
[immagine tratta dal videoclip Ti Regalerò Una Rosa]
sabato, 3 marzo 2007
Può apparire banale scriverlo, ma Simone ha già vinto. Anzi no: avete vinto tutti voi, tutti voi per l’incredibile dimostrazione di affetto nei suoi confronti, inaspettata e che lascia davvero senza parole. Avete vinto perché capaci di mostrare senza timore la vostra naturale sensibilità, le vostre emozioni e fragilità, il vostro essere uomini e donne senza maschere, senza artificiose posture dettate dall’opportunità del momento. Avete vinto perché siete veri, come si capisce benissimo leggendo i vostri bellissimi e preziosi commenti. Ed allora, al blog senza lacci non resta da dire che una sola parola: grazie, e di cuore!
[Max]
PS - E comunque: in bocca alla Morlacca, Simone!
Aggiornamento
In sala stampa, tutti (o quasi) pazzi per Simone Cristicchi!
March 3rd, 2007
senza lacci
Per una volta scrivo, assumendomene la piena responsabilità, poche righe di getto e senza lacci, e che, almeno in parte, esulano dalla specificità propria di questo blog dedicato a Simone. Lo faccio solo perché esiste ora qui una visibilità che (beninteso nel suo piccolissimo) credo non possa e non debba essere sprecata.
In breve, desidero solo dire che anche occasioni come questa partecipazione di Simone Cristicchi al Festival di Sanremo dovrebbero essere di insegnamento per chi ha ruoli di responsabilità nel nostro Paese (e mi riferisco non solo ai politici, ma anche, per esempio, agli addetti all’informazione radiofonica, televisiva e cartacea): esiste un’Italia migliore di quella che si vuole dipingere, ed è un’Italia che merita una maggiore considerazione e rispetto. Esiste, cioè, un rilevante numero di italiani che preferiscono la riflessione alle urla, la poesia alla volgarità gratuita, l’intelligenza alla necessità di “fare audience” ad ogni costo.
Chi usa internet sa benissimo che vi sono talenti enormi soffocati dal rumore delle nullità che “vanno di moda“, sensibilità e capacità trascurate e lasciate vivere nella completa indifferenza. Ecco: questo è uno dei tragici errori che impediscono al nostro Paese di crescere, di rinnovarsi, di trovare la via per un suo nuovo Rinascimento. Ma un’Italia migliore, per chi non è miope di fronte all’evidenza, già c’è. Ed è davvero meritevole di ascolto.
[Max]
March 3rd, 2007