Io a Napoli, c’ero!

May 13th, 2007 posted by: Max

NAPOLI 7 MAGGIO, UNA GIORNATA CON SIMONE

Sicuramente ricorderò questa giornata come la più “incredibile” e “particolare” della mia vita!!! Mi chiamo Olga, sono laureata in medicina e sono interna nel reparto di psichiatria al II Policlinico di Napoli. Ormai sono quasi due anni che seguo Simone e lo apprezzo per la sua musica e per la sua dote innata di raccontare storie, di matti e non. Per questo ho pensato di organizzare un incontro alla facoltà di Medicina, per far vedere il documentario agli studenti e aprire un dibattito con loro e ovviamente con Simone.

Detto-Fatto!… Mi ritrovo nel giro di qualche giorno in un “vortice organizzativo” fatto di telefonate, mail, incontri…e man mano che la data si avvicinava avevo(chissà perché!!!) una sensazione di ansia crescente! (negli ultimi 2 giorni credo di aver dormito 4-5h totali!) Arriva il fatidico giorno, l’incontro è alle 11.00, ma alle 8.00 sono già in Aula Magna a provare tutto… Non sia mai!!! I ragazzi cominciano ad arrivare… Conosco anche qualche slacciato (FINALMENTE! Che bello!)

Faccio partire il documentario, la gente è attenta, incuriosita, emozionata. Vado a “raccattare” Simone fuori il Policlinico imbottigliato nel traffico micidiale e bastardo della Zona Ospedaliera. “Ufff!!! Ce l’abbiamo fatta Simone!” Simone arriva giusto in tempo per sentire il grande applauso alla fine del documentario. Ci scambiamo uno sguardo, non so chi dei due è più teso! “Andiamo Simò?” - “Andiamo!”

Un enorme e sentito applauso accoglie Simone. L’incontro comincia…Simone parla della sua esperienza, del suo viaggio. Ci tiene a sottolineare che si trova a disagio dietro una cattedra, che non è venuto per insegnare ma per raccontare…C’è un meraviglioso e affettuoso scambio di apprezzamenti e di stima con il Prof. Piro(famoso psichiatra napoletano) che loda la grande umanità e sensibilità di Simone. L’ incontro continua con le tante domande dei ragazzi e con alcuni interventi(alcuni prolissi e magari proprio evitabili) di persone venute ad esporre i loro problemi, a sfogarsi. Una madre parla di suo figlio…chiede aiuto. Simone ovviamente sottolinea di essere un cantante, di voler portare avanti questo progetto per sensibilizzare l’opinione pubblica (lancia l’idea della giornata del matto!), ma ovviamente le decisioni spettano ad altri…

Senza accorgercene si fanno le due! E’ veramente tardi, la giornata qui a Napoli di Simone deve continuare. I ragazzi lo salutano, è stato veramente un bell’incontro. Lo sto per salutare, ma scopro con gioia infinita che anche la mia giornata con Simone continuerà. A pranzo abbiamo un po’ di tempo per parlare (interviste telefoniche permettendo). Siamo entrambi soddisfatti dell’incontro e soprattutto entrambi più distesi. “Che casino Simò, quante cose sono cambiate in questi mesi! Ti ricordi a Lusciano, dove tutti aspettavano “quello di Biagio Antonacci!” Con la signora che mi chiedeva quando sarebbe arrivato Simone Vessicchio!…Ma tu sei sempre lo stesso!” Simone mi ricorda che anche per me le cose sono cambiate e mi prende in giro per mezz’ora…”Dottooooreeeessaaaaaa!!!” (Anch’io ho subito il processo di trasformazione da studentessa universitaria a laureata precaria!)

