Archive for May 2nd, 2007

Oggi, (msn)live sul web

Oggi (2 maggio) alle ore 16:00:
l’intervista live di Simone Cristicchi è QUI.

14 comments May 2nd, 2007

Cantare alla (stra)luna

curiosità… enigmistiche

Un altro tormentone da stagione di tour è l’”inossidabile Mick Jagger”, con la new entry del tormentone “sir”. Vasco Rossi è sempre “trasgressivo”, mentre sono già fioccati alcuni “stralunato” per Cristicchi. “Stralunato” è un aggettivo da denuncia: una volta si usava solo per Rino Gaetano.

[da “lessico e nuvole” di Stefano Bartezzaghi]

PS - Tempo fa, Matteo individuò questo divertente anagramma del nome “Simone Cristicchi”: rinsecchisco miti!

3 comments May 2nd, 2007

Fiera del libro, Torino

Torino, domenica 13 maggio - ore 11:00

Caffè Letterario Intervengono: Silvano Agosti, Ascanio Celestini, Simone Cristicchi, Grazia Manni e alcuni medici e pazienti dei centri per il disagio psichico che aderiscono al progetto Librarsi. Coordina: Giovanni Anversa.

[da fieralibro.it]

12 comments May 2nd, 2007

A via Asiago, io c’ero!

“Prendo di corsa un cappuccino caldo nel bar della stazione, prima di salire sul vagone”. E’ il 27 aprile 2007, stazione ferroviaria di Asti (Piemonte), ore 6:46. “fischia il Capostazione, si chiudono le porte del treno e”… comincia il viaggio… il mio lungo viaggio… Destinazione? Roma.

Sì, Roma, per vedere Simone Cristicchi in concerto con i Gnu Quartet negli studi di Radio Rai1. Il viaggio è lungo; osservo dal finestrino il paesaggio che cambia e scorre velocemente, e la mente vaga: provo ad immaginare ciò che mi attenderà questa stessa sera… avrò la possibilità di conoscere Max e le Slacciate; penso al concerto che assisterò fra poche ore: Simone accompagnato dal suono degli archi e del flauto dei Gnu Quartet! Sorrido e mi dico “sarà come vedere Simone “in concerto” con Arcangelo Corelli” (violinista della seconda metà del 600, che oltre alla musica, e grazie alla parrucca seicentesca, sembra avere in comune con Simone la folta capigliatura riccia!). Accostare, far suonare insieme i testi del Cespuglio Pensatore e le sonorità degli strumenti del quartetto, unire un gruppo di esecutori in grado di raccontare una storia, in cui i momenti di comune cammino si alternato ad altri dove i personaggi emergono nella loro individualità. Nel concerto si ritrovano suoni capaci di esprimere l’energia della parola e dei concetti. Nel 1600 la parola concerto divenne termine riferito alla sola musica strumentale: gli strumenti si sottraggono al predominio della voce, trovando nella famiglia degli archi (violini, viole e violoncelli), ma soprattutto nel violino, il primo protagonista…

Questa sera sarà diverso: la voce di Simone e il suono del flauto e degli archi saranno, in insieme, protagonisti di questo Concerto! Immaginando questa strana alchimia tra la musica di Cristicchi e gli strumenti tipicamente “classici”: impaziente di sentire Simone “classicizzato” o “gli archi cristicchiati”, arrivo a Roma Termini dove incontro il primo volto slacciato: Raffaella. Sono le 12:25. Prossima tappa l’Ostello, dove potremo finalmente “abbandonare” i bagagli e riposare… appuntamento alla Rai alle 20:30, c’è tutto il tempo per rilassarci…

Tutto andava secondo i piani, tutto perfettamente “liscio come l’olio”, quando poco prima delle 15 riceviamo un messaggio da Max che dice: “COMUNICAZIONE IMPORTANTE, presentarsi all’appuntamento davanti all’ingresso di Via Asiago 10 alle 20:15, perché dopo le 20:30 non faranno entrare più nessuno”… la nostra reazione al messaggio? AAAAAAHHHH!!! PANICOOOOO!!! Pensa cosa possono combinare 15 minuti nella vita di una persona!

