Io al CIM di Napoli, c’ero!
May 10th, 2007 posted by: Max
Eccomi qui, davanti a un foglio bianco, cercando di riordinare pensieri ed emozioni ancora in subbuglio, e soprattutto cercando di trovare le parole adatte per descrivere (perlomeno provarci!!!) tutto quello che ho visto e sentito ieri sera… Il dopo sembra fatto di silenzi, silenzi luminosi che dicono molto più di quel che tacciono. Mi viene in mente Daniel Pennac quando scrive “A volte è l’umiltà a esigere da noi il silenzio”. Però io voglio provare a romperlo questo silenzio, spezzare questo magone che ho dentro e raccontarvi tutto quello che posso…
Comincio dal fatto che sono arrivata prestissimo davanti al teatro, armata di matita azzurra, insieme a Guido, anche lui munito di matita arancione… le uniche due (la mia e la sua) che purtroppo ho potuto avvistare, con mio grande rammarico!
Sono sorpresa dall’ eterogeneità del pubblico che a poco a poco affolla la platea, dai bambini alle persone più anziane, e naturalmente, ci sono anche tanti ragazzi come me. L’attesa diventa palpabile, fino a quando finalmente le luci si spengono e sento la voce di Simone… mi vengono i brividi! Mi dimentico di tutto, perfino di aver fame o sete, cerco di afferrare e far mio ogni istante. Osservo ogni cosa, la scenografia sobria ed essenziale, la piccola sedia gialla accanto alla panchina, e Simone che arriva dai lati del palcoscenico con in mano una lanterna e va a sedersi accanto a un vecchio televisore mi sembra un piccolo miracolo. E’ lì, davanti ai miei occhi e a me non sembra vero. Mi perdo ascoltando la sua voce e i suoi racconti, e mi sciolgo letteralmente quando comincia a cantare e a stabilire un’ empatia incredibile con chi lì in sala lo sta ascoltando…
Mi ha fatto sorridere, RIDERE, piangere, riflettere e rendermi conto ancora una volta, se mai ce ne fosse stato bisogno, di quanto sia immensa la sua capacità di trasmettere e di emozionare! Sento ancora nelle orecchie gli applausi, forti, sentiti, prolungati, nel momento in cui ancora una volta Simone canta “Ti regalerò una rosa”, e vederlo così visibilmente commosso mi fa sciogliere in lacrime… Mi sento così piccola davanti a tutto questo, Simone mi ha regalato così tanto che non so proprio come potrei ricambiare! Ancora adesso, mentre scrivo, mi tremano le mani… Un’ ultima canzone, e lo spettacolo termina con le persone ancora una volta in piedi ad esprimere tutto il loro entusiasmo e la loro ammirazione a questo ragazzo che per un paio d’ore ci ha trascinato in un altro mondo, fatto di sofferenza, ma anche di speranza!
Mentre sono in fila verso il camerino sperando di poter anche solo salutarlo, mi vengono in mente tante cose da chiedergli, ma quando me lo ritrovo davanti, dolce e sorridente, riesco a malapena a mormorare “Come stai? Come è andato l’incontro di stamattina? Sai, è la seconda volta che ci incontriamo!” Poi si accorge che io e Guido abbiamo in mano le matite e il suo sorriso diventa immenso!!! Gli dico che purtroppo non ne ho viste altre, ma lui mi risponde: “Tranquilla, vedrai che aumenteranno!” Infine, indicando il libro che ho in mano, gli racconto che una settimana prima ho compiuto gli anni e me lo sono regalato…. lui comincia a scrivere sulla prima pagina una dedica lunghissima, e alla fine mi fa: “Ti ho scritto un poema, ma non ti ho chiesto la cosa più importante! Come ti chiami?” Mi vien da ridere e glielo dico… c’è il tempo per un bacio e un saluto, e andando via, gli dico: “Simone, penso di scrivere un resoconto di questa bellissima serata, pensi che Max lo pubblicherà?” Lui mi guarda e mi dice: “Come no, gli fa piacere, anzi tutte LE slacciate aspettano con ansia i racconti di tutti!” (E non gliene vogliano GLI slacciati…;-) E allora, mie carissime, dedico a voi questi miei pensieri disordinati, e sono sicura che anche con le mie incertezze saprete leggere tra le righe tutto quello che le mie parole non hanno saputo raccontare…
Un abbraccio immenso a te Simone…. grazie per questa serata, non la dimenticherò mai! Ti voglio bene!!!!
