Voglio dire a Simone… (3)

March 3rd, 2007 posted by: Max

L’Ultimo Atto

Postato in: Voglio dire a Simone...

33 Commenti Aggiungi il tuo

  • 1. Eleonora  |  March 5th, 2007 at 13:21

    …Sei semplicemente meraviglioso!!! Mi hai emozionato,mi hai fatto commuovere,riflettere,inorgoglire per il fatto di avere un cantante sensibile e bravo come te!!!! Continua a scrivere poesie,a cantare la vita…Sei splendido!!!! Complimenti ed in bocca al lupo per tutto!!!!!!

  • 2. marghe  |  March 5th, 2007 at 15:16

    Simo ti ho conosciuto in Giugno ad Urbino alla festa dello studente…io e la mia amica ti abbiamo sventolato sotto il palco un cartellone che chiedeva di cantare Ombrelloni….!! Poi ti abbiamo aspettato fuori dal ristorante in cui hai cenato, ci siamo fatte le foto con te abbiamo parlato per un pò di tempo….non so se ti ricordi nè se leggerai mai questo messaggio ma volevo dirti che sei semplicemente meraviglioso, che la tua umiltà mi ha impressionata…mi hai persino ringraziata perchè avevo comprato il tuo cd senza conoscerti bene…! Non ti dimenticherò mai, e non puoi capire quanto sono stata orgogliosa di te al Festival….continuavo a ripertere tra me e me :”Io l’ho incontrato, io l’ho conosciuto!!” Eri rimasto stupito anche del fatto che noi avessimo fato un cartellone per te e non per Grignani (ospite con te della serata)…ma vuoi mettere la tua intelligenza e la tua sensibilità…?! Ti ringrazio moltissimo per tutto quello che fai e per le emozioni che sempre e comunque riesci a regalarmi…GRAZIEEE!!

  • 3. vic  |  March 5th, 2007 at 15:34

    bravo simone…..le uniche parole che ti ho detto sotto il palco ieri pomeriggio a domenica in…..ero lì come a fare da guardia…alla tua seggiola gialla…..la guardavo lì chiusa tutta sgangherata che non si capiva da dove si aprisse e sorattutto cosa nascondeva….
    da musicista che sono nei miei momenti di pazzia non potevo che ripensare alla tua canzone che aggiungo alle mie preferite…per citarne solo una …'’figure di cartone'’…suonata da Le orme…..
    ….mi hai risposto grazie………….
    grazie a tè simone……

  • 4. Franci  |  March 5th, 2007 at 16:06

    Ho un amico che si chiama Antonio. Antonio si è liberato da uno psichiatra che lo stava uccidendo di Zyprexa, forse dovrà fare altrettanta strada per liberarsi dell’idea che si è fatto di se. Estraneo, escluso da un mondo che lo chiama poverino e si allontana, Antonio me lo ha presentato una psicologa, grande amica quando ci credevamo, ma lei ha dato ragione allo psichiatra, se ne è andata e mi ha chiamato matta; la prova? La mia solitudine. Mi sono creduta anche io pericolosa, ma una fata che si chiama Laura e fa la psicoterapeuta ha fatto sì che non mi rinchiudessi.
    Grazie Simone, da me, da Antonio, da mia madre che non è più qui da molto, da prima della legge Basaglia, per cui ha lottato tanto e poi è morta; ma ti ha visto anche lei, sono sicura.
    Grazie per le lacrime calde che mi hai suscitato.

  • 5. emilia  |  March 5th, 2007 at 20:59

    Ciao Simone! Complimenti, complimenti e complimenti ancora! Bravissimo, per la tua musica, le tue parole e per il tuo volto modesto e pulito, in perfetta e totale sintonia con il messaggio che volevi trasmettere.
    Ricordiamoci che la pazzia non e’ solo quella delle case di cura, dei manicomi e dei centri di salute mentale, ma esite una follia piu’ subdola, nascosta e insidiosa: quella dei borderline, di coloro nei quali si fatica a riconoscere il disagio, perche’ celato dietro una parvenza di normalita’ e di logica; e’ una sottile pazzia che spesso si consuma fra le mura di casa, che si estrinseca nel quotidiano famigliare, spesso celato dietro perfette parvenze di perfezione e di normalita’. E’ la follia che spesso non viene nemmeno denunciata o riconosciuta da chi le vive accanto, perche’ il borderline con la sua dialettica e la sua fredda logica riesce a tessere una trama che ingarbuglia e confonde chi a lui e’ legato da vincoli affettivi..poi esplode, all’improvviso e nei casi piu’ gravi degenera nel matricidio, o nell’uxoricidio…troppo tardi, forse sottovalutata da coloro ai quali si era chiesto aiuto, dai cosiddetti specialisti, dagli addetti ai lavori, che non sempre hanno la giusta dose di sensibilita’. Mi andava di esprimere il mio pensiero…Grazie