La giornata continua! Di corsa alla sede del Mattino per un’intervista. Al termine mentre aspettiamo S. con la macchina (in semi esaurimento perché ovviamente è rimasto imbottigliato nel traffico…!) è stato divertentissimo vedere la faccia delle persone che vedevano questo cespuglio di capelli sotto il palazzo! Mitica una signora che dalla macchina comincia a salutare come una pazza e un uomo in moto che passa e urla “Cristiiiiiiicchiiiiiii”! Saltiamo in corsa in macchina direzione teatro Acacia, dove la sera ci sarebbe stato lo spettacolo e divento “navigatore satellitare napoletano” facendo esaurire del tutto S. con frasi del tipo “Vabbè tu vai di là lo stesso, si non ti preoccupare si può passare di là, gira di là che c’ho una scorciatoia”…ma ‘sto traffico ci ha perseguitato per tutta la giornata! La stanchezza si comincia a far sentire e Simone si appisola un po’. Ma poi lo attende il ritiro di un premio…Oh mammamia ma qui non ci si ferma un attimo!

Arriva l’ora dello spettacolo. Non riesco a descrivere il turbinio di emozioni che Simone riesce a trasmettere da quel palco: le sue storie, i suoi personaggi sembrano veramente parlare con la sua voce. Ci sono momenti toccanti, emozionanti come quando canta “Legato a te”, altri divertenti, con la partecipazione del pubblico che mima i suoi gesti (tipo quello della gallina in “Laureta precaria”). Quando canta “Ti regalerò una rosa” sento un’emozione indescrivibile, un brivido e scopro che tutti abbiamo provato la stessa cosa, perché ci siamo trovati in piedi in un applauso che non sembrava finire mai. Simone è commosso, si vede. Trattengo una lacrima. Lo spettacolo è finito…Uffa, già! Il tempo è volato, questa giornata è volata! C’è un sacco di gente fuori il camerino di Simone, tutti si complimentano con lui. E’ stato veramente un bellissimo spettacolo! Aspetto, lo saluto, è molto stanco (e ci credo!). Mi colpisce, ma non mi stupisce che Simone si sia veramente emozionato in questa giornata…il suo incontro con gli studenti, con il suo pubblico durante e dopo lo spettacolo e questo accresce ancora di più la mia stima nei suoi confronti.

Lo ringrazio per tutto, ma soprattutto per avermi regalato ancora una volta un’emozione, che dura ininterrotta da due anni e che mi auguro duri il più a lungo possibile…perché solo un artista e una persona speciale come lui sa emozionarti così! GRAZIE SIMONE!

Olga

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10 Commenti Aggiungi il tuo

  • 1. Ivana - Ivv  |  May 13th, 2007 at 0:11

    ma che figata di giornata!!! Brava!

  • 2. ChiaraS  |  May 13th, 2007 at 0:54

    Cara Olga, che bello leggere il tuo resoconto di una giornata che non fatico a credere difficilmente dimenticabile per te, dal momento che lo è stata sicuramente per me, che ne ho vissuta solo una piccola ma intensa parte. La gioia, la soddisfazione, le preziose sensazioni che ne hai tratto sono certa ti abbiano ripagato in pieno delle fatiche organizzative ( ricordo quando mi scrivesti via mail che avevi ormai perso il sonno ! :D ).

    Cosa dire di più ? Tu hai cominciato a seguire Simone molto prima di me, e sei stata felice di constatare che non ha cambiato la sua indole, la sua anima… io l’ho scoperto da qualche mese, e sono stata felice di constatare che… è riuscito a superare persino le mie aspettative, già decisamente alte. :) In un certo senso, due conferme… due emozioni diverse che si sono incrociate nell’Aula Magna di una Facoltà, in una mattinata grigia solo per quel che riguardava il colore del cielo. Due emozioni che spero si incrocino ancora, in futuro. Un abbraccio, e grazie… ;)

  • 3. Carlo Maria  |  May 13th, 2007 at 10:53

    Bel resoconto Dottoressa !!!!
    Le ho inviato due foto dell’incontro al Policlinico e il link al video.
    Grato per avermi riservato due posti.

