Archive for March 23rd, 2007

Sentirsi soli e dimenticati

Email ricevuta dal blog senza lacci:

Ciao,
forse tu Simone sei l’unico che mi potrebbe capire.

Mi trovo in una situazione incredibile… per anni con la mia famiglia abbiamo investito energie, passione ed amore per aiutare dei “disabili psichici”. Questo nostro amore verso persone così ingenue ed affettuose e altrettanto bisognose di affetto ci venivano maltrattate davanti agli occhi senza alcuno scrupolo da chi doveva essere un aiuto per loro… da qui le nostre proteste formali e le nostre energie ancora più concentrate su queste persone che la mattina ci venivano incontro per essere abbracciate e che la sera volevano una parola gentile per andare a dormire…

Purtroppo in questo paese essere onesti e rispettosi per il prossimo anche se chiamato “disabile psichico” non paga… così ci hanno fatto chiudere la struttura e la cosa peggiore è che nella sentenza è stato scritto che queste persone rappresentano un pericolo verso i terzi e quindi sono state rimandate in un ex-manicomio….

Scusami per lo sfogo.

Paola

PS - Sono tantissime le email simili a questa che chiedono attenzione e/o una forma di aiuto. Vorremmo (e lo dico a nome di Simone, ma non solo) poter fare qualcosa, anche fosse una piccola, piccolissima cosa. In questo senso, stiamo cercando di raccogliere le numerosissime segnalazioni in modo da poter inserire qualche riferimento utile nella pagina chiamata “Enti Amici“. Una piccola cosa, appunto, ma forse utile a sentirsi almeno un po’ meno soli e dimenticati.

2 comments March 23rd, 2007

Io a Bari, c’ero! (2)

A Bari c’ero anche io. Io, che per puro caso mi sono trovata a scrivere una mail all’ufficio stampa della BMG. Io, che due giorni prima dell’incontro in Facoltà ero in macchina con alcuni studenti a scherzarci su: “figo, però, se Cristicchi venisse all’Uni!!!”. 48h, di inferno dal fatidico SI, per organizzare, contattare, diffondere la notizia.

Martedì 20 Marzo 2007:
-ore di sonno: 0
-sigarette fumate: sempre troppe
-voce: -10db
-livello di attenzione: scarsissimo

Io ed il mitico Fabio S., andiamo nella sua Megane a prendere Simone dall’albergo. Lui è gentile, mi allunga amichevolmente una mano per presentarsi. Io mi nego, per dirigermi verso R., la Super-Manager che mi ha permesso il contatto. Ci resta male. Ho voglia di sprofondare. Cerco di salvarmi in corner con il classico “prima le signore”, ma ormai la figura è fatta. Nei 20 minuti di tragitto che ci separano dall’Uni.Ba, Simone è fresco, limpido, sincero.Nessuna aria da “divetta”.Scherza, gioca moltissimo. Per un momento dimentico quasi che è in vetta alle classifiche e che ha vinto Sanremo.

Dal parcheggio, saliamo le scale.Qualche marziana si gira sgranando gli occhi e sussurrando “è davvero Simone Cristicchi!!!”. Giungiamo nel salotto adiacente all’aula Aldo Moro. La visione del documentario è quasi finita. Giusto il tempo di concedermi l’intervista per RWS e di scattare qualche foto con i responsabili dell’Associazione. Sentiamo scrosciare un fragoroso applauso.”Dall’altra parte del cancello” ha conquistato tutti, dagli accademici alle matricole.

In conferenza ho la conferma di quanto Simone sia meravigliosamente e semplicemente Simone.Un cervello che si estende sino alla punta dell’ultimo ricciolo, oltre la scatola cranica. Rufus fa capolino un paio di volte, provocato da sciocche polemiche, e non è meno intelligente ed acuto di Simone. Anzi. Quel ragazzo pallido e interessante ha la stoffa del leader. In religioso silenzio la sua platea si nutre di ogni singola goccia di cuore stillata dalle risposte.

Ore 12:30, la clessidra inesorabile ci indica il momento che fugge. “Devi andare?” gli domando timidamente nascondendomi dietro una spalla del Preside Triggiani.”No, resto ancora”. In chiusura, nonostante la stanchezza visibile, non si nega nemmeno per le foto e gli autografi.Tutti sono soddisfatti, non c’è stato alcun disordine; posso finalmente tirare un sospiro di sollievo. In auletta, con quelli di Studenti per l’Università, riaccompagnato Simone in hotel, stappiamo spumante e brindiamo di gioia, a Simone, per Simone.

E dal pc, liberatorie, le note di “ti regalerò una rosa”.

    Mi chiamo Antonio e sto sul tetto
    Cara Margherita son vent’anni che ti aspetto
    I matti siamo noi quando nessuno ci capisce
    Quando pure il tuo migliore amico ti tradisce
    Ti lascio questa lettera, adesso devo andare
    Perdona la calligrafia da prima elementare
    E ti stupisci che io provi ancora un’emozione?
    Sorprenditi di nuovo perché Antonio sa volare

Verba manent.
Grazie Simone.

Marileda

11 comments March 23rd, 2007

Io a Genova, c’ero!

Ciao, l’avvento di Simo’ a Genova capita proprio a fagiolo con la mia uscita dall’ufficio!!! Così libro in una mano e macchina fotografica dall’altra eccomi alla Fnac di Genova… eccolo… sono piccolina e quindi mi alzo sulle punte per poterlo scorgere… menomale che il suo simpatico cespuglio mi da una “grossa” mano…

Inizia l’incontro… non so esattamente cosa mi aspetto… comunque ne rimango molto colpita… l’ultima volta che ho visto Simone dal vivo è stato a un suo concerto l’estate scorsa… e… ho adorato da subito il suo modo gentile e premuroso di cantare… lo spirito pungente delle sue battute… e non ultime le sue canzoni… ma oggi… beh oggi qualcosa di più mi ha colpito… lui… le sue parole… il suo parlare e presentare un argomento così “complicato” con una semplicità esilarante…

grazie simone… grazie per quello che canti… per come lo canti… e… grazie per avermi dato la possibilità di ammirare con grande stima tutte le persone che erano lì oggi a dare testimonianza di quello che fanno… di quello che sono… degli angeli custodi… dei nostri amici “matti”…

Ciao a tutti…

Isabella
ex Studentessa Universitaria…
ora… Laureata Precaria!!!

Invece il resoconto di Marika per mentelocale è QUI.

1 comment March 23rd, 2007


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