  • 6. serena  |  March 6th, 2007 at 4:26

    Ciao Simone.
    Ho ascoltato la tua canzone un po’ prima che ti proclamassero vincitore, abbracciata al cosiddetto schizofrenico di cui mi sono innamorata un anno fa stravolgendo la mia vita di dottoressa asintomatica e fidanzata; lui faceva finta di dormire ma ascoltava.
    “Chissà se è un segno del destino che abbia vinto una canzone sulla malattia mentale proprio la notte del tuo compleanno… secondo me sì, secondo me è un bel segno”. Perché ha 36 anni e una vita da (ri)costruire. Poi ho aggiunto: “Sarebbe bello se questo Simone venisse al Centro (di Medicina Sociale) a Foggia”.
    E’ un posto che ti piacerebbe, diretto da uno psichiatra che ti piacerebbe. Certo adesso sarai superimpegnato, ma può darsi un giorno arrivi il tempo favorevole per questo.
    Tu intanto (o chiunque sia interessato) potresti visitare il blog www.metodoallasalute.blogspot.com o il sito (con indirizzo provvisorio) www.metodoallasalute.ilbello.com
    Se sapessi dove, ti invierei una copia della nostra rivista Limax (vedi mio post sul blog), ma credo proprio che ti piacerebbe partecipare a una settimana intensiva. Siamo gente semplice, qui; come te.
    Tanti auguri, credo che un giorno canterai con Battiato.

  • 7. serena  |  March 6th, 2007 at 4:35

    P.S. nel nostro blog Fabrizio ha scritto un post dal titolo “La vittoria di Cristicchi, la funzione della musica e dell’arte e l’onda del disagio diffuso”, da buon laureando in scienze della comunicazione con animo musicista.

  • 8. federica bellia  |  March 7th, 2007 at 0:54

    non so se questo è il posto giusto per ringraziare simone.sarà banale ma mai,nella mia vita,ho sentito parlare con tanta dolcezza e attenzione di un tema che , purtroppo, tocca da vicino me e la mia famiglia…è bello sapere che c’è ancora qualcuno di sensibile come te;è bello sentire con quanto rispetto e tenerezza può essere trattato un dolore cosi invalidante, così incompreso, che ti fa vivere nella paura e nella vergogna, ogni giorno… grazie di cuore, simone, grazie di cuore.

  • 9. antonello  |  March 8th, 2007 at 12:16

    ciao simone grazie per aver dato a me come a tanti un’ opportunità per riflettere ed emozionarmi allo stesso tempo. un emozione potrebbe viziare la riflessione che la segue nella sua forma ma tu sei stato capace, cantando come tu sai fare, a raccontare una storia fatta di amore, speranze e disagio che ha messo in luce la sensibilità e la dignità di questa gente emarginata poichè “non è normale” … tristezza. non nascondo d’ essermi commosso.
    non mollare mai … non mollare mai

  • 10. Patrizia  |  March 9th, 2007 at 23:42

    Ciao Simone,complimenti per la vittoria,ma sopratutto per la canzone,con un tema cosi’profondo ed importane.Anch’io faccio volontariato con persone che hanno questa malattia e so’cosa vuol dire nella societa’di oggi potarsi il peso di questa malattia ed essere emarginati e lasciati soli,Tu con la tua canzoni hai portato all’attenzio un’argomento spesso abbandonato anche per motivi di pregiudizi o per menefreghismo.Ti ringrazio di vero cuore per il tuo lavoro,che porti in giro,faicendo conoscere questa malattia spesso dimenticata,nella speranza di poter scuotere le coscenze di molta gente superficiale a riflettere.
    Patrizia

