2 Maggio 2007 - Teatro Nuovo, Piazza San Babila, Milano. Arrivo al teatro e ritiro i biglietti. Entro e mi siedo. Dopo un po’, le luci si spengono e si apre il sipario…. Di colpo, con un rumore sordo, si spengono tutte le luci e l’intera sala piomba nel buio. Intravedo gli addetti che girano con torce a pila cercando di capire cosa sia successo.
All’improvviso, l’annuncio: “Siamo spiacenti, ma Piazza San Babila è interamente rimasta senza luce!!! Comunque fra qualche minuto dovrebbe tornare tutto a posto…” Beh, penso, cominciamo proprio bene!!Iniziano a passarmi per la mente i pensieri più strani, in un’atmosfera che potrebbe vagamente ricordare un giallo di Agatha Christie. Del tipo che potrebbero annullare lo spettacolo e rimandarci tutti a casa…. Fortunatamente, dopo pochi minuti tornano le luci, come promesso, e il sipario si apre. La prima cosa che vedo è la sagoma dei capelli di Simone in controluce.
Non tenterò nemmeno di descrivere con vane parole come è stato lo spettacolo, perchè, anche avendo le migliori intenzioni, gli farei torto. Il “Fantastico Cespuglio” si destreggia tra follia e ironia, passa noncurante dalla serietà al quasi-cabaret. Semplicemente geniale. Il tempo scorre senza che io me ne renda minimamente conto. E dopo pochi minuti dall’inizio (o almeno così pare a me) il sipario si chiude.
Ovviamente, la prima cosa che faccio è mettermi in fila per riuscire a parlare con Simone (anche solo per pochi istanti) e a strappargli un autografo. Mentre sono in fila, penso a tutto quello che vorrei dirgli, ma le cose sono tante, troppe!!! Ma quando finalmente arriva il mio turno, mi ammutolisco e l’unica cosa che riesco a dire è un semplice, forse scontato ma inevitabile “grazie”. Il cuore mi batte a mille per l’emozione, mi tremano le mani quando gli porgo la biro e il libro per l’autografo, tremo tutta, mi trema anche la voce, lo so, mentre non riesco a dire altro se non che è fantastico.
Lo spettacolo è fantastico, lui è fantastico, geniale, strabiliante, mitico, unico, insostituibile…!!! Ma di tutto quello che vorrei dirgli non mi esce nulla, non riesco praticamente a spiccicare parola per quanto sono emozionata e soprattutto FELICEEEEEE!!!!!! Sono felice, felice come non mai!!!!!! Mi volto così per andarmene, ma all’improvviso mi fermo, mi volto un attimo e gli dico: “Anch’io sono matta!”. E vorrei aggiungere altro, ma non riesco, anche perchè quelli dietro di me iniziano a spingere. Così, semplicemente, con un sorriso, saluto Simone e me ne vado.
Durante il tragitto verso casa, non posso fare a meno di ripercorrere con la mente i momenti più emozionanti (cioè, praticamente, tutto lo spettacolo!). E, alla fine, giungo ad una conclusione: senza dubbio, è stata la più bella serata della mia vita.