Notizia buona, notizia cattiva

May 12th, 2007 posted by: Max

La buona notizia è che un’aula dell’Università di Catania, l’auditorium dei Benedettini, ha ospitato - per iniziativa della Facoltà di Lettere - la proiezione di un documentario sui malati di mente e sulle strutture manicomiali, intitolato emblematicamente “Dall’altra parte del cancello”, realizzato dal cantautore Simone Cristicchi prima che lo stesso vincesse l’ultimo festival di Sanremo con “Ti regalerò una rosa”, dedicata proprio al tema del disagio mentale.

La notizia cattiva è che lo stesso video, che non ha nulla da invidiare ai reportage televisivi più celebrati, non è stato ancora trasmesso in prima serata dalla Rai, magari proprio all’ora dei “pacchi”, e in replica il sabato sera su Canale 5 al posto della Corrida di Gerry Scotti: come dire, meglio i matti che i mattacchioni.

[continua su bda.unict.it]

PS - La notizia così-così la aggiungo io (Max): pare incredibile ma, nonostante fiumi di parole scritte (anche qui nel blog) e dette a chiarimento della “vexata quaestio”, ancora c’è chi casca nel clamoroso errore di non aver capito la tristezza infinita della canzone tormentone 2005. E che quindi tormentone non era, se non per puro caso.

Postato in: RASSEGNA blog

6 Commenti Aggiungi il tuo

  • 1. unsognoperdomani  |  May 12th, 2007 at 8:54

    Max, non ti dar pena… sapessi quanto mi ci arrabbio io: chi la vuole cotta, chi cruda, chi lessa… alla fine non gli sta bene ne il silenzio ne’ una canzone. Ma la faccia propria per parlare in prima persona non ce la sa mettere mai nessuno a quanto pare. Non ti amareggiare: io qui ho avuto comunque modo di avere dei primi contatti e non a fini terapeutici ma chissa’, magari da questo un giorno potra’ nascere qualcosa o sara’ una piccola illuminazione per me. PER CUI TI RINGRAZIO PER QUELLO CHE FAI ;)

  • 2. Doriana  |  May 12th, 2007 at 10:39

    Eh si Max….fa ancora più tristezza che a non capirlo siano persone che si dicono giornalisti…e che scrivono ad un pubblico che leggendo,si crea idee sbagliate e il passaparola diventa deleterio…

    …proprio due anni fa domandai a Simone:
    “Simò…ma da dove t’è venuta ’sta canzone??è geniale!”
    e lui….: “eh…in un momento di sconforto compulsivo!!” detto con un’espressione “rufusiana” che un po’ tutti conosciamo… :D

    dici che sarebbe una cattiva idea farci un bel quadretto con questo botta e risposta e metterlo come testata del blog??hihi!!Almeno non possiamo dire di nn essere stati chiari…qui…almeno… ;)

  • 3. ChiaraS  |  May 12th, 2007 at 10:52

    Non male l’articolo, ma… quella parola “emulo” è da scoramento profondo… digeribile come la famosa “peperonata” ingurgitata alle tre del mattino. Mi fa troppa fatica comprendere cosa…impedisca di comprendere. Temo tocchi rassegnarsi.

    Quanto al resto… non posso che concordare. Continuo ad attendere, forse con un pizzico d’ingenuità di troppo, che qualche Rete “illuminata” decida di trasmettere il documentario e di montarci su un bel dibattito degno di questo nome. Ma poi accendo la tv, e tra un turpiloquio e l’altro, con sprazzi di intelligenza che annaspano in una marea di fango, mi ricordo che siamo nell’ “Italia di Piero”…

  • 4. Annalisa  |  May 12th, 2007 at 11:43

    Lieta per la buona notizia, un po’ meno per la seconda, volevo dirti, caro Max, che ancora adesso qualcuno mi dice: Ma che sei andata a vedere quello che voleva cantare come Biagio??? Come se non bastasse, proprio ieri sera ho discusso (per usare un eufemismo) moilto animatamente con una persona che ancora è convinta che era meglio quando i manicomi erano aperti… e non parlo di una persona in avanti con gli anni, tutt’altro (beata incosciente giovinezza, mi viene da aggiungere). Non c’è niente da fare, finché ci saranno persone che sentiranno l’impellente bisogno di parlare senza nemmeno sapere di cosa stanno parlando, ho paura che non ci saranno possibilità di cogliere certe tristezze.
    Un abbraccio, grande grande grande…

  • 5. elisa  |  May 12th, 2007 at 22:57

    …o non hanno capito davvero e vogliono a tutti i costi far rientrare le canzoni di Simone in un qualche tipo di standard…le parole vengono sentite senza essere ascoltate..Max purtroppo scorrono come fiumi senza lasciare nulla..Perseveriamo,qualcuno prima o poi ascolterà.

  • 6. *ILA*  |  May 13th, 2007 at 22:44

    … la vexata quaestio rimarrà un marchio ancora per quanto?
    non importa Max, quanti geni musicali non sono mai stati compresi fino in fondo?
    non ci curiam di loro ma guardiamo e passiamo… con un machete sulle loro mani in modo da impedirgli di scrivere ulteriori boiate sull’argomento!!!:)
    già, però dovremo anche imbavagliarli, perchè se le boiate non el scrivono, le dicono.. speriamo che vengano ifulmiati da un barlume di intelligenza che permetta di far capire loro DOPO DUE ANNI come sta la quaestio.

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