  • 11. giovanna  |  March 10th, 2007 at 0:15

    grazie

  • 12. Anna  |  March 11th, 2007 at 17:37

    Non ho letto gli altri messaggi.. e credo che questo sia uno tra i tanti che riceverai…ma ci tenevo a scriverlo ugualmente:GRAZIE!
    Ogni volta che ascolto la tua canzone piango… forse perchè sto intraprendendo una strada che mi porterà tra qualche anno (spero…) a stare con i bimbi che hanno problemi.. quei bimbi che sono come i bambini normodotati,ma che tutti vedono come un muro..come qualcuno da cui scappare… bè,ti ringrazio non solo per le bellissime e forti emozioni che mi trasmetti.. ma anche perchè hai evidenziato un argomento che spaventa molti…
    ps:a Musicultura (l’aano appena passato) sei stato un grande…

  • 13. MariaGabriella  |  March 11th, 2007 at 19:37

    Caro Simone,
    non so come spiegarti, e sicuramente la mia sarà una delle tante tantissime e-mail che avrai ricevuto, che avrai già letto o leggerai.. ma davvero volevo scriverti personalmente , non platealmente, in quanto sono una persona riservata, e volevo che la mia lettera fosse letta solo da te, poi se lo vorrai, potrai pubblicarla. Non posso guardarti negli occhi per dirti grazie, ma vorrei, se possibile la tua casella di posta personale per poterti scrivere. Grazie.
    MariaGabriella

    nota by max:
    l’indirizzo email di simone lo trovi nel suo sito
    www.simonecristicchi.it

  • 14. piera alba  |  March 13th, 2007 at 12:25

    SEI DAVVERO UN GRANDE ESSERE!!!!! GRAZIE PER IL CONTRIBUTO CHE STAI DANDO ALLA NOSTRA SOCIETA,E GRAZIE PER LE EMOZIONI CHE CI HAI REGALATO….. CONTINUA COSI’ ,CERCHERO’ DI SOSTENERTI IN QUESTA TUA AVVENTURA. CIAO PIERA ALBA

  • 15. chiarluisa  |  March 14th, 2007 at 14:03

    ciao Simone,ti ho scritto tre e-mail per invitarti a Feltre (Belluno) per presentare il tuo libro. Spero riuscirai e leggerne almeno una.
    Lunedì a Napoli nella libreria sarà presente il Dottor Facen,responsabile dei Centro Diurno di Feltre. Mi auguro che ti possa contattare per rivolgerti personalmente l’invito e concondare il tutto. Grazie di cuore per esserti “Invischiato”. Chiarluisa Minella

  • 16. ire  |  March 14th, 2007 at 14:27

    una canzone stupenda non ho parole…

  • 17. valentina  |  March 15th, 2007 at 16:21

    anch’io come tanti, banalmente ma con fare sentito, ti dico GRAZIE: per le tue parole (in maniera del tutto personale mi riferisco alla “laureata precaria” :) ); per la tua sensibilità; per la tua capacità di dire cio che in tanti pensiamo…sei il nostro Santoro della canzone!!!
    buon lavoro….caro simone.

  • 18. Loredana  |  March 17th, 2007 at 18:15

    Caro Simone, hai scritto una canzone tanto bella quanto rara, forse anche tu sei raro per le esperienze che vivi e penso che hai tutto un mondo di cose significative da trasmettere e sei anche fortunato perchè lo fai cantando…e credimi che arriva ai cuori!
    Loredana

  • 19. rosangela  |  March 27th, 2007 at 23:54

    …che lo amo… eheh

  • 20. Elena  |  March 31st, 2007 at 20:30

    Ciao simo,non so se leggi ogni tanto questi messaggi,ma da quello che mi sembra sei uno di cui ci si può fidare.
    Volevo esprimere un desiderio,come dire una speranza:
    desidero che tutte le persone possano un giorno capire davvero, come hai fatto tu, quanto è facile credersi matti.
    La malattia mentale è come il mal di testa,nessuno può dimostrare che esiste. Io personalmente ho pensato di avere problemi mentali molto spesso e mi sono sentita una schifezza quando HO VISTO cosa significa essere considerati matti.
    La gente ricca finisce nelle cliniche super lusso x farsi curare la depressione,la povera gente invece finiva (?) dove dici tu…nell’immondezzaio della società.C’è che dice che è il mondo d’oggi a renderci matti, ma io penso che siano le persone di oggi, di ieri e di domani a convincersi e convincerci di essere matti.
    Sai che ti dico, SIAMO TUTTI MATTI!
    Che è come dire che nn lo è nessuno.
    Un augurio a te, che hai reso evidente cio che con prepotenza veniva ignorato, che la tua strada sia difficile e piena di sfide, così potrai dimostrare ancora di più il tuo valore e buona fortuna.

    p.s. : piccola domanda egoistica…ma nel salento nn sono previsti nè incontri nè concerti nè spettacoli…? eppure qua di matti che ti verrebbero a vedere ce ne sono tanti…a presto spero!

