Questa ve la voglio raccontare. Ho passato la notte tra domenica e lunedì in uno stato di dormiveglia causato dall’eccitazione per l’incontro e dalla paura di non svegliarmi… quando guardo l’ora e mi accorgo che sono le 5:15… del pomeriggio!!! Non ce la farò mai a raggiungere la Feltrinelli in un quarto d’ora… disperata schizzo per casa cercando di fare prima possibile, e intanto penso: “Questo è un sogno. Ora mi sveglierò e scopriro che sono ancora nel mio letto”. Ma questo non succede. A un certo punto, però, mi ricordo delle rose che la sera prima avevo messo in un vaso… potere dei ricordi… (o delle canzoni…?) mi sveglio nel mio letto, e l’incubo è ben lontano dall’avverarsi!
Tra tutte le persone sedute per terra in attesa dell’ arrivo di Simone ci sono anch’io, nelle primissime file, con in mano la mia copia del cd con dvd, chiedendomi se il suo autografo non starebbe più che bene sul pezzetto di cielo raffigurato all’interno della copertina… Intanto le persone in attesa aumentano sempre di più, ce n’è per tutte le età, dai ragazzi come me agli adulti, vedo anche tanti bambini. E finalmente Simone arriva, sorride a tutti, e si comincia.
Come qualcuno prima di me ha detto, il giornalista che intervista Simone continua a chiamarlo Daniele, ma lui non se la prende, e così, tra i racconti del suo viaggio nel mondo dei manicomi e tra aneddoti tristi e altri più “leggeri”, tra le domande urlate e con qualche provocazione fuori luogo, e quelle che faticano a venire fuori se non quando è troppo tardi (come le mie), il tempo scorre veloce, troppo veloce.
Le emozioni si inseguono e corrono insieme alla musica che Simone ci regala, con ironia, serietà, e con un sorriso che non si spegne mai. E’ tempo di mettersi in fila per fargli un complimento da vicino, di stringergli la mano… finalmente tocca a me, e ancora adesso mi stupisco quando ripenso alla sua espressione di gioia nel momento in cui gli ho detto quanto mi fosse piaciuto il disco e il dvd!!! La sua timidezza, così preziosa e rara, è una delle cose che mi porterò sempre dentro ricordando questa serata. Torno a casa con tante emozioni nel cuore, e con la dedica di Simone proprio su quel pezzetto di cielo.
GRAZIE!!!
Annalisa
March 20th, 2007
Ecco le prime date ufficiali:
29 marzo: Torino
Laboratorio delle Idee (Sermig) - (tel 011 3199790)
26 aprile: Roma
Auditorium sala Sinopoli (tel 199 109783)
28 aprile: San Benedetto del Tronto
Palacongressi (tel 0735 757277)
29 aprile: Bari
Teatro Piccini (tel 080 5212484)
02 maggio: Milano
Teatro Nuovo (tel 02 76396329)
03 maggio: Bologna
Teatro delle Celebrazioni (tel 051 6153370)
04 maggio: Mantova
Teatro Comunale (tel 376 362739)
05 maggio: Firenze
Teatro Puccini (tel 055 362067)
07 maggio: Napoli
Teatro Acacia (tel 081 5563999)
09 maggio: Foggia
Teatro Del Fuoco (tel 0881 568278)
10 maggio: Catania
Teatro Metropolitan (tel 095 316596)
11 maggio: Palermo
Teatro Golden (tel 091 6264702)
(i numeri di telefono sono per le prenotazioni/acquisti)
NB - Non sono concerti, ma è lo spettacolo di teatro canzone “C.I.M. Per informazioni, biglietti e prevendite vedi anche: Milano Concerti tel. 02 53006501 “.
March 20th, 2007
Ieri 19 Marzo 2007 c’ero anch’io alla Feltrinelli di Napoli, c’ero anch’io tra tutte quelle persone sedute sul pavimento ed alle altre in piedi sulle scale. A guardarsi intorno c’era chi sfogliava una copia del suo libro, c’era chi osservava la copertina del cd, c’era chi stringeva in mano un notes con una penna già pronta per scrivere un autografo… e c’ero io con la mia copia di Centro di Igiene Mentale tra le mani in attesa di presentarmi a Simone come la giovane psicologa del suo libro.
C’erano tanti giovani, ragazzi e ragazze seduti con le gambe incrociate in placida attesa che conversavano amabilmente, nelle retrovie c’erano “gli adulti” in piedi a tentar di mantenere un certo contegno, distaccati dalla massa colorata di magliette sul pavimento, insomma ce ne era per tutti i gusti e tutte le età.
L’incontro è iniziato con un’intervista a Daniele (eh sì… per l’occasione il giornalista ha pensato bene di chiamare Simone “Daniele” per tutto il tempo…) ops…volevo dire Simone, che con quel suo modo di fare a metà strada fra il timido e l’ironico incallito ha spiegato i motivi del suo viaggio, ha spiegato le sensazioni, i posti e le persone che ha vissuto, ha spiegato tutto quello che ha imparato da questa esperienza.
Ci sono state tante domande, alcune timidamente sussurrate ed altre rabbiosamente urlate, c’è chi ha detto che Simone ha lanciato un sasso, ma che questo sasso non deve andare perduto, che bisogna fare qualcosa… Signori e Signore che la nostra sia un’Italia che abbia bisogno di una canzone per accorgersi di certe realtà è triste, perché come ha detto Simone: “Dopo Sanremo mi hanno chiamato ministri e politici, anche il ministro della sanità… vi rendete conto? A me con questi capelli?”
Ed è questo il punto, Simone canta di emozioni, di storie e di esperienze, canta dell’Italia che vede, ma non è lui a dover lanciare quel sasso, siamo noi che dopo aver ascoltato le sue canzoni dobbiamo convincerci a vedere oltre il cancello. Io intanto mi rispecchio nella dedica che Simone mi ha gentilmente fatto:
Veronica
March 20th, 2007

Ciao,
sono tornato da Napoli con un bagaglio di affetto, gioia e con un bel sorriso… quello che avrebbero bisogno le persone di cui tanto parla Simone, quelle persone che sono state private del calore che ognuno di noi merita… Simone traspare tutta la tua sincerità fà che il percorso e il cammino della tua carriera.. in qualunque direzione vada.. siano pieni dei bei sentimenti che trasmetti..
Grazie Simone sei un grande… la tua timidezza a fatto mettere la mia da parte a tal punto da farti addirittura una domanda poi l’autografo, la stretta di mano e addirittura ci hai salutati come se ci conoscessimo da un casino di tempo… peccato per la foto mancata… sarebbe stata la ciliegina sulla torta… ma và benissimo così… ci vorrebbe un Cristicchi al giorno!!!

Mauro lo Slacciato di Salerno!
March 20th, 2007