Sentirsi soli e dimenticati
Email ricevuta dal blog senza lacci:
Ciao,
forse tu Simone sei l’unico che mi potrebbe capire.Mi trovo in una situazione incredibile… per anni con la mia famiglia abbiamo investito energie, passione ed amore per aiutare dei “disabili psichici”. Questo nostro amore verso persone così ingenue ed affettuose e altrettanto bisognose di affetto ci venivano maltrattate davanti agli occhi senza alcuno scrupolo da chi doveva essere un aiuto per loro… da qui le nostre proteste formali e le nostre energie ancora più concentrate su queste persone che la mattina ci venivano incontro per essere abbracciate e che la sera volevano una parola gentile per andare a dormire…
Purtroppo in questo paese essere onesti e rispettosi per il prossimo anche se chiamato “disabile psichico” non paga… così ci hanno fatto chiudere la struttura e la cosa peggiore è che nella sentenza è stato scritto che queste persone rappresentano un pericolo verso i terzi e quindi sono state rimandate in un ex-manicomio….
Scusami per lo sfogo.
Paola
PS - Sono tantissime le email simili a questa che chiedono attenzione e/o una forma di aiuto. Vorremmo (e lo dico a nome di Simone, ma non solo) poter fare qualcosa, anche fosse una piccola, piccolissima cosa. In questo senso, stiamo cercando di raccogliere le numerosissime segnalazioni in modo da poter inserire qualche riferimento utile nella pagina chiamata “Enti Amici“. Una piccola cosa, appunto, ma forse utile a sentirsi almeno un po’ meno soli e dimenticati.
2 comments March 23rd, 2007
A Bari c’ero anche io. Io, che per puro caso mi sono trovata a scrivere una mail all’ufficio stampa della BMG. Io, che due giorni prima dell’incontro in Facoltà ero in macchina con alcuni studenti a scherzarci su: “figo, però, se Cristicchi venisse all’Uni!!!”. 48h, di inferno dal fatidico SI, per organizzare, contattare, diffondere la notizia.
Dal parcheggio, saliamo le scale.Qualche marziana si gira sgranando gli occhi e sussurrando “è davvero Simone Cristicchi!!!”. Giungiamo nel salotto adiacente all’aula Aldo Moro. La visione del documentario è quasi finita. Giusto il tempo di concedermi l’intervista per RWS e di scattare qualche foto con i responsabili dell’Associazione. Sentiamo scrosciare un fragoroso applauso.”Dall’altra parte del cancello” ha conquistato tutti, dagli accademici alle matricole.
Ore 12:30, la clessidra inesorabile ci indica il momento che fugge. “Devi andare?” gli domando timidamente nascondendomi dietro una spalla del Preside Triggiani.”No, resto ancora”. In chiusura, nonostante la stanchezza visibile, non si nega nemmeno per le foto e gli autografi.Tutti sono soddisfatti, non c’è stato alcun disordine; posso finalmente tirare un sospiro di sollievo. In auletta, con quelli di Studenti per l’Università, riaccompagnato Simone in hotel, stappiamo spumante e brindiamo di gioia, a Simone, per Simone.
Ciao, l’avvento di Simo’ a Genova capita proprio a fagiolo con la mia uscita dall’ufficio!!! Così libro in una mano e macchina fotografica dall’altra eccomi alla Fnac di Genova… eccolo… sono piccolina e quindi mi alzo sulle punte per poterlo scorgere… menomale che il suo simpatico cespuglio mi da una “grossa” mano…