Il personaggio di Letizia
Con questo mio breve racconto voglio far rivivere un personaggio che è esistito davvero, l’ho conosciuto da bambina e tutt’ora ho dei bei ricordi su di lui, il suo nome era Omero.
Quando penso alla mia infanzia inevitabilmente spunta fuori l’immagine di Omero, un signore anziano ospite della casa di cura che quando ero piccola si trovava in fondo alla via dove abito. Era un omino alto, magro e con i capelli bianchi pettinati sempre alla Giulio Cesare. Aveva “perso ì capo”, così si dice dalle mie parti, perché un giorno rientrando a casa dal lavoro aveva trovato sua moglie a letto con l’amante e preso il fucile da caccia voleva sparare a tutti e 2!
Non gli piaceva starsene dentro l’ospizio e diceva: “io con quei vecchiacci pisciosi non ci sto!” Infatti uno dei suoi passatempi era passeggiare in su e in giù per la via gridando: “VIVA L’ITALIAAAAAAA!!!!” con tanto di saluto fascista! A volte lo si poteva udire anche alle 5 del mattino! E pure il merlo indiano della mia vicina di casa aveva imparato ad imitarlo in maniera perfetta! Gli mancavano quasi tutti i denti così parlava in maniera buffa, se gli domandavi: “Omero cos’hai mangiato per colazione?” Lui ti rispondeva: “ il cappellatte!” (il caffè-latte). Oppure bastava chiedergli una sigaretta che lui ti diceva: “ma che la pumi?” (ma che la fumi?)
Quando se ne stava seduto sulla panchina dei giardini pubblici a fumare le Nazionali senza filtro, noi bambine ci avvicinavamo e lui ci diceva: “bambine mie come siete belle! Vi canto una canzone: le belle dame, le belle dame si affacciano alla fiestra…” E noi zitte zitte ci sedevamo accanto a lui per sentirlo cantare…
[Letizia]
11 comments April 18th, 2007