ci siamo presentati, ma sarà per la prossima volta!

    Per il resto, su Simone devo (e voglio) confermare tutto!

    Devo dire che personalmente sono stato “catturato” dalla sua umanità prima ancora che dalla musica! Era il settembre del 2006. Un altro concerto mancato a causa della pioggia, alla Festa dell’Unità. Io ero andato solo per sentire il concerto, non avevo intenzione di intervistarlo perché so bene quanto sia difficile intervistare un cantante. Diciamo che è quasi impossibile! Fanno sempre molto i preziosi… personalmente su circa 200 interviste che ho fatto, i cantanti saranno meno di dieci. E le popstar… mah, forse solo Alex Baroni e Luca Carboni…

    Per questo non avevo portato nemmeno il registratore. Insomma arrivo e stanno smontando tutto, faccio per andarmene e mi trovo Simone davanti. Mi dico: “che mi costa chiedergli un’intervista? Tanto mi dice di no”. Invece dice su bito di sì, e io tiro fuori il taccuino. Io glielo dico anche: “Non pensavo che me la concedessi, l’intervista. I cantanti non lo fanno quasi mai”. “Si vede che sono già stanchi di comunicare” mi risponde lui.

    Ma alla fine non è stata un’intervista. E’ stata quasi un’amicizia! Simone mi ha colpito subito per la familiarità, per come continuava a chiamarmi per nome (ma quando mai l’intervistato si ricorda il nome del giornalista?). Poi prende una copia di “Fabbricante di canzoni”, me la dedica e me la regala (inutile dire che il disco mi ha subito conquistato facendo di me un vero e proprio fan di Simone) Infine di parla del progetto sui manicomi. E io, che come lui ho fatto il servizio civile in un CIM, ne rimango subito colpitissimo.

    Passano due mesi. Pubblico l’intervista su una rivista pubblicata da un’associazione che si occupa di psichiatria, e di cui sono direttore responsabile. Quando la legge il presidente dell’associazione mi dice che vuole portare “CIM” a Terni. Io scrivo subito a Simone… Passano quindici giorni. Ricevo una chiamata sul cellulare: da Simone!

    “Pronto Arnaldo, sono Simone”
    “Simone CHI?”
    “Simone Cristicchi!”

    Beh, ancora lo racconto in giro….

    Terzo capitolo: il giorno prima dell’inizio del festival di Sanremo: lo intervisto al telefono e lui mi parla come ad un vecchio amico…. quell’intervista la trovate (sia audio che trascritta) a questo indirizzo.

    … il resto è storia….

  • 9. ChiaraFaenza  |  June 5th, 2007 at 17:10

    Ma Arnaldo non sarai tu allora che porti la pioggia? ;)
    Ma non è che fai avere al blog anche l’intervista di Simone di quella sera a Terni, o un pezzetto?
    Grazie per il tuo racconto1!

  • 10. ARNALDO  |  June 5th, 2007 at 18:29

    Ovvio che vi faccio avere tutto, appena possibile. Ma ancora non l’ho né sbobinata né trasmessa in radio (sto preparando una putata tutta su di lui).

    Intanto un PICCOLO ASSAGGIO lo trovate nella puntata di “Adesso in onda” di questa mattina. Era dedicata a Giovanni Allevi e si è conclusa con un piccolo frammento dell’intervista di sabato, seguito da “Lettera da Volterra”. La trovate su RadioAdesso o su adessoinonda.splinder.com.

    Le altre due interviste sono invece linkate già nel precedente commento. Viva il blog senza lacci!

  • 11. lunablu81  |  June 6th, 2007 at 10:30

    Grazie mille Arnaldo, non importa che non avessi la matita in mano, sei uno slacciato onorario! E naturalmente un milione e più di grazie a Chiara e Noemi; grazie a voi due Simone ha sentito l ‘affetto del suo blog anche in mezzo alla bufera! E grazie a Simone per il suo affetto, autentico, peril blog, che dimostra sempre ad ogni occasione.
    Posso solo dire che sono sempre più contenta di essere entrata a far parte di questa bella famiglia.

  • 12. ChiaraS  |  June 6th, 2007 at 11:21

    Grazie mille anche da parte mia, Arnaldo… avevo già ascoltato e letto le due interviste qualche tempo fa… ;) Grazie per la stima e l’affetto che nutri nei confronti di Simone, le tue parole sono l’ennesima, graditissima testimonianza che non si fa nessuna fatica a provare l’uno e l’altro sentimento… eh sì, indubbiamente il titolo di Slacciato ad honorem lo meriti appieno !! :) Attendiamo la puntata… nel frattempo, buon lavoro, un abbraccio ;)

  • 13. gregorio  |  July 12th, 2007 at 0:12

    ogni volta che viene a Terni piove. l’anno scorso alla festa dell’unità non ha potuto suonare…
    che jella

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