Annalisa
Postato in: Io c'ero!
Mentre sono in fila verso il camerino sperando di poter anche solo salutarlo, mi vengono in mente tante cose da chiedergli, ma quando me lo ritrovo davanti, dolce e sorridente, riesco a malapena a mormorare “Come stai? Come è andato l’incontro di stamattina? Sai, è la seconda volta che ci incontriamo!” Poi si accorge che io e Guido abbiamo in mano le matite e il suo sorriso diventa immenso!!! Gli dico che purtroppo non ne ho viste altre, ma lui mi risponde: “Tranquilla, vedrai che aumenteranno!” Infine, indicando il libro che ho in mano, gli racconto che una settimana prima ho compiuto gli anni e me lo sono regalato…. lui comincia a scrivere sulla prima pagina una dedica lunghissima, e alla fine mi fa: “Ti ho scritto un poema, ma non ti ho chiesto la cosa più importante! Come ti chiami?” Mi vien da ridere e glielo dico… c’è il tempo per un bacio e un saluto, e andando via, gli dico: “Simone, penso di scrivere un resoconto di questa bellissima serata, pensi che Max lo pubblicherà?” Lui mi guarda e mi dice: “Come no, gli fa piacere, anzi tutte LE slacciate aspettano con ansia i racconti di tutti!” (E non gliene vogliano GLI slacciati…;-) E allora, mie carissime, dedico a voi questi miei pensieri disordinati, e sono sicura che anche con le mie incertezze saprete leggere tra le righe tutto quello che le mie parole non hanno saputo raccontare…
5 Commenti Aggiungi il tuo
1. Ivana - Ivv | May 10th, 2007 at 0:11
Beata a te che hai il libro… Io non ce l’ho più!!!!! ….
2. ChiaraS | May 10th, 2007 at 11:19
Ecco, attendevo con ansia il tuo resoconto, carissima Annalisa… ero certa che anche Napoli avrebbe accolto il Cespuglio PensAttore con la giusta attenzione, il giusto affetto, il meritato calore…
Sono felice… una felicità ovviamente velata da un pizzico di inevitabile malinconia al pensiero che, mai come questa volta, mi son vista passare davanti a fortissima velocità una occasione di certa, intensa emozione…
Alla prossima… spero insieme…
3. Marialaura | May 10th, 2007 at 12:22
Che bel resoconto…pernsa che anch’io, il 29, a Bari, ho compiuto gli anni!
4. elisa | May 10th, 2007 at 12:35
Si legge la tua emozione,si legge ciò che hai provato…trovarsi davanti Simone ti apre qualcosa dentro di speciale,anche quando l’ho incontrato io come primissima cosa mi ha chiesto il mio nome,questo ti fa star bene,non ti fa sentire una delle tante almeno in quel momento..grazie Annalisa!!
5. Annalisa | May 10th, 2007 at 20:42
Per Ivana: Ohilàlà! Come mai non hai più il libro?
Chiara… mi spiace tantissimo che tu non sia venuta, ma il prossimo vedrai che non ce lo perdiamo, e stavolta insieme!
Marialaura, sai che il mio compleanno è PROPRIO il 29 aprile?^^
Elisa, hai perfettamente ragione: è proprio questa una delle qualità più belle di Simone, la capacità di sentire le persone e di donare loro un sorriso veramente sincero, e questo, ripeto, non è da tutti…
Grazie ragazze!!!!
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