Ciao Simone credo di essere una delle persone che hai maggiormente colpito con la tua canzone e ti spiego il perché. Sono un poeta, definito metropolitano e come tutti i poeti riusciamo a tirari fuori dalla nostra anima la nostra emozione ogni volta che siamo “colpiti” esternamente da fatti negativi o positivi. Vidi il film di Marco Tullio Giordana “La meglio Gioventù, una bellissima storia di due fratelli e sullo sfondo il disagio mentale di una ragazza, che per tutto il film non parla ma esprime con i suoi occhi la sua sofferenza di malata di mente. Nelle scene più drammatiche mi sono chiesto sempre cosa potesse provare una malato mentale nelle sue crisi più profonde ed uscirono questi versi:
‘Na rosa co le spine
Graffi e crepe drento ar muro
chiodi spezzati ner futuro
musica ridondante ner cervello
vita priva de colori pastello.
Lunghi corridoi, bui come er catrame
soli e abbandonati, ar destino ‘nfame
indifferenti e sordi, j’accecano la fantasia
imprigionandoli pe’ sempre ne la loro pazzia.
Giorni uguali, mai ‘na fine
‘n cerca de ‘na rosa co le spine
che punga, colori, la vostra crudeltà
ridando speranza a sguardi senza età.
Se la leggerai ti accorgerai del casuale accostamento al messaggio della tua bellissima canzone. Questa poesia è piaciuta tanto ad una giornalista, sceneggiatrice e conduttrice da volerla pubblicare nel suo ultimo libro (non cito per ovvi problemi di pubblicità occulta).
Ecco era questo che volevo dirti, spero che questo messaggio ti arrivi e magari un giorno poterti incontrare per scambiarci insieme altre emozioni.
che bello, complimenti giuseppe!
ti auguro tanta fortuna
ciao da una poetessa metropolitana
3.
isa | March 17th, 2007 at 19:23
io non sono una poetessa, ma a volte scrivere 2righe mi piace…
a me, invece, la canzone come non smetterò di scrivere,ha colpito tantissimo..
hai dato voce alle persone che non vengono ascoltate.. e questo è stato un gesto troppo bello…
devo comprare il dvd.. non vedo l’ora.. spero sia bello come il libro.
nel libro, mi ha copito tantissimo la pagina 47.. quello che scrive Vittorio Andreoli nel suo libro “i miei matti”.. mi ha colpito troppo.. anche perchè quello che scrive è vero..
ora vado.. bacioni.. continua così..complimenti!!!!!!! e passa da modena.. =)..
bye bye
4.
Thomas Molteni | March 17th, 2007 at 19:58
Non credo mai di essermi commosso così tanto per il testo di una canzone!!
Non ho parole, riuscire a trasformare in poesia sublime quello che nessuno vuole vedere. C’è poco di più nobile.
Non ho mai amato il festival, non lo guardo, ma quando ho sentito il testo della tua canzone mi sono pentito
complimenti!! continua così
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1. Giuseppe Mincuzzi | March 17th, 2007 at 9:23
Ciao Simone credo di essere una delle persone che hai maggiormente colpito con la tua canzone e ti spiego il perché. Sono un poeta, definito metropolitano e come tutti i poeti riusciamo a tirari fuori dalla nostra anima la nostra emozione ogni volta che siamo “colpiti” esternamente da fatti negativi o positivi. Vidi il film di Marco Tullio Giordana “La meglio Gioventù, una bellissima storia di due fratelli e sullo sfondo il disagio mentale di una ragazza, che per tutto il film non parla ma esprime con i suoi occhi la sua sofferenza di malata di mente. Nelle scene più drammatiche mi sono chiesto sempre cosa potesse provare una malato mentale nelle sue crisi più profonde ed uscirono questi versi:
‘Na rosa co le spine
Graffi e crepe drento ar muro
chiodi spezzati ner futuro
musica ridondante ner cervello
vita priva de colori pastello.
Lunghi corridoi, bui come er catrame
soli e abbandonati, ar destino ‘nfame
indifferenti e sordi, j’accecano la fantasia
imprigionandoli pe’ sempre ne la loro pazzia.
Giorni uguali, mai ‘na fine
‘n cerca de ‘na rosa co le spine
che punga, colori, la vostra crudeltà
ridando speranza a sguardi senza età.
Se la leggerai ti accorgerai del casuale accostamento al messaggio della tua bellissima canzone. Questa poesia è piaciuta tanto ad una giornalista, sceneggiatrice e conduttrice da volerla pubblicare nel suo ultimo libro (non cito per ovvi problemi di pubblicità occulta).
Ecco era questo che volevo dirti, spero che questo messaggio ti arrivi e magari un giorno poterti incontrare per scambiarci insieme altre emozioni.
Con stima
Er Poeta Metropolitano
Giuseppe Mincuzzi
www.mincuzzi.net
giuseppe.mincuzzi@tiscali.it
2. Carmen | March 17th, 2007 at 19:04
che bello, complimenti giuseppe!
ti auguro tanta fortuna
ciao da una poetessa metropolitana
3. isa | March 17th, 2007 at 19:23
io non sono una poetessa, ma a volte scrivere 2righe mi piace…
a me, invece, la canzone come non smetterò di scrivere,ha colpito tantissimo..
hai dato voce alle persone che non vengono ascoltate.. e questo è stato un gesto troppo bello…
devo comprare il dvd.. non vedo l’ora.. spero sia bello come il libro.
nel libro, mi ha copito tantissimo la pagina 47.. quello che scrive Vittorio Andreoli nel suo libro “i miei matti”.. mi ha colpito troppo.. anche perchè quello che scrive è vero..
ora vado.. bacioni.. continua così..complimenti!!!!!!! e passa da modena.. =)..
bye bye
4. Thomas Molteni | March 17th, 2007 at 19:58
Non credo mai di essermi commosso così tanto per il testo di una canzone!!
Non ho parole, riuscire a trasformare in poesia sublime quello che nessuno vuole vedere. C’è poco di più nobile.
Non ho mai amato il festival, non lo guardo, ma quando ho sentito il testo della tua canzone mi sono pentito
complimenti!! continua così
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