Io al CIM di Firenze, c’ero!
May 7th, 2007 posted by: Max
Programma di oggi a Firenze: Pomeriggio incontro con Simone alla Melbookstore; sera Spettacolo CIM al Teatro Puccini.
La mia giornata dedicata a Simone inizia verso le 10 di mattina. Potrebbe sembrare troppo presto dato che Firenze è a soli 20 km da Prato, la mia città. Vado in cartoleria a cercare del cartoncino colorato per creare un’altra matitona, da poi lasciare a Simone, tipo quella che avevo fatto per Roma. In cartoleria ho cambiato idea perché ho pensato che a Simone non sarebbe servita a niente una matita di cartone che non scrive e che sicuramente sarebbe finita nel cestino dei rifiuti, quindi gli ho comprato una matita con la mina di tanti colori, dal giallo al rosso al blu.. così può usare più colori in un gesto solo e ricordarsi di noi slacciate.
Ore 16:30 e sono ancora a casa, non ce la farò mai ad essere in libreria per le 17:00! Infatti, dopo aver perso un sacco di tempo per cercare parcheggio, ne trovo uno a più di 3km dalla libreria.
Ore 17:30 sono arrivata. Finalmente ci sono, anche se in ritardo! Lui è lì che sta finendo di cantare e poi iniziano timidamente le domande. Mentre cercavo di far qualche foto, su, giù, ovunque, cercando di farmi spazio tra la gente qualcuno ha notato il mio PASS SLACCIATA (fatto nel pomeriggio che raffigura una matita azzurra) attaccato al collo e mi ha scambiato per una giornalista. Quindi per oggi sono stata la Reporter Slacciata, che emozione!!!
Fine della mini conferenza e inizia la fila per l’autografo e salutare Simone. Mi sono inserita anche io nella fila dato che mi sono comprata il libro che ancora no avevo. Arrivato il mio turno mi sono fatta autografare il libro e gli ho consegnato la matita multicolore, contemporaneamente con Federica (altra slacciata che ho conosciuto oggi).
Non essendoci rimasto più nessuno Simone ha preso un taxi ed è andato via. Volevo dargli i “€10,00” ma la timidezza mi ha impedito qualsiasi avvicinamento.Nel frattempo mi ha raggiunto in libreria la mia amica Katia con cui andrò a vedere lo spettacolo.
Raggiungiamo la macchina verso le 18:30. Pronti Partenza Via!!! direzione Teatro Puccini. Ore 19:10 parcheggio a lato del teatro, è ancora chiuso, cosa fare? Katia mi dice che a fame, io la accompagno anche se ho lo stomaco chiuso perché non sono riuscita a dire niente a Simone, del tipo “ti ricordi di me? Sono la ragazza delle € 10,00 del taxi ecc ecc..” ma non ho aperto bocca, speriamo di riuscirci dopo lo spettacolo. Mentre Katia si mangia una pizza io inizio a leggere il libro.
Ore 20:15 circa, siamo in cerca di un bar per prenderci un caffè. Ad un incrocio una ragazza con una rosa blu in mano che chiede informazioni sul Teatro Puccini ad una signora. Mi intrometto nella conversazione e le chiedo: ma sei qui per Cristicchi? La risposta è ovviamente SI! Le indico la strada e la saluto con un “ ci vediamo dopo in teatro”. Scorgo dal bar che il teatro è finalmente aperto e ci dirigiamo verso l’entrata. Entro e vedo subito la ragazza della rosa blu e Federica che era stata il pomeriggio il libreria.
L’attesa si fa lunga. Parlando un po’ tra noi slacciate, ho saputo che i loro posti in teatro sono migliori dei nostri (fila H 21 – 23) perché a me è capitato un posto un po’ più in dietro rispetto a loro che sono nelle prime file, pazienza.. Ore 21:00 noi siamo già a sedere ma il teatro è ancora mezzo vuoto, ed ho pensato che se rimanevano vuoti dei posti nelle file più avanti avrei cambiato posto.
C’è anche un’altra ragazza (che poi ho sentito essere di Milano) con una rosa, ma questa è rossa. Si siedono vicino a noi delle ragazze che ci chiedono che tipo di spettacolo sia, loro erano convinte che fosso solo un semplice concerto… iniziamo bene! Nel frattempo il teatro si è quasi riempito. Ore 21:15 si apre il sipario e Simone inizia così… Cara Margherita… e inizia così anche la mia emozione, a volte non riesco neanche a fare le foto perché non voglio perdermi emozioni bellissime perdendo tempo dietro la macchina fotografica. Ore 21:30 già piango.. Simone sta cantando una canzone che non avevo ancora sentito sui matti.
Noto solo dopo un po’ che Simone usa nella scenografia una sedia che ha qualcosa di familiare, ecco che scende una lacrima, è una sedia uguale a quella che usava sempre mio nonno, solo che quella di mio nonno era tutta bianca. Chissà che fine avrà fatto quella sedia, mio nonno è venuto a mancare il giorno del mio settimo compleanno, ormai ne è passato di tempo.. Ciao Nonno Mario! Un bacio.