    Carlo Maria
    quasi “laureato precario”

  • 4. olga  |  May 13th, 2007 at 12:33

    Chiara, grazie per le belle parole! Purtroppo non ho la tua capacità nella scrittura(complimenti sinceri), ma spero ugualmente di aver fatto trasparire tutte le emozioni di quella giornata.
    Avremo sicuramente altre occasioni per incontrarci.
    Per Carlo Maria: Grazie per il video, sei stato gentilissimo…ma perchè continui a darmi del Lei?! Sei impazzito?! Non credo di essere meritevole di un Lei per il solo fatto che tecnicamente sono dottoressa…soprattutto se vuoi fare medicina…non è un titolo di studio che ti rende medico, nè tantomeno psichiatra…
    io dico sempre che quello che conta non è il camice, ma la persona che lo indossa!
    Un saluto a tutti e alla prossima!

  • 5. Annalisa  |  May 13th, 2007 at 13:04

    Ciao Olga! Bellissimo il tuo racconto, una giornata intensa e indimenticabile… Mi è venuto da sorridere pernsandovi in macchina alle prese col girone dantesco del traffico napoletano, Simone sarà impazzito con tutte le indicazioni che gli davi sulle scorciatoie!! Come forse avrai letto, anch’ io ero quella sera allo spettacolo, e mi dispiace non aver incontrato altri slacciati…
    Spero non manchi l’occasione… la sensazione che la stessa emozione abbia attraversato l’intero teatro è davvero indescrivibile. Grazie infinite per il tuo racconto!
    Un bacio!

  • 6. Ste  |  May 13th, 2007 at 15:36

    Olga…veramente complimenti..non solo per questo meraviglioso resoconto di una giornata sicuramente per te indimenticabile, ma anche per aver voluto organizzare questo incontro/dibattito con Simone…per esserti impegnata e per esserci riuscita..anche a discapito di molte ore di sonno…e nonostante le varie difficoltà probabilmente incontrate…
    Ringrazio te e ancora una volta Chiara per averci reso partecipi di quelle intensissime emozioni…
    Un abbraccio….

  • 7. Paola  |  May 13th, 2007 at 18:44

    Olga..chapeau..:)

  • 8. olga  |  May 13th, 2007 at 22:49

    Grazie ancora a tutti!
    Per Annalisa: Mi è dispiaciuto non averti incontrato, ma come ho detto anche a Chiara, alla prossima occasione ci organizzeremo in massa! Ho letto il tuo bel resoconto e volevo dirti che Simone ha ragione…aumenteranno le matite…lo dissi anch’io tempo fa…e adesso parlo con te, Chiara, Carlo Maria e sicuramente tanti altri!
    P.S. Al prossimo incontro organizziamo anche un blocco della circolazione…io odio il traffico napoletano! Ma la cosa più bella è che mentre cercavo scorciatoie con S.(che ovviamente non è Simone), Simone non so come abbia fatto (credo la grande stanchezza)ma si è riuscito ad assopire un pò in macchina! E’ un grande!

  • 9. ChiaraS  |  May 14th, 2007 at 11:46

    Olga, non vedo l’ora, sapessi quanto… è giusto che anche le Slacciate e gli Slacciati napoletani facciano gruppo e si facciano sentire a gran voce… ;)
    Quanto al blocco della circolazione… considerami già in arrivo con paletti, sbarre, segnali, finti vigili reclutati per strada e vestiti ad hoc… :D Un abbraccio…

  • 10. Ale  |  May 14th, 2007 at 21:38

    Ciao! Sono una studentessa di medicina della Federico II e volevo farti i complimenti per l’incontro che hai organizzato con Simone Cristicchi! Sei prorio una con la cazzimma! ;D
    Mi trovo su questo blog proprio perchè dal giorno dell’incontro mi sono incuriosita e ho iniziato ad ascoltare la sua musica, ho rivisto il documentario e proprio sabato ho comprato il suo libro.. insomma ha colto nel segno!
    Ci sono tanti cantanti e tante canzoni, in alcune ci si rispecchia perchè parlano di temi generici, altre invece raccontano storie assolute.. non ricalcano, dipingono.
    Questo è il caso di Ti regalerò una rosa o di Legato a te e quando le ho ascoltate qualcosa si è smosso.. qualcosa che pesanti libri di anatomia, biologia o biochimica non ti fanno sentire, è la compassione.. è un’emozione che tende verso l’altro, racconta col garbo di chi si mette nei suoi panni.

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