Le (tante) voci degli incontri
March 21st, 2007 posted by: Max
C’è l’ospite di una casa famiglia di Miano che, spiega, «la tua canzone è un poco dedicata anche a me. In 21, tutti gli ospiti di dove vivo io, abbiamo votato per te, a Sanremo». C’è la mamma logorata da una vita a sostegno del figlio: «Meglio un tumore, che almeno ci si salva o si muore, che questa malattia senza cura e senza strutture». C’è la psicologa psicoterapista che denuncia: «Qui in Campania ormai non c’è psicoterapia pubblica, bisogna risolgersi solo ai centri privati». C’è Adriano Ciancio, il sindaco di Olevano sul Tusciano con la lettera in cui invita il neodivo nel paese salernitano per conoscere Giovanni Alina, Eldo per i suoi nuovi amici, «affidatomi dopo mezzo secolo di impropria interdizione in diversi manicomi e case di cura. La sua colpa: essere rimasto solo in un mondo che troppo facilmente ama dimenticare chi è meno uguale degli altri». C’è la ragazza che ringrazia lo chansonnier che (non) voleva cantare come Biagio Antonacci per l’exploit al festival: «Io l’ho frequentato, un centro di igiene mentale. Non volevo più vivere, ma non ho trovato ascolto. Per fortuna avevo la musica. Prima la mia, ora anche la tua: se non fossi andato all’Ariston questo problema sarebbe passato ancora sotto silenzio».
[inzia e continua su ilmattino.caltanet.it]
Postato in: Rassegna STAMPA
Lascia un commento!
E' consentito l'html:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <code> <em> <i> <strike> <strong>
rss feed dei commenti