Archive for March 13th, 2007

La nicchia della riflessione

pensieroattivo Il blog senza lacci sta lentamente riprendendosi dalla sbornia di contatti e di commenti di questi incredibili giorni. Ora anche lui vuole ringraziarvi per la vostra presenza e le vostre fantastiche manifestazioni di affetto nei confronti di Simone! In un momento di relativa tranquillità, quasi fosse davvero non un’entità virtuale ma una vera e propria persona, desidera precisare quello che è stato e che vuole continuare ad essere lo spirito di questo spazio di confronto: favorire la riflessione piuttosto che il rumore, lo scambio proficuo di opinioni piuttosto che la contrapposizione frontale fine a se stessa. Da ultimo un piccolo chiarimento (in realtà una ripetizione di quanto già altre volte scritto) che può apparire banale, ma che banale non è: questo blog non è un forum, ma un punto di incontro per chi apprezza Simone Cristicchi, la sua musica ed il suo percorso artistico ed umano. Ed è anche grazie a tutti voi se riusciremo a portare sempre più avanti quella lumaca che “se nessuno la schiaccia arriva dove vuole lei“!

A presto!

[il blog senza lacci]

8 comments March 13th, 2007

Non ti preoccupare Giulio

Testo: M. Fabi – S. Cristicchi - P. Cortese – L. Pari
Musica: Simone Cristicchi

Non ti preoccupare Giulio, va tutto bene!
Non ti preoccupare Giulio, va tutto bene!
Non ti preoccupare Giulio, perché
Finché non senti, non vedi, non parli, va tutto bene!

Per le strade della tua città, vedi la gente che cammina e va
Nei centri commerciali, nei supermercati, a fare la spesa…

Giulio sei sveglio o stai dormendo ancora?
L’ufficio di collocamento chiude tra mezz’ora,
apri la finestra, fai cambiare l’aria
sotto al tuo letto c’è una processionaria
indossi una giacca, ti metti una cravatta
ma a un piede hai una scarpa e all’altro una ciavatta,
guardati allo specchio, sputati in un occhio
guarda sulla testa! Hai una voglia di ginocchio!

Credevi agli astri, ai fasti, all’amore, ai capelli,
alle donne, ai denti, e ai sentimenti

Non ti preoccupare Giulio, va tutto bene!
Non ti preoccupare Giulio, va tutto bene!
Non ti preoccupare Giulio, perché
Finchè non senti, non vedi, non parli, va tutto bene!

Anche quest’anno non andrai a Sanremo,
perché Morselli ti ha sbagliato il Demo,
esci dalla sfiga, datte ‘na svegliata, trovati una vita!

Giulio sei stanco , ma non hai fatto un cazzo,
un aperitivo e una grappa dopo pranzo,
ma come stai? Ma che non lo sai, che Sky e la Snai
non risolvono i tuoi guai?
Un tempo eri di destra, sei stato di sinistra,
democristiano, pressino, socialista,
hai creduto a Pannella e a Babbo Natale,
ma noi ti preferiamo adesso da “qualunquista”!

Non ti preoccupare Giulio, va tutto bene!
Non ti preoccupare Giulio, va tutto bene!
Non ti preoccupare Giulio, perché
Finchè non senti, non vedi, non parli, va tutto bene!

Credevi alla fedeltà, alla tua identità, ma adesso come va?
Hai vinto: sei nel mondo dei perdenti

Non ti preoccupare Giulio, va tutto bene!
Non ti preoccupare Giulio, va tutto bene!
Non ti preoccupare Giulio, perché
Finché non senti, non vedi, non parli, va tutto bene!

11 comments March 13th, 2007

Lettere dal Manicomio di San Girolamo

Dalle Norme di regolamento in un ospedale psichiatrico

“Gli infermieri non devono tenere relazioni con le famiglie dei malati, darne notizie, portar fuori senz’ordine lettere, oggetti, ambasciate, saluti: né possono recare agli ammalati alcuna notizia dal di fuori, né oggetti, né stampe, né scritti…”

Le lettere dei matti di San Girolamo, che furono scritte dal 1889 al 1974, vennero ritrovate solo nel 1981 da un gruppo di medici (Pellicanò, Raimondi, Agrimi, Lusetti e Gallevi) che allora lavorava nella struttura del San Girolamo. Fu anche pubblicato un libro dal titolo “Corrispondenza negata. Epistolario della Nave dei Folli” (Ed. Pacini). Il libro non aveva avuto ristampe e trovarne una copia è stata davvero un’impresa difficile.

Erano Lettere! Lettere scritte dai Matti.
Lettere che forse non dovevano trovarsi lì, ma a “Destinazione”.
Infatti, quando uno scrive una lettera, è perché vuole comunicare qualcosa a qualcuno.
Se la lettera non arriva a destinazione, la comunicazione è interrotta.

Queste lettere non sono mai state spedite, non sono mai arrivate a destinazione. Venivano prese e allegate alla cartella clinica dell’ammalato. Sono state occultate, nascoste, dimenticate. In una parola: queste lettere sono state censurate!

Gli autori delle lettere sono tutti morti. Oggi, l’unico modo per giustizia a queste persone, che come tutti avevano bisogno di un contatto con gli altri, di comunicare con il mondo; l’unico modo per poter vendicare questo assurdo crimine all’epoca legalizzato dall’istituzione manicomiale, è restituire una voce alle loro parole, rendere vivi questi messaggi d’amore, di delirio, di assoluta lucidità, di speranza e disperazione.

Leggile ad alta voce.
Farai un atto di giustizia!

p.s.: Un ringraziamento speciale alla Compagnia teatrale Gogmagog di Scandicci (Fi), che scrisse uno spettacolo bellissimo sull’argomento, dal titolo “Follia Morale”.

22 comments March 13th, 2007


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