Dare un po’ di voce
Da un’email ricevuta dal blog senza lacci:
“[...] Forse vi chiedo troppo, ma sarei molto felice se riusciste a darci un po’ di voce magari pubblicando sul vostro sito la presente lettera o anche semplicemente segnalando il messaggio dei familiari. [...]”
Nicola Gianmarco Ponsillo
Psichiatra presso il Csm del Rione Sanità a Napoli
Anticamente e mi riferisco più precisamente al medioevo, era oscurantista della nostra storia, chi aveva la sfortuna di essere un cosiddetto “folle” era considerato indemoniato, posseduto e quindi inevitabilmente destinato alla fiamma del rogo su di una pubblica piazza fra gli sberleffi della gente. Certo potremmo pensare che alla luce dei nostri giorni e quindi a centinaia di anni di distanza le cose siano cambiate, che la gente, le istituzioni, coloro i quali ci governano si siano scrollati di dosso questi cruenti atteggiamenti, senz’altro dettati dalla ignoranza e da ataviche paure.
Purtroppo però dobbiamo constatare con amarezza che non è proprio così. Le tecnologie è vero si sono evolute, la scienza ed in particolare quella medica ha compiuto specialmente negli ultimi anni esponenziali progressi. Oggi esistono terapie innovative per la cura di gravi patologie quali la leucemia, la sclerosi e molte altre. Sono sorti Centri di studi e di ricerche avanzate, reparti di degenza all’avanguardia. I trapianti d’organo e di cellule fanno ormai parte di una realtà non più avveniristica e si effettuano come normale routine. Ma ci siamo chiesti in materia di malattie psichiche cosa è stato realmente realizzato? [continua su aipsimed.org]








lunablu81
21 mar, 2007
Questo per rispondere allo specialista che sosteneva che le cose ‘non sono più come un tempo, sono molto migliorate’ (quello che aveva analizzato la canzone di Simone)…..
gianna schiavetti
22 mar, 2007
Cari psichiatri e genitori…
I TSO vanno ,girano e tornano a quelli che li tirano….
Saggezza mantovana…
Fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenze.
DANTE ALIGHIERI
Anonimo
22 mar, 2007
la tecnologia non penso possa aiutare i malati mentali. Malattia mentale vuol dire malattia del pensiero (a mio modesto avviso). la tecnologia ci da i mezzi per sedare i malati ma non il modo di curarli. La cosa che più mi scandalizza e mi amareggia che pur esistendo una cira per le malattie mentali questa non venga quasi mai intrapresa… eppure esiste… allora di antonio ce ne sarebbero molti ma molti meno….
Giorgio
29 mar, 2007
Sono, a sentire Loro gli psichiatri schizoaffettivo, sono forte, molto forte, prendo neuroelettici da tempo,molto tempo… ho pianto con la canzone di Simone perche dice la verità.. il mio manicomio e la mia casa dove vivo ormai da anni da solo con i miei mostri nella mente.. ogni tanto li vedo pure.. da bambino sono stato 10 anni in istituto, mio padre è matto e anche mia sorella, ma io sono forte perche non voglio andare un’altra volta in un istituto.. grazie simone per la tua canzone.. e la mente di tutti quelli come mè.