  • 21. Ivana - Ivv  |  April 4th, 2007 at 12:07

    Ciao Simone,
    questo è il primo post che inserisco rivolgendomi direttamente a te. Stavo riguardando su youtube l’esibizione a sanremo dell’anno scorso, quando canta-recitavi “Che bella gente”. Sono rimasta troppo colpita. L’ho guardato più volte di seguito, ho osservato, e ripeto osservato (e non guardato) i gesti, le espressioni del viso e il tono della voce. E’ qualcosa di assolutamente emozionante. Non sembra che tu abbia cantato perchè dovevi cantare, ma l’impressione che dai, in gesti, parole, espressioni, sguardi, e soprattutto tono della voce, per dire semplicemente quello che la canzone vuole dire. Non so se si capisce. Insomma, cmq, riguardati in quel video e guarda qualcun altro in un’altra canzone. La vedi da te la differenza. Cmq ho notato che questa cosa è frequente quando canti dal vivo, guarda anche il filmino che c’è qui sul blog di “Laureata precaria” ad una Feltrinelli. Ti posso dare un consiglio? Registra un pò di live, anche solo audio rende molto, merito tuo, perchè senti quello che dici, non sei mnemonico.
    E poi è bello, sia per canzoni come questa, sia per canzoni come Laureata precaria o Ponza.
    Sai, io sono una studentessa pendolare (cmq ti stò scrivendo una lettera e x non essere ripetitiva sarò molto sintetica), mi faccio la bellezza di 224 km al giorno (BO - RN) , una volta ho aiutato un signore non vedente (ero al secondo giorno di lettura del tuo libro). Questa cosa mi ha cambiato la giornata e mi ha fatto muovere in più direzioni. Questo per dirti che l’espressione, il tono della voce è molto importante, e te nei live sembra che sei molto più spontaneo che nei cd, insomma, le canzoni sono più espressive. Un non vedente credo che l’avverta ancora di più questa cosa, il tono. Per questo ti dico, fai un cd live, merita di sicuro.
    Ci vediamo a Bologna, spero per fare quattro chiacchiere con calma.
    Buon lavoro

    Ivv

  • 22. Apollonia'80  |  April 7th, 2007 at 19:37

    Ciao Simone, volevo farti i complimenti per le emozioni che esprimi con le tue canzoni, è strano di questi tempi pensare che un ragazzo di 30 anni possa avere una sensibilità tanto grande per i problemi sociali; oggi invece tutti pensano a fare successo e credono solo alle cose futili e materiali e ti stimo per questo, perchè sei riuscito a diventare qualcuno solo con la passione. Vorrei tanto venirti a vedere all’Auditorium di Roma ma non mi è possibile, spero tanto in una prossima data. A presto

  • 23. lori  |  April 24th, 2007 at 19:22

    gentile simone questo e’ un invito a venire a cantare da noi, una comunita’ per chi e’ svantaggiato da un punto di vista mentale e ci troviamo al pad 9 del santa maria della pieta’ di roma ti scrivo io lori l’educatrice della comunita’ ti lascio la mia e-mail deedeelori@libero.it grazie Lori

  • 24. mariarosaria (sara) *napoli  |  May 21st, 2007 at 0:33

    la scelta di cammariere con te a s.remo per me è stato un colpo uno shock..adoro sergio c. e tu mi regali ci regali ben più di una rosa..ALCHIMIA INDIMENTICABILE. XXX

  • 25. mariarosaria (sara) *napoli  |  May 21st, 2007 at 22:53

    simone, la tua coerenza tra ciò che vuoi e ciò che fai per realizzare, costruire ti porterà lontano..!Occhi luminosi e forti, delicato tenace e con un cuore che parla all’amore come fai tu,…con amore attraversi argomenti bui così come dài luce .anche a “chi” ha la fortuna di viverti da otto anni e da chi cmq fa parte della tua vita. Sono contenta esista questa realtà del blog x portare a galla i nostri pensieri..è come trovarsi inuna comitva credo una delle più interessanti che si trovano nonostante sia virtuale è merito tuo ci hai slacciato il cuore aperto la mente dato voce……ma tu dove sei?TVB SIMO