Dobbiamo cambiare programma: Chiara di Fa(S)enza arriva in ostello alle 18… ci si fionda in doccia, ci si cambia e la cena diventa un panino al volo! E viaaaaaaa! Prendiamo il bus e in 10 minuti siamo in via Asiago… ehm, volete sapere a che ora arriviamo? Alle 19!!! Direi puntualissime… e forse un po’ in anticipo! In attesa delle compagne slacciate e di Max, riusciamo a sentire le prove di Simone… l’emozione è tanta ed aumenta all’arrivo di Max! finalmente! Non appena intravisto all’ingresso mi dico ”E lui!” e timidamente accenno un ciao con la mano… e sì, è proprio Max! il nostro “Angelo Custode”! Dopo le presentazioni e la consegna dei biglietti, il marciapiede all’ingresso della Rai comincia ad affollarsi di … Slacciate! Lucia, la metallara convertita, Cristina, Manuela e Daiano, Daniela, Donatella…

Bello, bello, bello! conoscere volti e incrociare sguardi, sentire il suono della voce, di coloro, che prima di questa occasione, erano nick, parole, frasi e pensieri letti nelle sere passate in compagnia a cianciare in chat! Mentre attendiamo di poter entrare, veniamo distratte dall’arrivo di “Simone?”, no!, dal “fratello gemello di Simone?” (o forse è la materializzazione di Rufus… voi che dite?).

E’ ora! Possiamo entrare. Dopo scale, scale e scale, arriviamo nella sala A… prendiamo posto, l’emozione si può sentire… si avvicina, ad un tratto, un tizio che gentilmente ci “interroga”: “Siete Slacciate? Ma perchè Slacciate? In che senso? Cosa significa?”. Max, eravamo preparatissime a rispondere… voto alle Slacciate? 10!
Il tizio, capiremo solo dopo, è Gerardo Panno, il conduttore della serata. Ore 21: inizia il concerto e la diretta… il pensiero va ai tanti Slacciati non presenti lì in sala, ma collegati alla webcam e muniti di radio e cuffiettine. Slacciati sì, ma “allacciati e collegati”!

Aprono la serata, scaldano gli strumenti e il palco, i Gnu Quartet, con il brano “Le acciughe fanno il pallone” di De Andrè: “questi sono veramente bravi!”, ottimo inizio! E finalmente Simone. “Cara Milena, rispondo alla tua cartolina con un mese di ritardo…”. Inizia e terminerà così il suo spettacolo Simone, leggendo, e quindi dando voce alle lettere di quelle Anime dimenticate, i Matti. Di mezzo la musica, toccante e riflessiva; pungente, ironica e tagliente! Un susseguirsi di emozioni diverse generate dalle parole dei testi, dalla dolcezza, dalla delicatezza e, in alcuni brani, dal suono accattivante del flauto e del vibrare delle corde degli archi.

L’atmosfera è molto familiare; c’è movimento sul palco e tutto è così libero e naturale: battute e risate, gesti, attimi di amnesia, nascosti, con maestria, dai suoni degli strumenti o dall’improvvisazione… il pubblico in sala è partecipe e si sente protagonista, assieme a Simone ed ai musicisti, di questo piccolo “teatrino radiofonico”… La serata si conclude con uno strepitoso arrangiamento di “Stupidowski”, da lasciare tutti a bocca aperta! Beh, sembrerebbe che l’esperimento Cristicchi-Gnu Quartet si possa dire perfettamente riuscito!

Al temine del concerto, chiuso il collegamento radiofonico, c’è la possibilità di conoscere e complimentarsi con Alcuni dei protagonisti della serata: Francesca, Stefano, Raffaele e Roberto… il fantastico quartetto! Si parla di musica, di luoghi, di artisti, di brani e di prossime date… ma ad un tratto l’attenzione del pubblico rimasto in sala si sposta verso di lui, Simone, quello vero questa volta! Ed improvvisamente si crea una muraglia di Slacciati intorno al Cespuglio Pensatore… disponibilissimo, gentile e attento, come sempre; firma autografi, posa per foto, dispensa sorrisi e strette di mano… Simone, la serata è stata un successone!!!
“Cacciati” poi, molto gentilmente, dai pazienti “uomini di sala”, ci si ritrova tutti in strada, davanti all’ingresso di “mamma” Rai, e continuare a scambiare saluti, sorrisi, abbracci, commenti, emozioni… e non possono mancare le foto di gruppo!

Sono le 23:30. Dopo aver nuovamente ringraziato e salutato Simone, Max e le compagne Slacciate, ci avviamo verso l’ostello non prima, però, di aver fatto sosta presso il paninaro di zona! Saremo a nanna solo verso l’una… e intanto è già domani. Stazione di Roma Termini, ore 13:35. Avrò bisogno di qualche giorno prima di riuscire a interiorizzare e metabolizzare ogni istante, ogni nota, immagine, volto, sorriso, colore, abbraccio di questi due giorni… ripenso e rivivo ogni attimo… Ore 13:46. “Fischia il Capostazione, si chiudono le porte del treno e ricomincia il viaggio”. Grazie Simone, grazie Max, grazie Gnu Quartet, grazie Dea Sbendata, e grazie particolarmente a voi tutte, compagne Slacciate! “Roma Termini, Grosseto, Livorno, Pisa, Firenze, Genova, Alessandria… (e finalmente) Asti!” stazione di Asti, Asti! Ore 20:40.

Olimpia

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