Oggi ho preso una giornata libera da impegni e Università… la giornata l’avrei dedicata al cespuglio pensatore che finalmente è arrivato anche a Bari per presentare il suo ammirevole lavoro!! Son due anni che lo aspettavo!! Arrivo a Bari appena in tempo per prendere T. e scappare in facoltà dove ci aspettano i nostri posti in prima fila per la conferenza, grazie e radio web stereo!! Lì incontriamo anche A. e T. e scambiamo quattro chiacchiere nell’attesa… la sala si riempie piano piano e iniziamo la visione del documentario.
Appena finito da una porticina laterale sbuca Simone, emozionatissimo, ha gli occhi quasi lucidi quando tutti ci alziamo in piedi regalandogli un caloroso e meritatissimo applauso… ringrazia e prende posto, le domande non tardano ad arrivare… come anche le polemiche di chi è anche fan di Biagio, ma Simone sa chi è… e cosa vuole… e si difende benissimo!! Commovente è stato l’intervento di una ragazza che ha raccontato del disagio della sua sorellina… alla quale Simone ha regalato un forte abbraccio!!
Finita la conferenza tutti lo assalgono per un saluto, un autografo o una foto… ma il tutto finisce presto perchè lo portano via… lo aspetta infatti un’intensa giornata!! Appuntamento alle 19 alla Feltrinelli, dove arrivo per le 16.45… tutto intorno è piuttosto calmo… si sistemano i divanetti.. qualche sedia… e la gente inizia ad arrivare… nel giro di un’ora non si contava più, e sia il piano terra che la balconata erano stracolme… ore 19.15 arriva Simone, altro applauso scrosciante… c’è chi urla “bravo!!” … e i suoi occhi sgranati sono increduli … sembrava pensasse… “macchè siete tutti qui per me?? siete proprio sicuri??” …e tutto in lui esprime gioia!! ha con sè una camicia del museo del manicomio di Volterra, la fa girare fra la folla per farla toccare e nel frattempo ci regala grandi momenti di commozione con “Legato a te” e “Lettera da Volterra” recitata a memoria …esalta poi il pubblico con un’interpretazione esilarante di “Laureata Precaria” preceduta dal ritornello di “Studentessa Universitaria”.
La gente in sala è piacevolmente sorpresa dalla sua versatilità, e bravura nell’interpretazione… nel trasmettere pura emozione… così più che domande piovono complimenti, ringraziamenti, qualcuno lo crede ambasciatore di buone speranze… il tutto incorniciato da teneri interventi di alcuni Matti venuti ad ascoltarlo e la leggendaria domanda “Simo’ che shampoo usi??” e lui prontamente risponde “al viagra!!” ringraziando per la domanda!! Purtoppo tutto finisce troppo in fretta …e dopo aver cantato “Ti regalerò una rosa” si ritira un attimo per far organizzare la fila per gli autografi… dopo qualche tempo è finalmente il mio turno …e tutto quello che volevo dirgli si è ridotto ad un…”Grazie Simone, sei una persona stupenda!” …e il suo Grazie con tanto di sorriso è stato il regalo più bello…!! ho dimenticato anche di dirgli che sono una slacciata, ma non importa …porterò sempre nel cuore questa stupenda giornata, fiera di aver creduto in un artista del quale dovremmo tutti essere fieri!!
Il 19 marzo c’ero anch’io alla Feltrinelli di Napoli. Quello che è successo ormai lo hanno raccontato gli altri ragazzi, ma quello che voglio descrivere sono le emozioni che ho provato in quelle poche ore… come in pochi mesi possano cambiare tante cose (fortunatamente in bene!!!).
Arrivo con largo anticipo, ma già un nutrito gruppo di ragazzi aspetta seduto a terra chiacchierando, leggendo il libro di Simone e discutendo delle canzoni. Per me è una sensazione strana… adesso tutti sanno chi è Simone Cristicchi (tranne il soporifero giornalista che lo intervistava che continuava a chiamarlo Daniele!!!), tutti conoscono le sue canzoni e sono a conoscenza del suo meraviglioso progetto. Adesso nessuno più mi dice: “Ma che ti vai a sentire quello di Biagio Antonacci!!!” Adesso tutti sanno che Simone non è mai stato un tormentone, un fenomeno o quant’altro… ma un Artista, un cantautore che con le sue parole e la sua musica descrive un mondo che non è sempre fatto di storie a lieto fine, ma di storie di persone…vere!