  • 26. sonia  |  May 25th, 2007 at 2:12

    Eppure ci siamo conosciuti, per pochi minuti…ero con la mia amica federica(di quarto miglio) in quel di albano laziale e tu venivi giù dalla discesa del murialdo con una chitarra al collo…dico boh, questo l’ho già visto, co’ sti capelli… e poi mi sono ricordata che la nipote del mio compagno canticchiava “ma tu di più ma tu di più…”
    Fede ci ha presentati, credo che alla fine anche se si è notori, si respira come gi altri, si ride come gli altri e si fa la cacca come gli altri..o la pipì.
    Mi sei sembrato un introspettivo, da subito.
    E ancora mi sembri tanto uno “noninpredaaldelirio”, quando ti vedo passeggiare in notturna col cane, mentre io rientro dal lavoro.Pensa te, siamo vicini di casa…4 metri in linea d’aria.Belle capocce che ci stanno , nel raggio di una decina di metri…Il chitarrista di de gregori.te. io e il mio compagno , che facciamo pittura e scultura e quadri in digital movement, e poi tante persone, tra cui il tabaccaio sulla piazzetta a cui ho chiesto oggi di andarmi a prendere i biglietti per la tua esibizione in loco…
    Sei uno fuori le righe, è per questo che ho difeso i miei biglietti per il tuo spettacolo dal fango gettato, stasera da una conversazioni di metallari che non si sono mai esibiti in pubblico.
    Voglio vedere che fa, come si evolve, come mette in mostra la sua faccia, come ci mette la faccia in quello che porta avanti.
    Io, che tra i miei mille interessi ho anche l’ontologia,sto studiando i bambini Christallo.E penso che tu sia uno di loro.
    Voglio capire.
    Voglio approfondire certe tematiche.
    Voglio leggerti.
    Ci vediamo preto alla data del 30maggio

    :)
    Baci Di Luce
    Sonia

  • 27. angelica  |  May 31st, 2007 at 14:36

    Caro Simone,
    ho letto la “lettera aperta” indirizzata a te e a “ Ti regalerò una rosa” scritta dall’ UNASAM (Unione Nazionale delle associazioni per la Salute Mentale).
    Condivido il loro apprezzamento e riflessioni e riprendo la frase finale che mi ha molto colpito:“E’ un inno alla speranza. E’ un invito a scoprire e riscoprire vite straordinarie e a non abbandonare mai le persone.”
    Voglio dirti anch’io:
    Tu hai cantato cosi bene la zona grigia della sofferenza e dell’abbandono con la quale hai avuto contatto nelle tue esperienze presso l’istituzione manicomiale. Con la tua canzone hai ridato loro voce, volto, nome: “Antonio”, e hai ridato alla società, soprattutto ai giovani quel “pizzico di sentimento” che, quando viene meno, diventa indifferenza, intolleranza, violenza, razzismo, discriminazione…
    Dalle loro cuffie sonore non entreranno più nelle orecchie solo il tam-tam di parole banali, vuote e ripetitive, ma parole che accrescono senso e diffondono una nuova coscienza. Vorrei chiederti di cantare ancora, accentuando la zona verde delle speranze e utopie concrete quelle del “durante e dopo Basaglia”: le esperienze alternative al manicomio sparse in tutta l’Italia, ma che spesso restano nel silenzio.
    Cantare la passione e l’impegno dei tanti operatori sociali che forzano i cancelli dell’indifferenza, scoprono e usano gli spazi pubblici ridando ai migliaia di “Antonio” la possibilità e il diritto di respirare l’aria dei parchi, di riappropriarsi del brivido dello sport, l’ebbrezza delle montagne, il “sapore di sale, sapore di mare” di qualsiasi spiaggia, gli spazi culturali (musica, teatro, cinema), la gioia e la dignità del lavoro, della casa, insomma il SENSO del vivere, dell’essere cittadini di questo mondo.
    Tutto ciò esiste, ma dovrebbe essere riportato alla luce, avere maggiore visibilità oltre ai rari articoli sul giornale o a qualche timido tentativo mediale spesso mandato in onda a tarda notte quando tutti ormai dormono.
    Si potrebbe dire: “C’è Internet!”. Ma credo che l’impatto visivo a portata di tutti, la comunicazione dell’immagine e della parola parlino più di qualsiasi altra cosa. Voglio dirti “Grazie”, al tuo essere “disturbatore della quiete dell’indifferenza”, al tuo essere un seminatore di speranza, suscitatore di sentimenti e traghettatore della cultura della solidarietà.
    Il mondo di oggi ha bisogno di questo ossigeno per respirare meglio e per sopravvivere. Ti auguro di non perdere mai lo sguardo attento e sensibile al dolore altrui e la capacità di renderlo GRIDO, PAROLA, POESIA, MUSICA, SPERANZA.
    Staremo meglio tutti,questo è sicuro!
    Angelica Quaresma
    Operatore del Centro Diurno Di Riabilitazione
    Psico-Sociale di Bastia Umbra (PG)

