Io a Bari, c’ero! (2)
A Bari c’ero anche io. Io, che per puro caso mi sono trovata a scrivere una mail all’ufficio stampa della BMG. Io, che due giorni prima dell’incontro in Facoltà ero in macchina con alcuni studenti a scherzarci su: “figo, però, se Cristicchi venisse all’Uni!!!”. 48h, di inferno dal fatidico SI, per organizzare, contattare, diffondere la notizia.
Martedì 20 Marzo 2007:
-ore di sonno: 0
-sigarette fumate: sempre troppe
-voce: -10db
-livello di attenzione: scarsissimoIo ed il mitico Fabio S., andiamo nella sua Megane a prendere Simone dall’albergo. Lui è gentile, mi allunga amichevolmente una mano per presentarsi. Io mi nego, per dirigermi verso R., la Super-Manager che mi ha permesso il contatto. Ci resta male. Ho voglia di sprofondare. Cerco di salvarmi in corner con il classico “prima le signore”, ma ormai la figura è fatta. Nei 20 minuti di tragitto che ci separano dall’Uni.Ba, Simone è fresco, limpido, sincero.Nessuna aria da “divetta”.Scherza, gioca moltissimo. Per un momento dimentico quasi che è in vetta alle classifiche e che ha vinto Sanremo.
Dal parcheggio, saliamo le scale.Qualche marziana si gira sgranando gli occhi e sussurrando “è davvero Simone Cristicchi!!!”. Giungiamo nel salotto adiacente all’aula Aldo Moro. La visione del documentario è quasi finita. Giusto il tempo di concedermi l’intervista per RWS e di scattare qualche foto con i responsabili dell’Associazione. Sentiamo scrosciare un fragoroso applauso.”Dall’altra parte del cancello” ha conquistato tutti, dagli accademici alle matricole.
In conferenza ho la conferma di quanto Simone sia meravigliosamente e semplicemente Simone.Un cervello che si estende sino alla punta dell’ultimo ricciolo, oltre la scatola cranica. Rufus fa capolino un paio di volte, provocato da sciocche polemiche, e non è meno intelligente ed acuto di Simone. Anzi. Quel ragazzo pallido e interessante ha la stoffa del leader. In religioso silenzio la sua platea si nutre di ogni singola goccia di cuore stillata dalle risposte.
Ore 12:30, la clessidra inesorabile ci indica il momento che fugge. “Devi andare?” gli domando timidamente nascondendomi dietro una spalla del Preside Triggiani.”No, resto ancora”. In chiusura, nonostante la stanchezza visibile, non si nega nemmeno per le foto e gli autografi.Tutti sono soddisfatti, non c’è stato alcun disordine; posso finalmente tirare un sospiro di sollievo. In auletta, con quelli di Studenti per l’Università, riaccompagnato Simone in hotel, stappiamo spumante e brindiamo di gioia, a Simone, per Simone.
E dal pc, liberatorie, le note di “ti regalerò una rosa”.
Mi chiamo Antonio e sto sul tetto
Cara Margherita son vent’anni che ti aspetto
I matti siamo noi quando nessuno ci capisce
Quando pure il tuo migliore amico ti tradisce
Ti lascio questa lettera, adesso devo andare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E ti stupisci che io provi ancora un’emozione?
Sorprenditi di nuovo perché Antonio sa volareVerba manent.
Grazie Simone.
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Marileda

A Bari c’ero anche io. Io, che per puro caso mi sono trovata a scrivere una mail all’ufficio stampa della BMG. Io, che due giorni prima dell’incontro in Facoltà ero in macchina con alcuni studenti a scherzarci su: “figo, però, se Cristicchi venisse all’Uni!!!”. 48h, di inferno dal fatidico SI, per organizzare, contattare, diffondere la notizia.
Dal parcheggio, saliamo le scale.Qualche marziana si gira sgranando gli occhi e sussurrando “è davvero Simone Cristicchi!!!”. Giungiamo nel salotto adiacente all’aula Aldo Moro. La visione del documentario è quasi finita. Giusto il tempo di concedermi l’intervista per RWS e di scattare qualche foto con i responsabili dell’Associazione. Sentiamo scrosciare un fragoroso applauso.”Dall’altra parte del cancello” ha conquistato tutti, dagli accademici alle matricole.
Ore 12:30, la clessidra inesorabile ci indica il momento che fugge. “Devi andare?” gli domando timidamente nascondendomi dietro una spalla del Preside Triggiani.”No, resto ancora”. In chiusura, nonostante la stanchezza visibile, non si nega nemmeno per le foto e gli autografi.Tutti sono soddisfatti, non c’è stato alcun disordine; posso finalmente tirare un sospiro di sollievo. In auletta, con quelli di Studenti per l’Università, riaccompagnato Simone in hotel, stappiamo spumante e brindiamo di gioia, a Simone, per Simone.









Doriana
23 mar, 2007
Ancora un grazie speciale a Marileda e a tutti coloro che hanno permesso questo fantastico incontro…grazie per aver portato Simone nella nostra città,che troppo poco spesso ci offre possibilità di questo genere…e un grazie anche a Simone…l’ennesimo!!
Terre
23 mar, 2007
Sapevo Marileda che eri la numero uno! Mi hai pure fatto autografare il libro di Simone! Sei stata una angelo e la firma a TERRE anzichè Teresa o Pamela, va benissimo… Grazie un mondo e te e a Simone per le persone semplici e speciali che siete.
Ivana C.
23 mar, 2007
Marileda, cos’è Studenti per l’Università? ha un sito internet? grazie
Anonimo
23 mar, 2007
Io ero alla Feltrinelli…SImone è stato un grande ed io gli ho regalato una rosa…blu! E’ stato dolcissimo! Ciao Simo da Dami!
taty
23 mar, 2007
Grande marileda!!!!!! grazie grazie grazie.. al 2999999999
claudia
23 mar, 2007
grazie mille… mi hai fatto sognare nonostante io non ci sono potuta essere con mia somma disperazione..
grazie per questo meraviglioso racconto
mariella
23 mar, 2007
è una persona splendida
Roberto "u' baròn" Maggi
24 mar, 2007
Per Ivana C.
Studenti per l’Università è l’associazione studentesca che ha reso possibile la realizzazione di quest’evento. Il nostro sito è http://www.studentiperilweb.com, ma come potrai constatare tu stessa è ancora in fase di “work in progress”. Presto pubblicheremo le foto relative all’incontro con Simone e tutti i commenti relativi.
Spero di averti dato una risposta esauriente.
tilde
25 mar, 2007
anch’io credo che ricorderò per sempre quell’incontro….
Grazie ragazzi e grazie Marileda…
Alessandra
26 mar, 2007
Bravi!
czap
31 mar, 2007
ciao Mari ! e complimenti per l’evento !
Carlo