L’incontro è un susseguirsi di canzoni, di interventi di persone che hanno portato la loro testimonianza e un breve spaccato della loro vita e anche polemiche (forse tranquillamente evitabili, se si pensa che Simone è un cantante che racconta le storie che vive e non un politico!).
Alla fine è il momento degli autografi, si forma una calca infinita di persone che vuole salutare e complimentarsi con Simone. Aspetto, sto in fila e penso a come riassumere in due minuti tutto quello che ho da dire: “E se Simone non si ricordasse di me?”. Rapita dal flusso dei miei pensieri quasi non mi accorgo di essere davanti a lui, che mi regala un tenerissimo sorriso…“Ciao Olga!”. E lì capisco che l’unica cosa che non è cambiata è Simone! E’ solo ancora un po’ scioccato da quanto sta succedendo!
Ricordiamo insieme il concerto di Lusciano e tutte le cose che da allora sono successe… purtroppo non ho più mezz’ora di tempo per chiacchierare con lui come prima, la fila deve scorrere… Allora capisco che l’unica parola che basta a racchiudere tutto quello che voglio dire è “GRAZIE”… Grazie per le emozioni che ci hai regalato in questi due anni, Grazie per condividere con me la lotta contro le ipocrisie e i pregiudizi della società nei confronti dei “Matti”, Grazie anche per il grande regalo che mi hai fatto inserendo nel tuo libro il mio racconto, perché non era solo una storia, ma la vita di una persona… vera!
Ti saluto mostrandoti la tesi in psichiatria che il giorno dopo avrei dovuto discutere e ora conservo gelosamente il tuo “in bocca al lupo” personale non solo su quella pagina, ma soprattutto nel mio cuore!
Dalle nuove classifiche di vendita Fimi l’Album “Dall’Altra Parte Del Cancello” sale alla 12.ma posizione, mentre il Singolo “Ti Regalerò Una Rosa” è ora alla posizione numero 3.
Ed anche il libro “Centro di Igiene Mentale“, nella classifica genere “Varia”, è adesso alla posizione numero 3!
Si parlava anche del Festival di Sanremo… Perdonate la qualità del video, ma ero nella parte superiore, c’era così tanta gente! Ma di questo vi parlerò prossimamente…
“[…] Forse vi chiedo troppo, ma sarei molto felice se riusciste a darci un po’ di voce magari pubblicando sul vostro sito la presente lettera o anche semplicemente segnalando il messaggio dei familiari. […]”
Nicola Gianmarco Ponsillo
Psichiatra presso il Csm del Rione Sanità a Napoli
Anticamente e mi riferisco più precisamente al medioevo, era oscurantista della nostra storia, chi aveva la sfortuna di essere un cosiddetto “folle” era considerato indemoniato, posseduto e quindi inevitabilmente destinato alla fiamma del rogo su di una pubblica piazza fra gli sberleffi della gente. Certo potremmo pensare che alla luce dei nostri giorni e quindi a centinaia di anni di distanza le cose siano cambiate, che la gente, le istituzioni, coloro i quali ci governano si siano scrollati di dosso questi cruenti atteggiamenti, senz’altro dettati dalla ignoranza e da ataviche paure.