  • 28. sara  |  July 10th, 2007 at 14:07

    simo vorrei una risposta sulla lettera k ti ho scritto vieni ho no

  • 29. susanna  |  July 29th, 2007 at 16:29

    Caro Simone,
    ieri sera ho assistito al tuo “piccolo” concerto tenuto durante l’ultima serata del Lamezia Demofest…E’ stato bellissimo! Oh cavolo, mi ero ripromessa di non scrivere una delle tipiche lettere da ammiratore a cantante, in cui il fan dice all’artista che è bravissimo e che scrive delle canzoni stupende…Però che ci posso fare? E’ così! Scrivi, suoni e canti dei racconti in musica che riescono ad emozionare, a far riflettere, a divertire chi le ascolta…inoltre continui ad essere spontaneo, sincero e ironico, insomma continui ad essere te stesso nonostante il successo più che meritato! Ecco, ho scritto una classica lettera da fan…o forse no? Sai, ieri sera avevi proprio ragione quando hai detto che alcuni cantanti finiscono per essere considerati dalla gente non “solo” artisti ma anche amici…questo vale anche per te! Quindi questa lettera è anche un ringraziamento ad un “amico”, un amico con il quale, purtroppo, non posso certo uscire la sera, ma che comunque c’è… ieri sera come prima canzone hai cantato “Studentessa universitaria” e io sono stata felicissima…questa canzone è uscita proprio nel periodo in cui ho lasciato la scuola e ho iniziato la mia vita universitaria…in quel periodo io mi sentivo proprio come la protagonista della tua canzone…non ero incinta, non ero iscritta alla facoltà di filosofia, ma ero lei! Ora le cose sono diverse, non sono più “triste e solitaria”, ma resterò sempre legata a questa canzone che mi ha fatto ridere e piangere…E questo è solo un esempio…Ora capisci cosa intendo quando dico che anche tu sei considerato da molti un amico? Un’ultima cosa, un favore personale…resta sempre così come sei! Con quella faccia da bravo ragazzo, con quel sorriso limpido e con quei pensieri mai banali…Grazie Simone, grazie di tutto (anche della pazienza per aver letto queste mie righe!)…Un abbraccio,
    Susanna

  • 30. ilaria  |  July 31st, 2007 at 14:36

    …che è un grande. Il 13 luglio ero a Giffoni, sia in qualità di giurata che di tua più grande fan. E se riesci a ricordarti, ero io la fanciulla a cui hai fatto la dedica sul libro :P dicendo “ah allora prima a te che hai il libro!!!” :D :D:D:D In ogni caso, cosa posso dirti, senza rischiare di sfociare nel banale? Che sei un artista lo sai, molti te lo ripetono… Che sei un bravo cantante… Troppo scontato… Potrei definirti un alfiere, colui che, con la discrezione della musica e della metafora, riesce, a differenza dei moderni cantautori italiani, ma anche stranieri, le cui canzoni hanno quasi sempre testi romantici, a condensare nei suoi testi romanticismo ma anche quella critica sociale che dimostra una “grande mente pensante” :lol: Ti faccio i miei + grandi complimenti (se a qualcosa possono i complimenti di una quindicenne), e mi auguro solo che tu possa restare così, immune dalle correnti e attento osservatore dei mutamenti della società. Perchè l’Italia di Piero ha davvero bisogno di un personaggio come te. Sperando di poterti rivedere (spero ad Ottati) ti mando i miei più cari saluti… un abbraccio
    ilaria

  • 31. Michela  |  August 22nd, 2007 at 21:33

    Sei una bella persona Simone. Grazie!