La scaletta dello spettacolo è varia, parla di Simone che sta al Sant’Eugenio e di tutti i suoi amici, alternati a canzoni, a racconti, aiutato oltre che dai suoi musicista da 2 bravissimi attori. Momenti di tristezza e forte commozione si alternano a momenti comici in cui sorridere. Il tempo è passato senza accorgersene. Questo mix di emozioni ha fatto nascere una standing ovation dopo la canzone “Ti regalerò una rosa”. Tutto il pubblico in piedi ad applaudire e Simone è visibilmente commosso.
Sono le 23:00 dopo che la gente è tornata a sedersi dopo il lungo applauso l’ultima canzone con la in mano la bambola e la valigia di cartone con cui era entrato all’inizio. Ore 23:10 si è chiuso il sipario, ma non la fine della serata. Rispetto alla edizione precedente del CIM c’è stata qualche modifica, aggiunta di più scenografia, attori e filmati. Questa sera i musicisti indossavano era la prima volta i camicioni originali del manicomio di Volterra. Ed ecco il dilemma, riuscirò adesso a parlare con Simone? Raggiungo Federica ed il ragazzo, restiamo in attesa che Simone ci regali un po’ del suo tempo per foto e quattro chiacchiere. Ci sono altre persone ad attenderlo come noi.
Nel frattempo iniziano a smontare la scenografia, portano via il comodino, la tv, la sedia ecc.. Ecco Simone, noi aspettiamo per ultime per poter provare a parlarci un po’ di più. Oggi ci sono tanti amici e amiche di Simone che sono qui a salutarlo e tempo per noi non ne ha molto, giusto una foto. Ovviamente non sono riuscita a dirli niente, a posto di andargli incontro mi allontanavo. La mia amica Katia ha parlato più di me, gli ha chiesto delle informazioni sul libro, io neanche quelle. Siamo rimasti praticamente solo noi sull’uscita sul retro e Simone, ovviamente io ho pensato bene di sedermi in un angolino nascosto ad osservare.
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Mi cattura lo sguardo su una scritta sullo sportello posteriore del camion nel quale stanno caricando la scenografia e sulle scarpe di Simone. Io guardo sempre le scarpe della gente, credo che rispecchiano il carattere. Ero andata da lui con l’intenzione di sdebitarmi del taxi “gentilmente offerto” a Roma, era stato un gesto bellissimo, contraccambiando offrendogli io un passaggio con la mia auto. Avevo la macchina parcheggiata proprio davanti ma niente, muta come un pesce o quasi anche quando mi ha chiesto se ero stanca dato che mi ero seduta fuori, ovviamente in un angolo dietro agli altri. Non capisco cosa mi sia preso, timidezza o altro? Forse non mi sono ancora abituata alla grandezza di Simone come persona, è un artista famoso e bravo ma è sempre il solito Simone con tutti.
E’ l’unico che conosco che si mette a parlare con i fans dopo i suoi spettacoli e senza alcun problema e forse è proprio questo che mi da questo senso di stranezza. Ore 24:08 salutata Federica e boyfriend ripartiamo destinazione casa. Devo riaccompagnare Katia a Pistoia e, non volendo, per un pezzo di strada ho fatto da “scorta” alla macchina in cui era Simone dato che per 10 minuti circa abbiamo fatto il solito percorso. Autostrada uscita Pistoia, un cappuccino veloce e un cornetto dato che non ho cenato e poi giù verso Prato.
Ore 1:20 finalmente a casa. Non ho sonno e mi metto subito a riassumere le emozioni di questa giornata. Ore 3:00 credo proprio di mettere un punto. Ho preso una decisione, continuerò a seguire artisticamente Simone ed i suoi progetti, ma cercherò di non farmi vedere, o comunque cercherò di tenere le dovute distanze dato che non sono capace di fare altro. Sarò presente con i miei progetti grafici (foto, fotomontaggi, poster, ecc su Simone e i suoi lavori) ed i miei commenti sul blog sperando che siano graditi. Ormai chissà quante volte te lo sarai sentito dire, ma è così, SIMONE SEI GRANDE! Non solo come cantante ma anche come attore. Grazie delle emozioni che regali.
Daniela, Prato 6 maggio 2007.
Postato in: Io c'ero!
4 Commenti Aggiungi il tuo
1. Chiara di Fa(s)enza | May 7th, 2007 at 22:11
Ma Dani!! Grazie per il racconto di Firenze…bisognerebbe vederseli tutti i CIm a quanto pare anche le presentazioni, sono tutte arricchite in modo diverso ogni volta. Ma perchè in un angolino? T’abbraccio!!
2. Nat.. *FleurdeFolie* | May 8th, 2007 at 1:20
Già..
il secondo giro a firenze di Simone, l’ho perso..
ma chi se lo dimentica il primo, il 16 Marzo, quando venne alla Feltrinelli, a presentare il libro.. (libro che, peraltro, ho comprato oggi per il mio migliore amico e che.. ho letto io prima di regalarglielo.. =P!)
ora..
avendo perso il CIM (uhmm..), spero in una prossima presentazione..
che pare che il 3 sia il numero perfetto..
Simone, quando torni??
3. Ivana - Ivv | May 12th, 2007 at 18:15
Daniela, mi manderesti le foto?!
Grazie
4. Daniela - Prato | May 18th, 2007 at 12:30
Ivana dammi la tua e.mail perchè mi manca e ti invio le foto
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