Purtroppo però dobbiamo constatare con amarezza che non è proprio così. Le tecnologie è vero si sono evolute, la scienza ed in particolare quella medica ha compiuto specialmente negli ultimi anni esponenziali progressi. Oggi esistono terapie innovative per la cura di gravi patologie quali la leucemia, la sclerosi e molte altre. Sono sorti Centri di studi e di ricerche avanzate, reparti di degenza all’avanguardia. I trapianti d’organo e di cellule fanno ormai parte di una realtà non più avveniristica e si effettuano come normale routine. Ma ci siamo chiesti in materia di malattie psichiche cosa è stato realmente realizzato? [continua su aipsimed.org]
Ciao a tutti gli slacciati!!! lunedì sono stata all’incontro alla feltrinelli e ho pensato di raccontarvi la mia esperienza… sono arrivata alla libreria di fretta e furia…erano le 17 passate ed io avevo fatto tardi per aspettare una mia amica… quando sono arrivata le porte già erano chiuse ed io ero disperata, non ci potevo pensare avevo già pensato di scrivere il mio parere sul blog e non potevo entrare…
fuori alla porta (ke in realtà era una striscia nera) c’erano una decina di persone (che in seguito ho saputo essere diventate una sessantina) e due bodyguard che hanno consigliato a tutti di allontanarsi perchè tanto l’ingresso era chiuso e l’ incontro con simone si poteva seguire anche in filodiffusione (che però si scopre guasta). tutti si sparpagliano ma io no… sono andata lì per vedere simone e da lì non mi muovo; intanto cerco di corrompere il bodyguard, mi metto a parlare di simone e cerco 20 modi per farla pagare alla mia amica che mi ha fatto fare tardi…
…intanto si sente ke simone è arrivato in sala (ed io sono ancora su con la filodiffusione che non funziona) inizia a parlare ed io sto lì a rosicare… finalmente esce qualche persona dalla sala, qualcuno cerca di entrare spingendo ma il bodyguard li blocca, mi guarda e dice “scendi tu perchè stai da prima, perchè stai rosicando, perchè ti piace simone e perchè non voglio che la tua amica faccia una brutta fine” .. wow non ci posso credere sono riuscita ad entrare…
la sala è pienissima, io sono dietro a tutti però riesco a vedere simone… è proprio come me lo aspettavo cordiale, simpatico e sensibile… si inizia a parlare del suo documentario, iniziano le domande, in molti lo ringraziano per il suo interesse alla problematica sociale, alcuni iniziano a fare polemiche e buttano il discorso sulla religione.. ma simone è disponibile con tutti… ke bravo ragazzo… nel mentre è riuscita a scendere nella sala anche la mia amica. simone ci canta legato a te e laureata precaria…
poi altre domande e finalmente il momento degli autografi… inizia una fila lunghissima ma finalmente arriva il mio turno… sono lì avavnti a lui..la prima cosa che gli dico è “simone sono una slacciata!!” lui alza lo sguardo mi guarda e mi chiede come mi chiamo e se andrò a vedere il suo spettacolo cim… poi mi fa l’autografo (posto la foto) ed io gli dico “sai scriverò un commento su questo incontro sul tuo blog… che dici, max me lo pubblicherà?” lui mi guarda negli occhi e mi dice “non ti preoccupare che lo pubblica” mi stringe la mano lo ringrazio e lui mi dice “grazie a te”. in quel momento ero contentissima, simone incurante della fila mi ha dedicato 5 minuti… grazie simone, la tua musica accompagna la mia vita e questo giorno rimarrà per sempre scolpito tra i miei ricordi più cari.
C’è l’ospite di una casa famiglia di Miano che, spiega, «la tua canzone è un poco dedicata anche a me. In 21, tutti gli ospiti di dove vivo io, abbiamo votato per te, a Sanremo». C’è la mamma logorata da una vita a sostegno del figlio: «Meglio un tumore, che almeno ci si salva o si muore, che questa malattia senza cura e senza strutture». C’è la psicologa psicoterapista che denuncia: «Qui in Campania ormai non c’è psicoterapia pubblica, bisogna risolgersi solo ai centri privati». C’è Adriano Ciancio, il sindaco di Olevano sul Tusciano con la lettera in cui invita il neodivo nel paese salernitano per conoscere Giovanni Alina, Eldo per i suoi nuovi amici, «affidatomi dopo mezzo secolo di impropria interdizione in diversi manicomi e case di cura. La sua colpa: essere rimasto solo in un mondo che troppo facilmente ama dimenticare chi è meno uguale degli altri». C’è la ragazza che ringrazia lo chansonnier che (non) voleva cantare come Biagio Antonacci per l’exploit al festival: «Io l’ho frequentato, un centro di igiene mentale. Non volevo più vivere, ma non ho trovato ascolto. Per fortuna avevo la musica. Prima la mia, ora anche la tua: se non fossi andato all’Ariston questo problema sarebbe passato ancora sotto silenzio».