A Genova, io c’ero!
March 29th, 2007 posted by: Max
Ecco anch’io ora posso dire: io c’ero!! 21/03/2007: il primo giorno di Primavera.. meglio di così.. giorno migliore non ci può essere.. finalmente posso incontrare Simone!!
Arrivo un pò prima.. è già tutto pieno.. riesco a trovare un posticino tra le transenne in modo da poter vedere qualcosa. Il posto si riempie ancora e quelli di sicurezza cercano come possono di contenere le persone che continuano a affluire.. i famosi ‘mugugni’ di noi genovesi si fanno sentire, ma per fortuna tutto rientra. Finalmente spunta il ‘cespuglio pensatore’.. arriva col suo sorriso disarmante.. e inizia l’incontro dopo le foto dei fotografi.
A guidare l’intervista è il giornalista de ‘Il Secolo XIX’ Tortarolo il cui articolo si trova nel giornale del 22/03/2007.. non ho lo scanner altrimenti lo avrei postato. Molte le lodi a Simone più che meritate.. si parla del Cd, del documentario, del libro.. che bello sentire Simone raccontare la sua esperienza.. le sue parole che scorrono e resti lì incantato ed emozionato mentre lo ascolti.. accompagnato dalla chitarra recita Lettera da Volterra.. si vedono circa 10 minuti del documentario.. si vede anche Quarto.. io abito lì e andavo a scuola passando davanti all’ex manicomio tutti i giorni.. incontravo la vecchina che mangiava il gelato in qualsiasi stagione.. quell’uomo alto che portava due maglioni anche d’estate.. mi sembra di rivederli in quel documentario.. ci si passa la camicia di cotone grezzo con quei timbri sopra di mano in mano.. ti regalerò una rosa.. una rossa rossa per dipingere ogni cosa.. una rosa bianca che ti serva a dimenticare ogni piccolo dolore.. che magone.. tutti siamo in silenzio.. e poi esplode un applauso.. si riprende l’incontro..
Simone canta Legato a te.. con la sua chitarra.. la sua voce.. che brividi.. Laureata precaria.. le domande del pubblico.. quanto amore e calore per te Simone anche nella mia città.. ma come si fa a non volerti bene? Si arriva alla fine.. lunga coda per un autografo.. una foto.. due parole.. quante cose da dirti ma pochissimo tempo.. ti porgo la mia rosa rossa e la mia rosa bianca.. mi scuso.. sono un pò spiaccicate per la ressa.. forse è un pensiero banale.. ma tu Simone mi dici che non è assolutamente così.. poi la dedica sul libro.. a Paola.. una rosa.. Simone Cristicchi.. mi ringrazi per la mia sensibilità mentre io ringrazio te per il tuo cuore.. per la bellissima persona che sei.. per il viaggio che mi hai permesso di fare in questa realtà che non conoscevo.. nella tua musica.. un bacio e una foto.. mi dici a presto Paola.. lo spero tanto.. ci vuole il CIM anche qui a Zena..
Me ne vado..più arricchita.. più viva.. perché emozioni così vere e genuine e belle ci permettono di andare avanti meglio respirando finalmente aria più pulita..
Paola
Postato in: Io c'ero!

5 Commenti Aggiungi il tuo
1. *ILARIA* | March 29th, 2007 at 9:43
Paola ciao, mi ricordo di te!
Sono la ragazza di Milano che a Genova nella fila per l’autografo ero davanti a te, hai chiesto “c’è qualcuno del blog qui?” e ti ho detto “io ci vado spesso!”.
Sono contenta che le tue rose siano arrivate sane a destinazione… avevi paura che nella ressa si sciupassero
Condivido tutto quello che hai scritto, Simone è una persona splendida e se non fosse stato per quelli della sicurezza che velocizzavano il tutto penso proprio che avrebbe scambiato volentieri due chiacchiere in più con tutti noi.
Che gran bel pomeriggio!
2. Paola | March 30th, 2007 at 0:36
Mi ricordo di te!! Sono sicura che avrebbe scambiato due chiacchiere con noi..davvero una perla di ragazzo!!
3. lunablu81 | March 30th, 2007 at 8:34
Mi emoziono sempre leggendo i resoconti e questo non fa eccezione. Carina l’idea delle due rose e nient’affatto banale.Grazie Paola!
4. Paola | March 31st, 2007 at 15:43
Grazie Luna!! Molti hanno avuto la stessa idea: Simone era prieno di rose
5. stefy | April 22nd, 2007 at 14:34
Ti sto guardando su rai 1(domenica in)….
Io vivo a Girifalco,sì proprio dove sei venuto quest’estate…ogni volta che sento la tua canzone ho la pelle d’oca e le lacrime agli occhi…perchè tu parli di un uomo,Antonio, che un pò rappresenta tutti gl ospiti del centro di igiene mentale del mio paese (prima chiamato manicomio)…
Sei grande
Stefania
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