  • 32. Natascia Casu  |  September 12th, 2007 at 10:59

    Vorrei dire a Simone tante cose ma una è più importante di altre. Ho spedito tante mail per raccontare la vicenda di mio padre e ora provo anche lasciando un commmento nella speranza che almeno così tu sappia, e altre persone, come mio padre è venuto a mancare il 22/06/06 nel reparto psichiatrico di Cagliari dove il 15/06/06 era stato ricoverato in regime di tso, o semplicemente ricovero contro la sua volontà. Qui ha trascorso solo 7 giorni che per lui sicuramente saranno stati interminabili in quanto gli ha trascorsi sempre pesantemente oltre che sedato, legato mani e piedi ad un letto di contenzione sul quale il 22 in quelle condizioni è morto per TROMBOEMBOLIA POLMONARE. Io che ricordo mio padre dalla buona salute fisica non mi so spiegare come possa essere morto ho fatto quindi un esposto alla magistratura che ora ha aperto un indagine per omicidio colposo contro ignoti. Ho avuto la visita di un giornalista in camera mortuaria a poche ore dalla notizia della morte di mio padre ma questo non è tutto dato che il ricovero è avvenuto in una piazza pubblica di fronte ad una moltitudiene di persone tra cui giornalista… ma noi familiari siamo stati avvisati a cose fatte, il giorno dopo è uscito un articolo che titolava : “Dura lotta con i carabinieri; sgombero forzato dalla piazza 4 novembre; Se ne va anche l’ultimo ambulante abusivo” con annessa foto seppur oscurata di mio padre immobilizzato per terra. Rimangono ancora dubbi selle modalità del ricovero: alcuni testimoni oculari affermano che mio padre sia stato preso in malo modo! Mio padre doveva compiere 61 ma non ci è arrivato vivo. Per mia fortuna sono venuta in contatto con l’ASARP, asssociazione sarda per la riforma della psichiatria a cui ho raccontato le condizioni della degenza di mio padre, e loro hanno inoltrato per mia volontà la richiesta di apertura di inchiesta interna all’Asl di competenza le cui conclusioni hanno confermato che mio padre è stato tenuto sempre legato mani e piedi oltre che sedato, che l’approccio clinico somatico appare insufficiente in quanto non gli hanno fatto accertamenti atti a valutare la sua salute fisica, trattamenteo che la stessa asl da definito inaccettabili e censurabilii sia da un punto di vista etico che clinico. Ovviamente nessun porovvedimento conseguente è stato preso nei confronti di nessuno! E’ anche nato spontaneamente un comitato cittadino che chiede verità e giustizia per Giuseppe Casu, così si chiamava mio padre. Ora è attivo il sito ufficiale del comitato e potete approfondire la vicenda all’indirizzo:
    http://www.comitatogiuseppecasu.it
    Io mi chiamo Natascia, ho 27 anni e spero che raccontare la vicenda di mio padre possa evitare che la stessa sorte possa ricapitare a qualisiasi essere umano. Spero che visitiate il sito e facciate un passa parola e che finalmente Simone sappia cosa è successo a mio padre in quanto oltre ad essere un artista col suo progetto ha scelto di essere un cittadino che si batte per migliorare le condizione di vita di persone che come ben dice nella sua canzone “Ti regalerò una rosa” non contano nulla o meno di nulla! Scusate se mi sono dilungata, ciao a tutti fans e slacciati, dalla Sardegna, Natascia Casu

  • 33. Isabella  |  September 23rd, 2007 at 20:36

    Sei semplicemente fantastico,unico…un’artista…
    Il mio blog è in buona parte dedicato a te…
    Il tuo libro è super,i tuoi album stupendi… Sei una persona speciale, semplice, molto alla mano… Diverso dagli altri cantanti, bhè infatti, tu sei un cantastorie moderno…
    Complimenti!!!!!! Ti seguo da sempre e continuerò a farlooooo!!!
    Vai lumachinaaaaaaaa!!! tvttttttttb
    Grazie di tuttoooooooo…
    E mi raccomando torna a Modena prestissimo!!
    Baci…tua Isa

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